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JUST MEConfessions of a drama king Benvenuti nel mio Blog! Se volete lasciare un commento per avvisarmi della vostra visita, questo è il posto giusto per farlo
March 25 Insanity Is All Around Us! Stop The Insanity!!!Posso finalmente fare uscire il mio blog dal letargo invernale, ora che la primavera è arrivata credo sia anche il momento per dare una svegliata e una rinfrescata a questo spazio personale. Ho sempre pensato che il dialogo è alla base di ogni rapporto, è la cosa principale. Confrontarsi con altre persone quando ci sono dei problemi è fondamentale, ma spesso è inutile perdere tempo ed energia a parlare con certi personaggi che purtroppo sono pazzi, c’è poco da fare, l’instabilità mentale non è un mio problema e non ho la voglia e i mezzi per curarla, altrimenti a quest’ora sarei nel Guinnes dei Primati. E’ assurdo e completamente ridicolo come certi individui ad un certo punto dell’anno perdano la testa, purtroppo per loro la perdono sempre con la persona sbagliata, perché è risaputo che io ho pochissima pazienza quando mi trovo davanti a delle situazioni paradossali e completamente prive di qualsiasi senso logico. Per un po’ riesco anche a sopportare, ma quando si tira troppo la corda mi dispiace ma io la lascio andare. Mi ritengo una persona intelligente ma ho un carattere molto complicato, sono molto egoista, lo sanno anche i sassi, non sopporto se qualcuno prova a rubarmi la mia libertà, quella di poter fare il cazzo che voglio, quando voglio, con chi voglio. La gelosia è una brutta bestia, soprattutto quando arriva da persone che sostengono di odiare i rapporti morbosi e totalitari, ma è comunque noto che chi predica bene di solito razzola male. Se c’è una cosa che proprio non sopporto, è quando qualcuno pensa di conoscerti, ma in realtà non ti conosce affatto e si permette di emettere giudizi che sono del tutto infondati e completamente sbagliati. Le persone parlano e parlano, dicono un sacco di stronzate e poi fanno di tutto per farsi notare. Un esempio? Riempiono di commenti le bacheche dei vostri amici su Facebook solo per farsi notare da voi, perché comunque non sopportano le persone a cui scrivono, la cosa mi fa solo ridere ovvio! Oppure aprono mille profili diversi per poterti spiare e venire a conoscenza di quello che fai…beh la parte migliore è che anch’io ho il dono di eliminare le amicizie con un click, più semplice di così! Certe persone poi sono così ottuse che puoi spiegare loro all’infinito che il cielo è blu ma loro sosterranno che in realtà è rosa, e allora restate nella vostra ignoranza, non sono il vostro maestro delle elementari. Ci sono poi altri furbetti che per la strada non vi salutano più ma poi vanno a spiare le vostro foto su Facebook e si permettono di commentarle anche, ovviamente non in faccia ma dietro le spalle, sostenendo che io frequento certe persone per soldi o per convenienza, peccato che dai miei amici non ho mai preso un centesimo! Non vi siete mai chiesti se per caso eravate voi ad essere troppo invadenti o infantili ed è per questo che non provavo più piacere ad uscire con voi? Ma crescete! Crescete per favore! Ma poi sapete cosa vi dico? Fate quello che vi pare, io andrò per la mia strada perché alla fine è risaputo che mi importa solo di me stesso, tanto di invidiosi e di gelosi ce ne saranno sempre. Ciao e buon viaggio!
Fatevi legare! January 02 The Never Ending NightSono le 4.50 del 2 Gennaio 2009 ed esattamente un anno fa ho iniziato la mia esperienza lavorativa come commesso, quindi auguri a me stesso per questo anniversario con quello che è il lavoro più lungo che io abbia mai avuto. Ma poco importa, non è di questo che volevo parlare. Punto. Sono le 4.52 (due minuti per scrivere due righe) e non capisco nemmeno dove mi trovo, forse così ha più senso. Non vedo la luce del sole esattamente dal 31 Gennaio e anche quel giorno l'ho solo intravista dalla finestra di casa. La verità è che ho appena passato due giorni di buio totale, mi sembra di essere in Norvegia o in quei paesi nordici dove il sole lo vedono solo come un'utopia. Ora cercherò di spiegarvi meglio, altrimenti penserete che era meglio se non bevevo troppo a Capodanno, ma questo non è il caso. Ho trascorso veramente un bellissimo fine 2008 anche se non è stato per niente come lo immaginavo, ma credo che nessuno di noi cinque se lo immaginava così. I protagonisti di questa inutile ma divertente storia sono:
Nadia Tucci: Regina della Fuffa ora promossa Papessa; Davide Spagna: il suo marito merdaiolo (nel senso buono si intende); Melanie Troielli: ovvero una parte di me, l'ho creata e modellata io con il pongo quando avevo quattro anni; Claudio Ghisoni: l'acquaiolo ubriaco e nuova fiamma di mia sorella; Enrico Troielli: ovviamente io, ultimo non per importanza ma perché di solito si fa così;
Ma andiamo con ordine altrimenti qui non ci capisce più nulla. Quest'anno abbiamo deciso tutti insieme di passare il Capodanno a Genova. Non è esattamente così in effetti e purtroppo qualche persona la si è persa per strada durante i preparativi, mentre altri purtroppo non sono voluti venire e mi è dispiaciuto sul serio, ma ci siamo trovati come sempre all'ultimo senza sapere cosa fare, così, con la scusa che il Ghisoni ha una residenza estiva in Liguria (in quel di Rapallo), alla fine abbiamo optato per un Capodanno in piazza a Genova al concerto di Jovanotti (no comment), più una notte a Rapallo. Molti di voi a quest'ora si saranno persi tra le righe e saranno già andati a leggere come finisce, ma non mi interessa se vi state annoiando anche perché non sto scrivendo per voi, ok, forse in parte si, ma sto scrivendo soprattutto per me e per le persone che hanno condiviso questa avventura con me. Nel pomeriggio del 31, mia sorella e Claudio sono partiti per Rapallo per primi, con la scusa di fare la spesa e mettere a posto la casa, ma queste scuse non possono reggere quando hai 20 anni e pensi al sesso 24 al giorno, comunque si sono diretti in Liguria nel primo pomeriggio. Verso le 18, con un'ora di ritardo rispetto alla Tabella di Marcia (in maiuscolo perché è importante), sono arrivati a casa mia Nadia e suo marito Davide. Abbiamo preso un bel the caldo corretto con grappa in compagnia della mia mamèta, di mio padre e del Nonno Joe, ormai più famoso lui della defunta Nonna Rolanda e abbiamo mangiato i pasticcini che la Signora Tucci aveva portato da Milano. Verso le 19 abbiamo preso la macchina tra i fiocchi di neve e ci siamo diretti armati di GPS verso Rapallo, dove ci aspettavano i due conigli. Per chi mi conosce non c'è nemmeno da dirlo, ma per una notte fuori casa avevo un borsone che sarebbe bastato anche per un mese di vacanza, ma a riempirlo non erano tanto i vestiti ma i prodotti da bagno che non stavano in una trousse normale e quindi ho dovuto infilarli a forza nella tracolla della Vespa. Durante tutto il viaggio non si è fatto altro che parlare di cazzi e di fighe, come del resto è giusto che sia, ad un certo punto io ho voluto condividere con i due coniugi Tucci una storia molto importante su una prostituta che era molto conosciuta nella mia zona negli anni 70 e si chiamava "La Primavera". In pratica questa grandissima donna quando andava a fare dei lavoretti orali, si portava sempre in tasca dei pezzetti di formaggio grana e tra un pompino e l'altro ne mangiava uno per sgrassarsi la bocca. Immaginatevi che alito saporito aveva. Ma la cosa più divertente è successa due secondi dopo che io avevo raccontato la bella storia: mi manda un sms mia sorella da Rapallo con testuali parole: "Abbiamo fatto la spesa e preso tutto, manca solo il formaggio Grana", io l'ho letto ad alta voce e siamo tutti scoppiati a ridere, sicuri del fatto che il formaggio che avevano in casa fosse già finito tutto nel pomeriggio per ovvii motivi, così ci siamo fermati in una bottega di Rapallo e io e Nadia siamo scesi per comprare una bella busta che poi abbiamo anche regalato a mia sorella con tanto di dedica scritta sopra. Mia sorella e Claudio ci aspettavano sul lungo mare per poi portarci a casa che a loro avviso non avremmo mai potuto trovare perché era complicato arrivarci. Alla fine della fiera, nonostante ci fosse stato fino a mezz'ora prima, non lo sapevo nemmeno il Ghisoni come arrivare a casa sua e ce l'abbiamo fatto solo dopo svariati tentativi. Dopo essere arrivati a casa ci siamo sistemati e abbiamo fatto una spaghettata. E' stato un grandissimo errore. Mettendoci a cucinare e mangiare infatti abbiamo perso un sacco di tempo prezioso che dovevamo impiegare per andare a Genova. Tra una cosa e l'altra infatti siamo usciti di casa che erano le 23, quando comunque il concerto di Jovanotti iniziava proprio in quel momento ed è scientifico che da Rapallo a Genova ci vuole comunque una buona mezz'ora. Visto che sia Claudio che Davide si sono rifiutati di prendere la macchina, abbiamo deciso di andare in stazione e prendere il treno, al momento di questa decisione avevo già capito che avremmo passato il Capodanno su un vagone e infatti non mi sbagliavo. Ci siamo infilati senza biglietti su un treno per Genova Brignole (chi conosce la zona sa bene che il Porto, ovvero luogo del concerto, è dalla parte opposta) e alle 23.50 era ormai chiaro che non saremmo mai scesi in tempo. Avevamo anche preparato delle belle scuse se fosse passato il controllore. Io e mia sorella avremmo potuto tirare fuori la nostra carta d'identità francese e nessuno ci avrebbe rotto le scatole, Nadia la sua carta svizzera, Claudio la sua carta bergamasca e Davide avrebbe finto di essere sordomuto. Fortuna non è arrivato nessun controllore. Io comunque avevo impostato la sveglia del mio cellulare a mezzanotte che però è sempre avanti di 8 minuti, così abbiamo stappato le bottiglie in treno e festeggiato con largo anticipo rispetto al resto dell' Italia. A mezzanotte e 10 minuti siamo arrivati a Genova Brignole, un deserto, e così siamo andati a piedi fino al Porto, chiedendo informazioni ogni minuto. Siamo arrivati a concerto quasi terminato e ci siamo gustati le ultime cinque canzoni del concerto di Jovanotti, poi siamo andati a mangiarci una pizza nell'unico locale che non era intasato di gente, un posto schifoso e sporco, dove però non abbiamo mangiato così male. Alle 4 ci siamo incamminati per Genova Principe questa volta, per trovare un treno che ci riportasse a Rapallo e dopo aver letto dei treni in Partenza, ci siamo incamminati verso il binario 15 dove c'era un treno spento e pieno di barboni e ubriaconi che fumavano e altro. Dopo esserci ristorati con una deliziosa cioccolata delle macchinette, siamo saliti sul treno spento per scaldarci un pochino (per quanto fosse possibile), tutto taceva, tutto quietava, fino a quando non è entrato nella nostra calma un personaggio alquanto bizzarro, che ancora adesso nessuno di noi cinque ha capito se era frutto delle nostre bevute o era reale. Un ragazzino sui 17 anni, piccolo con un sacco di capelli ma stempiato e con un ombrello nero, è entrato nel nostro vagone per avvertirci che eravamo gli unici a bordo e voleva chiederci informazioni sulla destinazione del treno, sosteneva di chiamarsi Mattia e di essere con i suoi amici, ma quelli lo avevo mollato da solo:
- "Sapete se questo treno va a La Spezia?", parlando con un misto di accento Sardo e ligure; - "Ma pensiamo di si, noi dobbiamo andare a Rapallo, dovrebbe essere questo, parte tra mezz'ora" - "Sapete, stasera io ne ho viste di tutti i colori, mi hanno rubato lo zaino al concerto e poi l'ho trovato in mano a dei barboni, l'ho riconosciuto perché c'era uno strappo e si stavano mangiando le mie patatine, ho cercato di riprenderlo ma per poco non mi pestano, poi sono passato vicino a uno che aveva un petardo in mano e gli sono saltate tre dita e io con i miei amici abbiamo cercato di tamponare il sangue. Comunque mi dispiace per il mio zaino, era anche pieno di alcolici, per fortuna il portafoglio l'avevo in tasca anche perché ieri hanno rubato lo zaino anche a mio fratello."
In quel momento ci stavamo toccando tutti le parti intime, infatti Davide con un colpo di genio l'ha rinominato Mattia Corinto. Dopo il suo passaggio infatti, non solo il treno non è mai partito ma abbiamo visto anche una bella vomitata lunga tutto un vagone. A quel punto abbiamo capito che, con la sfiga che ci aveva buttato addosso Corinto, non saremmo mai potuti tornare a casa con il treno, così abbiamo diviso un taxi in cinque e ci hanno spillato 115 euro da Genova a Rapallo, ma credetemi, era l'unica soluzione possibile. Siamo andati a dormire alle 7 che era buio pesto e ci siamo svegliati alle 16 dell'1 Gennaio 2009. Tra una cosa e l'altra ci siamo preparati e siamo usciti di casa per tornare in Piemonte alle 17 e quindi era di nuovo buio. Vi assicuro che la cosa mi ha completamente rincoglionito. Non mi era mai successo in vita mia di andare a dormire con il buio e risvegliarmi con il buio. Insomma tutto questo buio, non c'è un sinonimo? Mia sorella e Claudio sono rimasti a Rapallo per poter dare fondo alla busta di formaggio grana e penso ci resteranno ancora per qualche giorno, Nadia, Davide et moi invece siamo tornati a casa dopo una sosta sul lungomare ligure. Boh...che dire? Avete seguito, avete capito più o meno tutto? Io comunque sono sempre dell'idea che certe cose bisogna viverle, non leggerle, non si capisce bene...Io comunque appena tornato a casa ho cercato su Facebook quel bizzarro personaggio del treno e credo di averlo trovato anche se avevo solo il nome. Mi è bastato fare una ricerca tra le scuole di La Spezia. Ormai si sa, che all'era di Facebook bisogna sempre chiedere nome e cognome alle persone che si incontrano per poterle poi aggiungere agli amici. Quindi Buon 2009 a tutti e non rompetemi le palle se questa conclusione non è all'altezza del racconto, sono le 5.58 e ci ho messo più di un'ora per scrivere questa stronzata. Ciao!
December 31 Now Take A Deep Breath...Honey It's Over!Ecco. Siamo arrivati anche questa volta al 31 Dicembre, chi l’avrebbe detto che sarebbe arrivato così presto, così veloce? Quasi tutte le persone che conosco hanno veramente odiato questo 2008 e non vedono l’ora che se ne vada per dare spazio ad un nuovo capitolo, io non posso nemmeno lamentarmi, a lungo ho anche temuto che quest’anno finisse perché alla fine per me è stato buono, di sicuro migliore del 2007 che aveva fatto schifo, quindi adesso non vorrei ritrovarmi a rimettere in gioco le mie carte. Per chi legge il mio blog dal 2005, sa bene che ogni fine anno scrivo un intervento in cui a grandi linee riassumo tutto quello che mi è capitato nel corso dei 356 giorni, ovvio qualcosa viene dimenticato per strada, e per chi non mi conosce e non ha vissuto con me questi avvenimenti difficilmente capirà, perché sono frasi brevi, a volte criptiche, ma non servono a voi, servono a me per imprimere su carta tutto quello che se ne sta andando…
2008
- E’ stato prima di tutto un anno bisestile; - E’ stato l’anno in cui il mio percorso di maturazione ha continuato la sua strada; - E’ stato l’anno in cui ho avuto quello che cercavo e ho pensato di non volerlo più; - E’ stato l’anno in cui a volte ho pensato di mollare; - E’ stato l’anno in cui mi sono ritrovato più volte a considerarmi fortunato di essere lì; - E’ stato l’anno in cui ho avuto una nuova presenza nella mia vita di tutti i giorni; - E’ stato l’anno in cui qualcuno è entrato in questa casa, ed è uscito con la coda tra le zampe; - E’ stato l’anno in cui ho potuto di nuovo contare sulla presenza di certe persone; - E’ stato l’anno in cui ho conosciuto nuovi mondi; - E’ stato l’anno in cui ho acquisito molta forza; - E’ stato l’anno in cui ho recuperato dei rapporti che avevo perso a causa del mio orgoglio; - E’ stato l’anno in cui certe persone sono entrate nella mia vita; - E’ stato l’anno in cui certe se ne sono andate; - E stato l’anno in cui mi sono tolto molti sfizi; - E’ stato l’anno in cui ho assistito al concerto della mia vita; - E’ stato l’anno in cui sono entrato in posti dove da piccolo pensavo non sarei mai entrato; - E’ stato l’anno della mia (quasi) indipendenza; - E’ stato l’anno in cui ho assistito ad una relazione che pensavo sarebbe finita dopo tre giorni, ha celebrato un anno… - E’ stato l’anno dove ho visto scoppiare una coppia che credevo sarebbe andata all’altare; - E’ stato l’anno in cui ho sognato molte volte di farla pagare a certe persone, ma poi ho capito che non serviva a nulla; - E’ stanno l’anno in cui ho visto cambiare le responsabilità di alcune persone; - E’ stato l’anno in cui l’ho fatta mia e l’ho vista poi violata; - E’ stanno l’anno in cui ho cercato una cosa e spesso quando mi è arrivata l’ho respinta; - E’ stanno l’anno in cui non sono riuscito a fare certi sacrifici; - E’ stato l’anno dei miei viaggi, brevi o corti, ma sempre viaggi… - E’ stato l’anno in cui ho imparato, anche a mie spese, che la lingua è un’arma a doppio taglio; - E’ stato l’anno del mio (quasi) coma etilico; - E’ stato l’anno in cui ho potuto sfogare spesso il mio lato porno; - E’ stato l’anno della mia prima serata “with buddies”; - E’ stato l’anno in cui ho alzato i miei standard; - E’ stato l’anno più dolce e appiccicoso; - E’ stato l’anno dove ho perso molti discorsi; - E’ stato l’anno in cui ho assistito alla riunione che speravo da molto; - E’ stato l’anno in cui ho ballato su un palco vestito da elefante; - E’ stato l’anno in cui ho visto certe persone fregarsi con le proprie mani; - E’ stato l’anno in cui ho visto l’America uscire dalla propria ignoranza; - E’ stato l’anno del “non ho tempo”; - E’ stato l’anno del 5x6; - E’ stato l’anno del benessere; - E’ stato l’anno delle mie bevute storiche; - E’ stato l’anno delle mie mangiate storiche; - E’ stato l’anno del fazzoletto umido al Ristorante Cinese…e delle risate che ne sono uscite; - E’ stato l’anno in cui ho ballato con la cameriera del ristorante Caraibico; - E’ stato l’anno in cui ho rivisto mia cugina; - E’ stato l’anno in cui ho cercato di risparmiare, ma poi ho capito che i soldi vanno spesi; - E’ stato l’anno del “così com’è!” - E’ stato l’anno dei gossip; - E’ stato l’anno dell’avventura romana; - E’ stato l’anno della mia adozione; - E’ stato l’anno in cui ho sbloccato un fantasma dal passato; - E’ stato l’anno in cui purtroppo sono stato incompreso in un contesto, ma ormai è tardi; - E’ stato l’anno delle mie infinite discussioni; - E’ stato l’anno della mia Louis… - E’ stato l’anno in cui l’ho rivista tornare, ma questa volta sul serio… - E’ stato l’anno in cui avrei voluto partire, ma non ho potuto… - E’ stato l’anno in cui ho visto mia sorella rimescolare tutto… - E’ stato l’anno in cui ho parlato con persone lontane e perse da tempo; - E’ stato l’anno….
…bello o brutto, è stato un anno della nostra vita e siamo stati tutti qui per viverlo. Sto pensando alle molte cose che ho dimenticato in questo percorso di raccolta, e sicuramente mi verranno in mente quando ormai l’avrò pubblicato. Cosa mi aspetto dal 2009? E’ inutile fare buoni propositi o aspettarsi chissà cosa, io cercherò di viverlo al meglio sperando di assistere ad un grande anno! Così com’è!
BUON ANNO A TUTTI!!!
December 24 It's The Most Wondeful Time Of The YearUn altro Natale è arrivato, sempre troppo presto, sempre di fretta. Amo talmente tanto questo periodo che per mesi dovrebbe iniziare a fare l'albero ad Agosto, perché la magia di queste feste in realtà sta tutta nell'attesa, non nel giorno del 25 che purtroppo finisce ancora prima che tu possa assaporarlo.
Quando sei piccolo il Natale è una bella fiaba, poi cresci e perdi un po' di quello spirito natalizio, io ho sempre cercato di averne, anche nei momenti più difficili, anche quando magari la voglia di festeggiare era sotto le scarpe. Quest'anno direi che va bene, forse quello che voglio non è arrivato nemmeno questa volta, ma nel complesso non posso lamentarmi, c'è un tempo per tutto e forse non è ancora il momento giusto, ma non perderò mai la voglia di stare in famiglia e di festeggiare questa festa. Auguro a tutti un Felice Natale ricco di serenità che forse è la cosa più importante e se anche voi non avete ancora ricevuto quello che stavate aspettando...beh, l'anno prossimo sarà un altro Natale... ![]() November 28 The First SnowflakesQuesta mattina mi sono svegliato ed è stato uno di quei risvegli del tutto inaspettati. Quando non lavoro di solito dormo molto, ma oggi mi sono alzato alle 10 (potrebbe essere tardi per qualcuno) e aprendo le finestre mi sono trovato davanti uno spettacolo veramente inatteso, una magica sorpresa, uno scenario davvero emozionante, la prima neve di stagione. Si lo so, in questo momento quasi tutti quelli che stanno leggendo queste righe mi prenderanno per pazzo, cosa ci può essere di bello in una poltiglia bianca che sporca la città, rallenta il traffico e ti obbliga a restare in casa? Si si, va bene, avete anche ragione, ma almeno per oggi lasciatemi sognare ad occhi aperti sul fascino senza tempo della neve. Mi è sempre piaciuta, fin da quando ero piccolo, forse appunto perché sono cresciuto in una famiglia che non ha mai imprecato o bestemmiato quando la neve bloccava la macchina o la porta di casa, ma me l’hanno fatta apprezzare come un regalo, soprattutto legato al periodo natalizio che non mi stancherò mai di dirlo, ma adoro. La neve mi riporta con la mente alla mia infanzia, quando si usciva coperti fino al collo, andavo con i miei a fare delle lunghe passeggiate, facevamo il pupazzo di neve e poi tornavamo a casa per bere la cioccolata calda. Che bei tempi… Essendo uno molto abitudinario, le tradizioni fanno parte della mia persona, non mi piace crearne di nuove, ma ci tengo moltissimo a rispettare quelle vecchie, e anche oggi che comunque non sono più un bambino, mi piace andare a fare lunghi giri per poi tornare a casa e bermi la cioccolata, senza sensi di colpa perché fa ingrassare, ma perché ci vuole, con la neve tutto è concesso. Oggi in effetti avevo degli impegni, sarei dovuto andare con una mia amica dal parrucchiere e oggi sarei dovuto andare a fare spese con una mia collega, ma non mi interessa, la neve non prende tempo, arriva e si aspetta che tu l’apprezzi, e io lo faccio ogni anno, ogni singolo anno. Abitando poi in campagna, in un piccolo villaggio, forse è ancora più bello, non c’è traffico e lo sfondo che mi si presenta davanti agli occhi mi fa immaginare quei disegni molto vecchi dove le fattorie erano sommerse di petali bianchi e il camino fumava, mentre in casa le caldarroste cocevano sul fuoco…proprio come questo...
The first snowflakes, To earth are softly falling; Till spring again reawakes, For winter is now calling. Like my heart of yearning, Full of thoughts and sorrow; With the next year's returning, The summer of tomorrow |
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