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25 March Insanity Is All Around Us! Stop The Insanity!!!Posso finalmente fare uscire il mio blog dal letargo invernale, ora che la primavera è arrivata credo sia anche il momento per dare una svegliata e una rinfrescata a questo spazio personale. Ho sempre pensato che il dialogo è alla base di ogni rapporto, è la cosa principale. Confrontarsi con altre persone quando ci sono dei problemi è fondamentale, ma spesso è inutile perdere tempo ed energia a parlare con certi personaggi che purtroppo sono pazzi, c’è poco da fare, l’instabilità mentale non è un mio problema e non ho la voglia e i mezzi per curarla, altrimenti a quest’ora sarei nel Guinnes dei Primati. E’ assurdo e completamente ridicolo come certi individui ad un certo punto dell’anno perdano la testa, purtroppo per loro la perdono sempre con la persona sbagliata, perché è risaputo che io ho pochissima pazienza quando mi trovo davanti a delle situazioni paradossali e completamente prive di qualsiasi senso logico. Per un po’ riesco anche a sopportare, ma quando si tira troppo la corda mi dispiace ma io la lascio andare. Mi ritengo una persona intelligente ma ho un carattere molto complicato, sono molto egoista, lo sanno anche i sassi, non sopporto se qualcuno prova a rubarmi la mia libertà, quella di poter fare il cazzo che voglio, quando voglio, con chi voglio. La gelosia è una brutta bestia, soprattutto quando arriva da persone che sostengono di odiare i rapporti morbosi e totalitari, ma è comunque noto che chi predica bene di solito razzola male. Se c’è una cosa che proprio non sopporto, è quando qualcuno pensa di conoscerti, ma in realtà non ti conosce affatto e si permette di emettere giudizi che sono del tutto infondati e completamente sbagliati. Le persone parlano e parlano, dicono un sacco di stronzate e poi fanno di tutto per farsi notare. Un esempio? Riempiono di commenti le bacheche dei vostri amici su Facebook solo per farsi notare da voi, perché comunque non sopportano le persone a cui scrivono, la cosa mi fa solo ridere ovvio! Oppure aprono mille profili diversi per poterti spiare e venire a conoscenza di quello che fai…beh la parte migliore è che anch’io ho il dono di eliminare le amicizie con un click, più semplice di così! Certe persone poi sono così ottuse che puoi spiegare loro all’infinito che il cielo è blu ma loro sosterranno che in realtà è rosa, e allora restate nella vostra ignoranza, non sono il vostro maestro delle elementari. Ci sono poi altri furbetti che per la strada non vi salutano più ma poi vanno a spiare le vostro foto su Facebook e si permettono di commentarle anche, ovviamente non in faccia ma dietro le spalle, sostenendo che io frequento certe persone per soldi o per convenienza, peccato che dai miei amici non ho mai preso un centesimo! Non vi siete mai chiesti se per caso eravate voi ad essere troppo invadenti o infantili ed è per questo che non provavo più piacere ad uscire con voi? Ma crescete! Crescete per favore! Ma poi sapete cosa vi dico? Fate quello che vi pare, io andrò per la mia strada perché alla fine è risaputo che mi importa solo di me stesso, tanto di invidiosi e di gelosi ce ne saranno sempre. Ciao e buon viaggio!
Fatevi legare! 02 January The Never Ending NightSono le 4.50 del 2 Gennaio 2009 ed esattamente un anno fa ho iniziato la mia esperienza lavorativa come commesso, quindi auguri a me stesso per questo anniversario con quello che è il lavoro più lungo che io abbia mai avuto. Ma poco importa, non è di questo che volevo parlare. Punto. Sono le 4.52 (due minuti per scrivere due righe) e non capisco nemmeno dove mi trovo, forse così ha più senso. Non vedo la luce del sole esattamente dal 31 Gennaio e anche quel giorno l'ho solo intravista dalla finestra di casa. La verità è che ho appena passato due giorni di buio totale, mi sembra di essere in Norvegia o in quei paesi nordici dove il sole lo vedono solo come un'utopia. Ora cercherò di spiegarvi meglio, altrimenti penserete che era meglio se non bevevo troppo a Capodanno, ma questo non è il caso. Ho trascorso veramente un bellissimo fine 2008 anche se non è stato per niente come lo immaginavo, ma credo che nessuno di noi cinque se lo immaginava così. I protagonisti di questa inutile ma divertente storia sono:
Nadia Tucci: Regina della Fuffa ora promossa Papessa; Davide Spagna: il suo marito merdaiolo (nel senso buono si intende); Melanie Troielli: ovvero una parte di me, l'ho creata e modellata io con il pongo quando avevo quattro anni; Claudio Ghisoni: l'acquaiolo ubriaco e nuova fiamma di mia sorella; Enrico Troielli: ovviamente io, ultimo non per importanza ma perché di solito si fa così;
Ma andiamo con ordine altrimenti qui non ci capisce più nulla. Quest'anno abbiamo deciso tutti insieme di passare il Capodanno a Genova. Non è esattamente così in effetti e purtroppo qualche persona la si è persa per strada durante i preparativi, mentre altri purtroppo non sono voluti venire e mi è dispiaciuto sul serio, ma ci siamo trovati come sempre all'ultimo senza sapere cosa fare, così, con la scusa che il Ghisoni ha una residenza estiva in Liguria (in quel di Rapallo), alla fine abbiamo optato per un Capodanno in piazza a Genova al concerto di Jovanotti (no comment), più una notte a Rapallo. Molti di voi a quest'ora si saranno persi tra le righe e saranno già andati a leggere come finisce, ma non mi interessa se vi state annoiando anche perché non sto scrivendo per voi, ok, forse in parte si, ma sto scrivendo soprattutto per me e per le persone che hanno condiviso questa avventura con me. Nel pomeriggio del 31, mia sorella e Claudio sono partiti per Rapallo per primi, con la scusa di fare la spesa e mettere a posto la casa, ma queste scuse non possono reggere quando hai 20 anni e pensi al sesso 24 al giorno, comunque si sono diretti in Liguria nel primo pomeriggio. Verso le 18, con un'ora di ritardo rispetto alla Tabella di Marcia (in maiuscolo perché è importante), sono arrivati a casa mia Nadia e suo marito Davide. Abbiamo preso un bel the caldo corretto con grappa in compagnia della mia mamèta, di mio padre e del Nonno Joe, ormai più famoso lui della defunta Nonna Rolanda e abbiamo mangiato i pasticcini che la Signora Tucci aveva portato da Milano. Verso le 19 abbiamo preso la macchina tra i fiocchi di neve e ci siamo diretti armati di GPS verso Rapallo, dove ci aspettavano i due conigli. Per chi mi conosce non c'è nemmeno da dirlo, ma per una notte fuori casa avevo un borsone che sarebbe bastato anche per un mese di vacanza, ma a riempirlo non erano tanto i vestiti ma i prodotti da bagno che non stavano in una trousse normale e quindi ho dovuto infilarli a forza nella tracolla della Vespa. Durante tutto il viaggio non si è fatto altro che parlare di cazzi e di fighe, come del resto è giusto che sia, ad un certo punto io ho voluto condividere con i due coniugi Tucci una storia molto importante su una prostituta che era molto conosciuta nella mia zona negli anni 70 e si chiamava "La Primavera". In pratica questa grandissima donna quando andava a fare dei lavoretti orali, si portava sempre in tasca dei pezzetti di formaggio grana e tra un pompino e l'altro ne mangiava uno per sgrassarsi la bocca. Immaginatevi che alito saporito aveva. Ma la cosa più divertente è successa due secondi dopo che io avevo raccontato la bella storia: mi manda un sms mia sorella da Rapallo con testuali parole: "Abbiamo fatto la spesa e preso tutto, manca solo il formaggio Grana", io l'ho letto ad alta voce e siamo tutti scoppiati a ridere, sicuri del fatto che il formaggio che avevano in casa fosse già finito tutto nel pomeriggio per ovvii motivi, così ci siamo fermati in una bottega di Rapallo e io e Nadia siamo scesi per comprare una bella busta che poi abbiamo anche regalato a mia sorella con tanto di dedica scritta sopra. Mia sorella e Claudio ci aspettavano sul lungo mare per poi portarci a casa che a loro avviso non avremmo mai potuto trovare perché era complicato arrivarci. Alla fine della fiera, nonostante ci fosse stato fino a mezz'ora prima, non lo sapevo nemmeno il Ghisoni come arrivare a casa sua e ce l'abbiamo fatto solo dopo svariati tentativi. Dopo essere arrivati a casa ci siamo sistemati e abbiamo fatto una spaghettata. E' stato un grandissimo errore. Mettendoci a cucinare e mangiare infatti abbiamo perso un sacco di tempo prezioso che dovevamo impiegare per andare a Genova. Tra una cosa e l'altra infatti siamo usciti di casa che erano le 23, quando comunque il concerto di Jovanotti iniziava proprio in quel momento ed è scientifico che da Rapallo a Genova ci vuole comunque una buona mezz'ora. Visto che sia Claudio che Davide si sono rifiutati di prendere la macchina, abbiamo deciso di andare in stazione e prendere il treno, al momento di questa decisione avevo già capito che avremmo passato il Capodanno su un vagone e infatti non mi sbagliavo. Ci siamo infilati senza biglietti su un treno per Genova Brignole (chi conosce la zona sa bene che il Porto, ovvero luogo del concerto, è dalla parte opposta) e alle 23.50 era ormai chiaro che non saremmo mai scesi in tempo. Avevamo anche preparato delle belle scuse se fosse passato il controllore. Io e mia sorella avremmo potuto tirare fuori la nostra carta d'identità francese e nessuno ci avrebbe rotto le scatole, Nadia la sua carta svizzera, Claudio la sua carta bergamasca e Davide avrebbe finto di essere sordomuto. Fortuna non è arrivato nessun controllore. Io comunque avevo impostato la sveglia del mio cellulare a mezzanotte che però è sempre avanti di 8 minuti, così abbiamo stappato le bottiglie in treno e festeggiato con largo anticipo rispetto al resto dell' Italia. A mezzanotte e 10 minuti siamo arrivati a Genova Brignole, un deserto, e così siamo andati a piedi fino al Porto, chiedendo informazioni ogni minuto. Siamo arrivati a concerto quasi terminato e ci siamo gustati le ultime cinque canzoni del concerto di Jovanotti, poi siamo andati a mangiarci una pizza nell'unico locale che non era intasato di gente, un posto schifoso e sporco, dove però non abbiamo mangiato così male. Alle 4 ci siamo incamminati per Genova Principe questa volta, per trovare un treno che ci riportasse a Rapallo e dopo aver letto dei treni in Partenza, ci siamo incamminati verso il binario 15 dove c'era un treno spento e pieno di barboni e ubriaconi che fumavano e altro. Dopo esserci ristorati con una deliziosa cioccolata delle macchinette, siamo saliti sul treno spento per scaldarci un pochino (per quanto fosse possibile), tutto taceva, tutto quietava, fino a quando non è entrato nella nostra calma un personaggio alquanto bizzarro, che ancora adesso nessuno di noi cinque ha capito se era frutto delle nostre bevute o era reale. Un ragazzino sui 17 anni, piccolo con un sacco di capelli ma stempiato e con un ombrello nero, è entrato nel nostro vagone per avvertirci che eravamo gli unici a bordo e voleva chiederci informazioni sulla destinazione del treno, sosteneva di chiamarsi Mattia e di essere con i suoi amici, ma quelli lo avevo mollato da solo:
- "Sapete se questo treno va a La Spezia?", parlando con un misto di accento Sardo e ligure; - "Ma pensiamo di si, noi dobbiamo andare a Rapallo, dovrebbe essere questo, parte tra mezz'ora" - "Sapete, stasera io ne ho viste di tutti i colori, mi hanno rubato lo zaino al concerto e poi l'ho trovato in mano a dei barboni, l'ho riconosciuto perché c'era uno strappo e si stavano mangiando le mie patatine, ho cercato di riprenderlo ma per poco non mi pestano, poi sono passato vicino a uno che aveva un petardo in mano e gli sono saltate tre dita e io con i miei amici abbiamo cercato di tamponare il sangue. Comunque mi dispiace per il mio zaino, era anche pieno di alcolici, per fortuna il portafoglio l'avevo in tasca anche perché ieri hanno rubato lo zaino anche a mio fratello."
In quel momento ci stavamo toccando tutti le parti intime, infatti Davide con un colpo di genio l'ha rinominato Mattia Corinto. Dopo il suo passaggio infatti, non solo il treno non è mai partito ma abbiamo visto anche una bella vomitata lunga tutto un vagone. A quel punto abbiamo capito che, con la sfiga che ci aveva buttato addosso Corinto, non saremmo mai potuti tornare a casa con il treno, così abbiamo diviso un taxi in cinque e ci hanno spillato 115 euro da Genova a Rapallo, ma credetemi, era l'unica soluzione possibile. Siamo andati a dormire alle 7 che era buio pesto e ci siamo svegliati alle 16 dell'1 Gennaio 2009. Tra una cosa e l'altra ci siamo preparati e siamo usciti di casa per tornare in Piemonte alle 17 e quindi era di nuovo buio. Vi assicuro che la cosa mi ha completamente rincoglionito. Non mi era mai successo in vita mia di andare a dormire con il buio e risvegliarmi con il buio. Insomma tutto questo buio, non c'è un sinonimo? Mia sorella e Claudio sono rimasti a Rapallo per poter dare fondo alla busta di formaggio grana e penso ci resteranno ancora per qualche giorno, Nadia, Davide et moi invece siamo tornati a casa dopo una sosta sul lungomare ligure. Boh...che dire? Avete seguito, avete capito più o meno tutto? Io comunque sono sempre dell'idea che certe cose bisogna viverle, non leggerle, non si capisce bene...Io comunque appena tornato a casa ho cercato su Facebook quel bizzarro personaggio del treno e credo di averlo trovato anche se avevo solo il nome. Mi è bastato fare una ricerca tra le scuole di La Spezia. Ormai si sa, che all'era di Facebook bisogna sempre chiedere nome e cognome alle persone che si incontrano per poterle poi aggiungere agli amici. Quindi Buon 2009 a tutti e non rompetemi le palle se questa conclusione non è all'altezza del racconto, sono le 5.58 e ci ho messo più di un'ora per scrivere questa stronzata. Ciao!
31 December Now Take A Deep Breath...Honey It's Over!Ecco. Siamo arrivati anche questa volta al 31 Dicembre, chi l’avrebbe detto che sarebbe arrivato così presto, così veloce? Quasi tutte le persone che conosco hanno veramente odiato questo 2008 e non vedono l’ora che se ne vada per dare spazio ad un nuovo capitolo, io non posso nemmeno lamentarmi, a lungo ho anche temuto che quest’anno finisse perché alla fine per me è stato buono, di sicuro migliore del 2007 che aveva fatto schifo, quindi adesso non vorrei ritrovarmi a rimettere in gioco le mie carte. Per chi legge il mio blog dal 2005, sa bene che ogni fine anno scrivo un intervento in cui a grandi linee riassumo tutto quello che mi è capitato nel corso dei 356 giorni, ovvio qualcosa viene dimenticato per strada, e per chi non mi conosce e non ha vissuto con me questi avvenimenti difficilmente capirà, perché sono frasi brevi, a volte criptiche, ma non servono a voi, servono a me per imprimere su carta tutto quello che se ne sta andando…
2008
- E’ stato prima di tutto un anno bisestile; - E’ stato l’anno in cui il mio percorso di maturazione ha continuato la sua strada; - E’ stato l’anno in cui ho avuto quello che cercavo e ho pensato di non volerlo più; - E’ stato l’anno in cui a volte ho pensato di mollare; - E’ stato l’anno in cui mi sono ritrovato più volte a considerarmi fortunato di essere lì; - E’ stato l’anno in cui ho avuto una nuova presenza nella mia vita di tutti i giorni; - E’ stato l’anno in cui qualcuno è entrato in questa casa, ed è uscito con la coda tra le zampe; - E’ stato l’anno in cui ho potuto di nuovo contare sulla presenza di certe persone; - E’ stato l’anno in cui ho conosciuto nuovi mondi; - E’ stato l’anno in cui ho acquisito molta forza; - E’ stato l’anno in cui ho recuperato dei rapporti che avevo perso a causa del mio orgoglio; - E’ stato l’anno in cui certe persone sono entrate nella mia vita; - E’ stato l’anno in cui certe se ne sono andate; - E stato l’anno in cui mi sono tolto molti sfizi; - E’ stato l’anno in cui ho assistito al concerto della mia vita; - E’ stato l’anno in cui sono entrato in posti dove da piccolo pensavo non sarei mai entrato; - E’ stato l’anno della mia (quasi) indipendenza; - E’ stato l’anno in cui ho assistito ad una relazione che pensavo sarebbe finita dopo tre giorni, ha celebrato un anno… - E’ stato l’anno dove ho visto scoppiare una coppia che credevo sarebbe andata all’altare; - E’ stato l’anno in cui ho sognato molte volte di farla pagare a certe persone, ma poi ho capito che non serviva a nulla; - E’ stanno l’anno in cui ho visto cambiare le responsabilità di alcune persone; - E’ stato l’anno in cui l’ho fatta mia e l’ho vista poi violata; - E’ stanno l’anno in cui ho cercato una cosa e spesso quando mi è arrivata l’ho respinta; - E’ stanno l’anno in cui non sono riuscito a fare certi sacrifici; - E’ stato l’anno dei miei viaggi, brevi o corti, ma sempre viaggi… - E’ stato l’anno in cui ho imparato, anche a mie spese, che la lingua è un’arma a doppio taglio; - E’ stato l’anno del mio (quasi) coma etilico; - E’ stato l’anno in cui ho potuto sfogare spesso il mio lato porno; - E’ stato l’anno della mia prima serata “with buddies”; - E’ stato l’anno in cui ho alzato i miei standard; - E’ stato l’anno più dolce e appiccicoso; - E’ stato l’anno dove ho perso molti discorsi; - E’ stato l’anno in cui ho assistito alla riunione che speravo da molto; - E’ stato l’anno in cui ho ballato su un palco vestito da elefante; - E’ stato l’anno in cui ho visto certe persone fregarsi con le proprie mani; - E’ stato l’anno in cui ho visto l’America uscire dalla propria ignoranza; - E’ stato l’anno del “non ho tempo”; - E’ stato l’anno del 5x6; - E’ stato l’anno del benessere; - E’ stato l’anno delle mie bevute storiche; - E’ stato l’anno delle mie mangiate storiche; - E’ stato l’anno del fazzoletto umido al Ristorante Cinese…e delle risate che ne sono uscite; - E’ stato l’anno in cui ho ballato con la cameriera del ristorante Caraibico; - E’ stato l’anno in cui ho rivisto mia cugina; - E’ stato l’anno in cui ho cercato di risparmiare, ma poi ho capito che i soldi vanno spesi; - E’ stato l’anno del “così com’è!” - E’ stato l’anno dei gossip; - E’ stato l’anno dell’avventura romana; - E’ stato l’anno della mia adozione; - E’ stato l’anno in cui ho sbloccato un fantasma dal passato; - E’ stato l’anno in cui purtroppo sono stato incompreso in un contesto, ma ormai è tardi; - E’ stato l’anno delle mie infinite discussioni; - E’ stato l’anno della mia Louis… - E’ stato l’anno in cui l’ho rivista tornare, ma questa volta sul serio… - E’ stato l’anno in cui avrei voluto partire, ma non ho potuto… - E’ stato l’anno in cui ho visto mia sorella rimescolare tutto… - E’ stato l’anno in cui ho parlato con persone lontane e perse da tempo; - E’ stato l’anno….
…bello o brutto, è stato un anno della nostra vita e siamo stati tutti qui per viverlo. Sto pensando alle molte cose che ho dimenticato in questo percorso di raccolta, e sicuramente mi verranno in mente quando ormai l’avrò pubblicato. Cosa mi aspetto dal 2009? E’ inutile fare buoni propositi o aspettarsi chissà cosa, io cercherò di viverlo al meglio sperando di assistere ad un grande anno! Così com’è!
BUON ANNO A TUTTI!!!
24 December It's The Most Wondeful Time Of The YearUn altro Natale è arrivato, sempre troppo presto, sempre di fretta. Amo talmente tanto questo periodo che per mesi dovrebbe iniziare a fare l'albero ad Agosto, perché la magia di queste feste in realtà sta tutta nell'attesa, non nel giorno del 25 che purtroppo finisce ancora prima che tu possa assaporarlo.
Quando sei piccolo il Natale è una bella fiaba, poi cresci e perdi un po' di quello spirito natalizio, io ho sempre cercato di averne, anche nei momenti più difficili, anche quando magari la voglia di festeggiare era sotto le scarpe. Quest'anno direi che va bene, forse quello che voglio non è arrivato nemmeno questa volta, ma nel complesso non posso lamentarmi, c'è un tempo per tutto e forse non è ancora il momento giusto, ma non perderò mai la voglia di stare in famiglia e di festeggiare questa festa. Auguro a tutti un Felice Natale ricco di serenità che forse è la cosa più importante e se anche voi non avete ancora ricevuto quello che stavate aspettando...beh, l'anno prossimo sarà un altro Natale... ![]() 28 November The First SnowflakesQuesta mattina mi sono svegliato ed è stato uno di quei risvegli del tutto inaspettati. Quando non lavoro di solito dormo molto, ma oggi mi sono alzato alle 10 (potrebbe essere tardi per qualcuno) e aprendo le finestre mi sono trovato davanti uno spettacolo veramente inatteso, una magica sorpresa, uno scenario davvero emozionante, la prima neve di stagione. Si lo so, in questo momento quasi tutti quelli che stanno leggendo queste righe mi prenderanno per pazzo, cosa ci può essere di bello in una poltiglia bianca che sporca la città, rallenta il traffico e ti obbliga a restare in casa? Si si, va bene, avete anche ragione, ma almeno per oggi lasciatemi sognare ad occhi aperti sul fascino senza tempo della neve. Mi è sempre piaciuta, fin da quando ero piccolo, forse appunto perché sono cresciuto in una famiglia che non ha mai imprecato o bestemmiato quando la neve bloccava la macchina o la porta di casa, ma me l’hanno fatta apprezzare come un regalo, soprattutto legato al periodo natalizio che non mi stancherò mai di dirlo, ma adoro. La neve mi riporta con la mente alla mia infanzia, quando si usciva coperti fino al collo, andavo con i miei a fare delle lunghe passeggiate, facevamo il pupazzo di neve e poi tornavamo a casa per bere la cioccolata calda. Che bei tempi… Essendo uno molto abitudinario, le tradizioni fanno parte della mia persona, non mi piace crearne di nuove, ma ci tengo moltissimo a rispettare quelle vecchie, e anche oggi che comunque non sono più un bambino, mi piace andare a fare lunghi giri per poi tornare a casa e bermi la cioccolata, senza sensi di colpa perché fa ingrassare, ma perché ci vuole, con la neve tutto è concesso. Oggi in effetti avevo degli impegni, sarei dovuto andare con una mia amica dal parrucchiere e oggi sarei dovuto andare a fare spese con una mia collega, ma non mi interessa, la neve non prende tempo, arriva e si aspetta che tu l’apprezzi, e io lo faccio ogni anno, ogni singolo anno. Abitando poi in campagna, in un piccolo villaggio, forse è ancora più bello, non c’è traffico e lo sfondo che mi si presenta davanti agli occhi mi fa immaginare quei disegni molto vecchi dove le fattorie erano sommerse di petali bianchi e il camino fumava, mentre in casa le caldarroste cocevano sul fuoco…proprio come questo...
The first snowflakes, To earth are softly falling; Till spring again reawakes, For winter is now calling. Like my heart of yearning, Full of thoughts and sorrow; With the next year's returning, The summer of tomorrow 25 November Proud Of My CrazynessLa gente è sempre più strana di questi tempi, ma davvero tanto. A volte mi soffermo a pensare che forse sono io ad essere pazzo e gli altri normali, ma poi capisco che la normalità non esiste, io sarò di sicuro originale, ma ci sono degli individui che dovrebbero farsi ricoverare in clinica e pregare che la chiave venga smarrita. Ma davvero? I migliori sono quelli che si credono belli quando l’amara realtà dimostra il contrario, lo sappiamo tutti, la bellezza è soggettiva e non è meritevole, Madre Natura era impegnata e non ha potuto occuparsi di tutti allo stesso modo, ma se ti guardi allo specchio cerca di essere almeno obiettivo, non sei un granché, ma non giocare a fare il Narciso quando purtroppo non te lo puoi permettere, perché lo sai l’effetto che fai alle persone? Ti rendi ridicolo, questa è la parola giusta, quindi smettila su, ti prego, per cortesia. Il Natale sta tornando anche quest’anno, per fortuna aggiungerei, è il mio periodo preferito dell’anno, ma l’attesa in realtà è quello che lo rende magico, ogni anno nel periodo che precede le feste mangio qualsiasi cosa giustificandomi con la scusa che in questo periodo tutto è concesso, nemmeno fossi un prigioniero nel braccio della morte, quindi infilo in bocca qualsiasi cosa, e non siate maliziosi. Stasera ad esempio devo andare a cena, non dirò dove e nemmeno per quale occasione, perché non vorrei che certe persone leggessero questo blog e mi mandassero dietro i cani per braccarmi, c’è molta pazzia in giro, quindi onde evitare episodi spiacevoli, io la chiuderei qui, ma non vedo l’ora di mangiare e bere. Ieri mi è arrivato un bel pacco che aspettavo da tempo, l’edizione limitata del film di “Sex & The City”, due dvd racchiusi in una pochette nera, molto elegante ma di carta, quindi ogni speranza di mia sorella di poterla usare per andarci in giro è svanita quando l’ha vista, e tra pochi giorni uscirà un’altra grande attesa, il nuovo disco di Britney Spears “Circus”, non sapete che gioia per me poter vedere la sua rinascita, sono cresciuto con lei, sono stato un suo vero fan, negli anni ho collezionato qualsiasi cosa (mi mancano le sue calze spaiate) e ho visto tutti i concerti che ha fatto in Italia (purtroppo solo due), quindi mi è molto dispiaciuto vederla cadere ma ora con tanta eccitazione la vedo tornare con un nuovo disco, che chiunque ha già scaricato, e li trovo penosi, che cosa scaricate? Io mi rifiuto e non vedo l’ora di avere il cd tra le mani. Certo scarico pure io, ma non sopporto chi si reputa fan e poi si procura le canzoni in modi poco carini, ovvio esiste I-Tunes ma non fatemi fare un sondaggio, ne uscirebbe un quadro blasfemo. Certo l’anno scorso era uscito “BlackOut”, ma essere fan non fa di me un sordo, era un cd schifoso, chiunque l’abbia apprezzato di sicuro non ha più di 10 anni, mentre questo “Circus” sembra la vera rinascita, lo considero in quinto disco della sua discografia e non il sesto, avrei volentieri aspettato più tempo invece di accontentarmi del ridicolo tentativo dell’anno scorso. Mi sono anche comprato un bel calendario dell’avvento di cioccolata Lindt per poter contare i giorni che precedono in Natale, lo faccio ogni anno da quando sono piccolo, ma l’altra volta parlando con una mia collega ne è uscita una piacevole discussione:
- “Sai ho comprato il calendario dell’Avvento?” - “Ma cosa te ne fai del calendario di quella scema?” - “Eh?” - “Cosa te ne fai del calendario di quella scema? Proprio tu poi!” - “Ma di chi?” - “Come di chi, della Vento me l’hai detto tu!” - “Non della Vento, inteso come Flavia Vento, dell’Avvento!” - “E chi è?” - “Torniamo al lavoro prima che ci caccino entrambi”
E’ stato molto divertente, il lavoro in questa settimana mi ha dato molte soddisfazioni, tralasciando un piccolo incidente. Ora è tardi cavolo, 19.07 e devo andare a cena alle 20.30, per uno che si alza alle 8 per andare a lavorare alle 12 è davvero molto tardi. Tardissimo….
22 October Touch Me...I'm going To Scream!La scusa della mancanza di tempo non regge più, la verità è un’altra. Quando nell’estate del 2005 ho aperto questo blog, ne avevo bisogno. Invece di andare da uno psicologo, ho deciso di crearmene uno fatto in caso, e questo blog è stato esattamente quello che mi serviva per affrontare certi problemi e andare avanti con la mia vita cercando una vita di uscita. Oggi non è più così. Se guardo indietro e rileggo i miei vecchi interventi (cosa che non faccio perché tornare con la mente a certi periodi mi darebbe ansia), vedo che ho fatto un grande cambiamento rispetto a tre anni fa, sono cresciuto ovviamente, ma sono anche maturato e sono diventato molto più forte e meno sensibile su alcune cose che prima mi facevano stare male. Ero uno da storie virtuali, adesso la sola parola mi fa ridere, non è possibile prendersi delle cotte per persone mai viste, è allucinante, ridicolo e davvero patetico, non giudico chi lo fa, ma se potessi parlare insieme a queste persone, li direi di svegliarsi e smetterla di dormire da in piedi. Lasciavo che l’amore (o la sua mancanza) governasse la mia vita, adesso sono io che decido quando, come e se innamorarmi e sto bene anche senza, l’amore nella vita può essere importante, ma attenzione, è sopravvalutato e non è assolutamente la cosa più importante nell’esistenza di una persona, per favore! E’ solo una parte di una lunga (si spera) vita, ma senza si può stare altrettanto bene. L’amore non si manifesta solo nel rapporto tra due persone, ma può provenire da diverse fonti, come l’amicizia, la famiglia e l’amore per se stessi, che sono altrettanto, se non più importanti. C’è poi il lavoro, e grazie a Dio da dieci mesi ormai non è più un motivo di ansia per me, ho un posto fisso che mi piace, colleghi simpatici e un buon stipendio, certo ho dovuto limare certi aspetti del mio carattere, perché se alcuni episodi che sono accaduti nell’ambito lavorativo, accadevano fuori, certe persone me le sarei mangiate vive dal momento che non sono uno che si lascia calpestare, ma per il quieto vivere ho preferito lasciar perdere. Si sa che non ho un carattere facile, l’avevo, ero uno che si adattava a tutto, timido, educato e riservato. Ero appunto, mi sono talmente rafforzato (non per mangia ma per esperienze che mi hanno cambiato), che oggi mordo e sono molto impulsivo, non ammetto l’ignoranza e ancora meno l’arroganza. Credo di essere arrivato ad un livello alto e quindi pretendo anche che mi si riservi un preciso trattamento. Lo so che non ho più aggiornato il blog, ma non ne ho avuto il bisogno, tutti mi chiedete cos’è successo dopo il concerto di Madonna, ma niente di che, abbiamo aspettato due ore per un taxi che non è arrivato e poi per un pullman stracarico in cui siamo dovuti restare in piedi, quindi niente di grave ma da buon re del dramma volevo esagerare la cosa. Non fraintendete questo intervento, non è un addio al blog, continuerò a scriverlo quando ne sentirò il bisogno, ma ovviamente (come avrete visto) non sarò un blogger fedele che passa le giornate a scrivere (ma non avete un cazzo da fare?) perché credo che la vita è fatta per essere vissuta, prima di tutto, poi, se ne vale la pena, scritta, per imprimerla per sempre.
30 September Best Way To Wake Up (Explicit Content)There's no better way to wake up in the morning than with my lovers cock inside of me. Usually he takes me from behind. This is my favorite position because I can lie there pretending I'm sleeping while he slides himself in and out of me. I let him think he's being so clever, getting off without me knowing it. Fat chance! But I let him think he's getting away with something anyway. After he's worked himself up a but, I put my finger in my mouth for a little lubrication, then I sneak it down between my legs and rub my ass until I'm so excited that I have to pretend that I have just woken up. my ass is getting too juicy and my body is starting to move with his, so I stir and stretch and yawn and give a little hint of surprise and annoyance, just so he doesn't take me for granted. I tell him to stop and let me sleep. Believing he can change my mind he continues to grind me, but I don't want to come yet, so I pull away from him and he lies there pouting like a sullen child, frustrated and hard. I turn around and kiss him sweetly and say, "maybe later," and pretend to drift off to sleep. When I'm sure he thinks I'm a rotten partner I climb on top of him and slide his dick, which is always hard (thank God), inside of me. I don't mind continuing this scenario in the drivers seat. This is the best way for a boy to get fucked without any digital manipulation, 'cause you can move your ass any way you want. You can take his cock deep or shallow and you can be sure your inside is getting worked good 'cause you're guiding your own weight on top of him. It's so easy for me to come this way and it's only a matter of seconds before I do. I watch my come gush out of me and I wet my fingers in it and rub his nipples that are so hard I could break them. He tells me he wants to come and I say, "wait for me, baby." So he slaps my breasts which I love almost as much as when he slaps my ass. Not too hard but hard enough to sting. Like a cat in heat I drag my ass on that beautiful piece of flesh just above his dick. I am painting him with my hole, mastering the art of fucking. He grabs on to my ass like he's working a jack hammer. Digging his fingers into my flesh, moving my body on his cock faster and faster. He says, "I'm gonna come, baby. I can't hold it any longer!" I love that helpless sound in his voice. I tell him not to close his eyes when he comes. I want to look in them. I want to see the moment of surrender when he loses control. When he gives in to me. Finally I'm ready. I let his train go riding through me. Tearing up the inside of my ass, fucking me good and hard. We come together waking up the neighborhood. I fall on top of him drained and drift back into sleep, and I dream that my lover's cock is inside of me, and he's taking me from behind sliding himself in and out of me...
![]() 09 September MADONNA: STICKY & SWEET TOUR, THE ADVENTURECon la mente lucida, riesco finalmente a postare dopo qualche giorno, un resoconto della nostra avventura romana per andare ad assistere al concerto evento dell’anno, lo “Sticky & Sweet Tour 2008” della Regina della musica, Madonna. E’ sempre difficile scrivere di queste esperienze, perché se non le hai vissute in prima persona, è molto complicato far capire alle persone che leggono le emozioni e le sensazioni che si sono provate. E’ stata in assoluta la più bella avventura della mia vita ma anche l’esperienza fisica più dolorosa e devastante, ma lo rifarei senza dubbio, ne è valsa davvero la pena. Venerdì pomeriggio siamo partiti (Simona, Irina e io) con il treno da Alessandria (Piemonte) per raggiungere Roma dove avevamo prenotato un hotel (o così credevo) per due notti, siamo saliti a bordo in prima classe e ci siamo subito diretti verso i nostri posti che erano delle cuccette, ci siamo subito messi comodi chiudendoci dentro e coricandoci beati, ma dopo una sola fermata ci siamo dovuti tirare su perché due vecchi avevano i posti vicino ai nostri, quindi ogni speranza di poter dormire è svanita. Abbiamo mangiato qualsiasi cosa, dai Tuc ai buonissimi (?) Vitasnella alla prugna e abbiamo fatto un ripasso delle canzoni di Madonna ascoltando la scaletta del concerto nell’I-pod. Siamo arrivati a Roma Termini alle 20 e abbiamo subito cercato un taxi che ci portasse in Via Passo (così era scritto sulla prenotazione dell’hotel) ma nessun taxista sembrava conoscerla, il primo addirittura urlandoci che non aveva tempo da perdere ha preso l’auto ed è scappato. Dopo vari tentativi di farci portare in Via Passo, abbiamo capito che forse il nome della via non era corretto, così Simona ha telefonato alla reception e ha scoperto che in realtà la via era Tasso. Il bello doveva ancora venire, la dolce receptionist ci ha spiegato al telefono che dovevamo andare a fare il check-in in via Manzoni e andare poi a dormire in Via Tasso (da quando tu fai l’accettazione in un posto e vai a dormire in un altro?). Siamo arrivati in via Manzoni e abbiamo fatto il check-in in una sorta di agenzia immobiliare, e poi, dopo le spiegazioni della ragazza, ci siamo diretti in Via Tasso. Arriviamo e con stupore scopriamo che il numero civico del nostro “Hotel” è una palazzina, allora cerchiamo un campanello ma da nessuna parte troviamo indicazioni e decidiamo di suonare a caso, dopo un po’ qualcuno apre e saliamo le scale illuminandoci con il cellulare (la luce era fuori uso), arriviamo sul nostro pianerottolo, troviamo la stanza n° 5 (era la nostra), bussiamo ma nessuno apre. Ci viene il dubbio che forse abbiamo bisogno di una chiave, che però nessuno ci ha dato, così Simona (in assoluto la più furba del gruppo) è andata a piedi a prendere le chiavi in agenzia mentre io e Irina aspettavamo seduti sulle scale. Finalmente riusciamo ad entrare dalla porta e scopriamo con piacere che si tratta di un piccolo appartamento davvero delizioso, con televisione al plasma, cucina, salotto con una teca piena di cibo per la colazione, una stanza molto carina e cinque porte chiuse a chiave (?)
Ci mettiamo comodi, ci spogliamo e ci mettiamo su internet a cercare news su Madonna, scopriamo che la Diva è atterrata da poche ore al Ciampino e che una ressa di fan era già appostata sotto il suo albergo, emozionati cerchiamo altre notizie quando ad un certo punto dalla porta entra una ragazza con una valigia (noi eravamo nudi) sostenendo di avere la camera n° 6 (in quel momento ho capito perché c’erano delle porte chiuse a chiave, solo la stanza era nostra, il resto della casa era da condividere). Facciamo conoscenza e scopriamo che anche lei ed altri amici (che dovevano arrivare) sarebbero andati al concerto di Madonna. La salutiamo e imprechiamo sul fatto che bisogna condividere il nostro appartamento e la nostra colazione. Irina a quel punto ci suggerisce di riempirci già lo zaino di cibo ma per evitare la figura dei cafoni, decidiamo di lasciar perdere e dopo una rinfrescata ci incamminiamo per andare a mangiare qualcosa.
Dopo pochi minuti che camminavamo, ci siamo accorti che davanti a noi c’era il Colosseo e che quindi eravamo in una buona posizione. Ci siamo accomodati in un ristorante e abbiamo mangiato veloce per poi tornare all’appartamento, lavarci e metterci a letto in vista del concerto del giorno dopo.
Sabato 6 Settembre 2008 – Il Gran Giorno
Sveglia ore 9.00, facciamo colazione senza problemi (gli altri inquilini dormivano) e prendiamo un taxi verso lo Stadio Olimpico pensando di andare a mangiare qualcosa prima di mettersi poi in coda davanti ai cancelli. Arriviamo intorno alle 10.30 scoprendo che in reatà c’era già una coda mostruosa davanti agli ingressi, a quel punto senza cibo e senza acqua ci mettiamo in coda senza sapere che quello sarà l’inizio del massacro. 34°, caldo devastante, ressa spaventosa, gocce di sudore dalla schiena, sete e fame, le ore passano, arrivano i venditori ambulanti con le bibite (calde, 3€ a bottiglia), nessuno che ci procura un idrante per rinfrescarci, passa un elicottero con dei secchi d’acqua, ci illudiamo che sia per noi, ma in realtà deve spegnere un incendio. La gente è nervosa, iniziano le prime risse, mi sento svenire, mi bagno le labbra con un po’ d’acqua, non voglio bere troppo altrimenti poi dovrei fare pipì ed è impossibile. Verso le 14 qualcuno mormora che i cancelli apriranno alle 15, ma invece dopo due ore ancora nulla. Madonna arriva all’Olimpico per le prove e questo impedisce l’apertura dei cancelli, la gente urla, ad un certo punto le persone davanti si stufano e buttano per terra una transenna. Inizia l’inferno, una bolgia disumana spinge verso l’ingresso, senza neppure poggiare i piedi in terra mi sento trascinare in avanti, siamo ancora più compressi di prima, la polizia si posiziona a scudo umano davanti all’ultima transenna per evitare che venga buttata giù come l’altra, le telecamere della Rai ci riprendono. Sono le 17, le prove sono finite, i cancelli dovrebbero aprire, ma nulla. Iniziamo ad urlare “Aprite, aprite, aprite” ma si sa, siamo in Italia, c’è poca organizzazione in tutto (sono scattate anche denunce per questo), la polizia inizia a stufarsi e ci lancia bottigliette d’acqua vuote in faccia per farci calmare, siamo incazzati, iniziamo tutti ad urlare a pieni polmoni “Coglione, coglione, coglione”, è la fine. Alle 17.40 i cancelli aprono, si corre tutti in avanti, ci si fa male, alcuni perdono le scarpe, calpestiamo qualsiasi cosa, materassi, coperte, bottiglie, jeans, ma l’attesa è finita, siamo dentro. Avevamo i biglietti per il prato e abbiamo avuto la fortuna di finire dentro l’area hot, senza aver pagato la cifra per starci. Ci mettono un bracciale giallo (che però non ci spettava) e con grande gioia scopriamo di essere proprio sotto il palco.
Lo stadio Olimpico pieno Ad un passo dal palco Una delle due M giganti
Il sole cala, le risse iniziano anche dentro, finalmente alle 19.30 inizia un po’ di musica, il dj Benny Benassi apre il concerto, ha le ali tappate, nessuno lo caga. Le ore passano, Sono le 21.20, le luci si spengono improvvisamente. Un grosso cubo si illumina, una M rosa si accende, il cubo si apre, Madonna è seduta su un trono, inizia ad intonare “Candy Shop”.
SCALETTA DEL CONCERTO:
Intro/Candy Shop Beat Goes On Human Nature Vogue
Video Interlude - Die Another Day Into The Groove Heartbeat Borderline She's Not Me Music
Video Interlude - Rain/Here Comes The Rain Again Devil Wouldn't Recognize You Spanish Lesson Miles Away La Isla Bonita/Lela Pala Tute Doli Doli (Live interlude - Romanian folk song) You Must Love Me
Video Interlude - Get Stupid (About saving the planet) 4 Minutes Like A Prayer Ray Of Light Hung Up Give It To Me (Finale)
Lo spettacolo finisce, bellissimo spettacolo, il più bello della mia vita, lei è la Regina, senza dubbi. Siamo tutti felici ma esausti, ma dovevamo ancora scoprire cosa ci aspettava….
Fine Prima Parte. 05 September Sticky & SweetIo vi saluto miei cari, da domani a Domenica sarò nella Capitale per assistere al concerto dell'anno, lo "Sticky & Sweet Tour" di Madonna.
Direi che dopo tutte le fatiche che abbiamo fatto per andare a questo concerto...ce lo meritiamo tutto!
![]() 29 July Mission: (Im)possible!
Sembrava davvero una missione impossibile, invece ieri, grazie alla perseveranza e alla testardaggine della Divina Simo, siamo riusciti a trovare i biglietti per il concerto di Madonna il 6 Settembre (forse potevo aspettare ancora un po’, cosa dite?). Li abbiamo pagati come fossero oro, ma per Madonna questo e altro, ho già chiesto anche i permessi al lavoro e me li hanno dati, non prima di avermi dato del “bastardo”, perché vado ad un evento a cui tutti vorrebbero partecipare.
Non mi resta che fare un bel ripasso della scaletta, per poter cantare a pieni polmoni!
26 July In The Beautiful Summer MonthsUn mese passa davvero in fretta. Mi sembra ieri di aver scritto questo post per il mio compleanno, invece sono già passati molti giorni, troppi. Per quale motivo l’estate passa sempre così veloce? Io me la sto godendo il più possibile, sto cercando di divertirmi come non ho mai fatto e sto veramente facendo tutto quello che un ragazzo della mia età può fare, senza limiti. Non mi stancherò mai di questi giorni che grazie a persone speciali sono ancora più belli, e non mi stancherò mai di imprimere le mie emozioni su questo blog, ma a volte è davvero impossibile scrivere ogni bella serata, ogni pomeriggio divertente, perché se non le vivi in prima persona è difficile capirle, per questo ho di nuovo trascurato questo luogo. E’ incredibile se penso che a fine Agosto questo blog spegnerà la sua terza candelina, non ho mai avuto il coraggio di rileggere tutto quello che ho scritto, anche perché comunque tornerei con la mente a giorni anche tristi, e forse un giorno avrò la voglia di partire dal primo post e andare avanti, ma ora non me la sento. Per me questo blog è come un disco per un cantante, sai di averci messo tanto per farlo, ma poi magari non vuoi riascoltarlo, come Tori Amos che ha sempre ammesso di non aver mai ascoltato i suoi primi lavori, troppo dolorosi da rivangare. C’è solo una cosa che mi manca in quest’estate, ma preferisco non averla se ti riduce così:
Un mese passa davvero in fretta. Mi sembra ieri di aver scritto questo post per il mio compleanno, invece sono già passati molti giorni, troppi. Per quale motivo l’estate passa sempre così veloce? Io me la sto godendo il più possibile, sto cercando di divertirmi come non ho mai fatto e sto veramente facendo tutto quello che un ragazzo della mia età può fare, senza limiti.
Non mi stancherò mai di questi giorni che grazie a persone speciali sono ancora più belli, e non mi stancherò mai di imprimere le mie emozioni su questo blog, ma a volte è davvero impossibile scrivere ogni bella serata, ogni pomeriggio divertente, perché se non le vivi in prima persona è difficile capirle, per questo ho di nuovo trascurato questo luogo.
E’ incredibile se penso che a fine Agosto questo blog spegnerà la sua terza candelina, non ho mai avuto il coraggio di rileggere tutto quello che ho scritto, anche perché comunque tornerei con la mente a giorni anche tristi, e forse un giorno avrò la voglia di partire dal primo post e andare avanti, ma ora non me la sento. Per me questo blog è come un disco per un cantante, sai di averci messo tanto per farlo, ma poi magari non vuoi riascoltarlo, come Tori Amos che ha sempre ammesso di non aver mai ascoltato i suoi primi lavori, troppo dolorosi da rivangare.
C’è solo una cosa che mi manca in quest’estate, ma preferisco non averla se ti riduce così:
24 June 23 Years Of DaydreamingOggi è il mio compleanno...e vi sto dando modo di farmi gli auguri, per chi si fosse dimenticato.
![]() 23 June Please! Get A Room!Manca appena un giorno al mio ventitreesimo compleanno, che dire? Non mi sento di certo più vecchio, nemmeno più saggio, andrò a festeggiare con i miei amici domani sera in un ristorante di cucina caraibica, speriamo di non tornare a casa con un avvelenamento da cibo. Ultimamente mi rendo conto di essere insofferente verso molte cose, di sicuro gli anni che passano mi portano via la pazienza e mi fanno diventare sempre più cinico e invidioso delle persone, se solo potessi imparare a farmi gli affari miei, di sicuro vivrei meglio, ma non riesco, devo criticare ogni persona che incontro, studiarla dalla testa ai piedi, vedere cos’ha in più di me, cos’ha in meno, come si comporta, come gli altri la percepiscono, non sopporto le persone amate da tutti, è troppo facile! Al lavoro è arrivato un nuovo collega, all’apparenza sembra un bravo ragazzo, anche troppo. E’ questo il punto, non mi sono mai fidato dei bravi ragazzi, ancora meno di quelli simpatici da subito con tutti, mi danno il nervoso, soprattutto quando sembri l’unico a restare indifferente alle sue battute, mentre tutti i tuoi colleghi ridono e lo trattano già come il loro migliore amico. Ecco, non sono un bravo ragazzo, io sono invidioso, e l’invidia è un peccato capitale, e probabilmente un giorno, molto lontano, verrò giustiziato per questo mio peccato, insieme alla gola, e forse alla lussuria e all’avarizia, ma quando sarò di fronte al Grande Vecchio sono sicuro che proverà pena e probabilmente mi metterà agli arresti domiciliari e mi divertirò a creare profumi insieme a Wanna Marchi. Per adesso con questo nuovo collega sto adoperando la mia tattica preferita, quella dell’indifferenza. All’inizio sono sempre così, molto diffidente, molto chiuso. Passo sempre per quello stronzo, che se la tira, perché non mi piace parlare con le persone che non conosco, se mi girano le palle non li saluto nemmeno. Infatti i miei vicini di casa da anni mi hanno tolto il saluto, tanto sanno che non risponderei, e non è timidezza, è proprio menefreghismo, per fortuna ho la scusa di essere miope, quindi quando qualcuno accenna la battuta :”…Non si saluta?” io ribatto “Oh scusa! Non ti avevo visto!” … certo come no! Credo di aver preso questo lato dal 50% del mio sangue francese, infatti sono molto Parigino in questo, testa sempre alta in avanti, non si saluta e non si guarda niente. Peccato che mia madre però non è Parigina, ma di Marsiglia, e i Marsigliesi sono come i meridionali, sempre simpatici ed accoglienti, ma non ho bisogno di dirlo a nessuno, mi basta dire: “Sono metà francese!” e via, testa alta. Fa così radical-chic! Se c’è una cosa che ultimamente proprio non sopporto, sono le effusioni in pubblico. C’erano una volta, tanto ma tanto tempo fa, dei ragazzi innamorati. Affittavano stanze di hotel, si rifugiavano in auto, si nascondevano nei campi, si sdraiavano nel letto dei genitori e facevano l’amore beati, al riparo dagli sguardi degli altri. C’era una volta, ora no. Sembra che sia diventato di moda limonare (e non solo) davanti a tutti, è una cosa che trovo disgustosa e patetica al massimo, e sia ben chiaro, non lo dico perché al momento sono single, anche da fidanzato non mi sono mai baciato in pubblico. Posso capire le piccole tenerezze, tenersi la mano, darsi qualche bacio, ma quando ti capita di vedere per tutta la sera persone che limonano, ecco, fa davvero schifo e credetemi, non sono puritano, sono il primo dei porci, ma c’è un limite a tutti. Questi esemplari di maleducazione (per fortuna ho appurato che molti la pensano così), si trovano ovunque, in coda alla cassa del supermercato, in discoteca il Sabato sera, in mezzo alla città, davanti al reparto salumeria vicino alle cotenne, a volte anche appoggiati sulla tua auto. Fate schifo! Ho sempre pensato che le persone che fanno così si dividono in due categorie:
1) gli affamati, hanno così voglia e così fame che non riescono ad aspettare di essere da soli;
2) gli esibizionisti, vogliono dimostrare a tutti (ma cosa ce ne frega?) che la loro storia va a gonfie vele, ma secondo me è proprio il contrario, infatti le persone che fanno così sono insicure della loro relazione e hanno il bisogno di mostrare agli altri che le cose vanno bene, mentre poi magari a casa manco si toccano.
Si si, lo so già cosa state pensando, che all’alba del mio compleanno ho sempre questo atteggiamento “bitchy”, ma me ne frego, questa è la mia settimana, ho diritto di dire e fare tutto quello che voglio, anche di mettermi ad urlare dalla finestra alla vicina di 70 anni di mettersi le mutande quando al mattino apre le persiane, perché sono ormai cinque anni che assistiamo al disboscamento delle sue parti intime, ogni giorno alle otto. Non c’è più nemmeno un pelo.
Oggi mi tocca tornare al lavoro, vedere quello. Non mi fido di lui, non mi fido delle persone gentili, non mi fido delle persone simpatiche. Non mi fido di nessuno. Solo di me stesso.
19 June You're Gonna Need Someone On Your SideAdesso che il “Cosmopolitan” è tornato “en vogue” e che finalmente le riserve di pioggia che il cielo teneva in serbo per noi sembrano finite, un ragazzo moderno come me non può più restare in casa a leggere “The Lovebook” o cazzate varie, può finalmente uscire ed esplorare nuovi territori, come un orso bianco rimasto in letargo per troppo tempo. Beh oddio, non sono in letargo da un sacco di tempo, sono anni che non dormo più (a parte in certi ambiti), ma ora che inizio a sentire il profumo dell’estate, mi sento davvero molto più carico, pronto a fare e strafare. Come ricorda sempre Carrie, nella vita hai sempre bisogno di amici vicino a te che ti sostengono e ti consolano quando le cose vanno male, e almeno in questo sono davvero molto fortunato, ho molte reti di sicurezza intorno a me, pronte a prendermi se dovessi cadere dall’alto. Anche al lavoro è tempo di rivoluzioni, domani arriverà il nuovo capo e siamo tutti preoccupati, senza contare che da Lunedì dobbiamo pure timbrare il cartellino come se fossimo in fabbrica, così non potrò più passare preziosi minuti alla macchinetta del caffè assaggiando tutte le miscele per decidere quale merita di più, anche perché alla fine dei conti fanno tutte schifo. C’è anche un altro evento all’orizzonte, si sta avvicinando il mio compleanno (23 anni, anche se tutti me ne danno quasi 30, ouch!) e devo dire che non mi fa nessun effetto, tanto sono ancora un fiore, e probabilmente se la smetterò di fare lampade, potrò anche far sparire qualche ruga dal mio viso, ma per quello non ci sono rimedi ormai, a parte il botox che di sicuro esplorerò molto più avanti con il tempo. Venerdì sera sono uscito con il club delle porcelle (amore lo sai che è così) e mi sono davvero divertito molto, la Jessica è la leader di un gruppetto di donne senza peli sulla lingua, e se ci fossero peli credetemi, non sarebbero i loro. Con loro mi diverto sempre molto, nonostante figure di merda assicurate. Ho fatto due giri di Cosmo, e alla fine ero ancora in piedi, e mi tenevo ben ancorato al suolo. Una fantastica serata. Meravigliosa serata anche Sabato, in cui abbiamo festeggiato il compleanno di Terry, e se la Jessica è la leader delle porcelle, la Terry è il capogruppo delle lesbiche della zona, sembra un ometto e ogni anno lo diventa sempre di più, mi aspetto di vedere il pomo d’Adamo spuntare da un giorno all’altro. Io e la sua ragazza Silvia, le abbiamo anche fatto arrivare la torta che lei non si aspettava, panna e fragole, boring ma buonissima. Abbiamo finito la notte alla discoteca all’aperto più frequentata della zona (un’ora di coda per entrare, selezioni molto severe) e poi ce ne siamo andati a casa, beati nei nostri letti. Oggi approfitto invece della mia giornata di riposo per andare a prendere un aperitivo con Jessica (lascia gli hot pants a casa per evitare insulti dalle auto che passano!) e comprarmi le scarpe. Che bellezza! Come dice Fergie “La vita è una passerella, nessun bagaglio emozionale solo borse piene di Dior!” … al massimo di H&M dai!
IL MIO CONSIGLIO MUSICALE: Katy Perry "I Kissed A Girl"
10 June Someday They'll Write A Book About Me (Because I'm So Selfish, it's Funny!)Egoista. Lo sono. Lo sono sempre stato e credo lo sarò sempre. So benissimo che l’egoismo è un difetto, me lo riconosco, ma non voglio cambiare. Mi piace.
06 June I Don't Just Need To Get Laid. I Need To Be Fucked HardLa mia dolce amica Saretta, mi ha dato un'importante lezione oggi, un insegnamento molto prezioso sul sesso. Stavamo parlando al telefono delle nostre vite sessuali, che sono abbastanza glaciali in questo periodo, il mio ultimo rapporto sessuale infatti è avvenuto a Dicembre, mentre il mio ultimo rapporto orale risale a Gennaio. Così la Sara, tutta preoccupata mi dice
- "Cavolo sei entrato nella casella dei sei mesi senza sesso"
e io "Si, sono sei mesi, però sono appena entrato nel sesto"
e lei: "Stai attento, quando entri nei sei mesi, entri in un vortice di non ritorno"
(la conversazione è andata più o meno così, non ricordo le parole esatte, ma il contenuto era questo)
Mi sono davvero preoccupato, soprattutto dopo aver scoperto che lei, nonostante tutti i casini che ha avuto, scopa più di me...per fortuna che il week end è fatto anche per la caccia...oddio, alla sagra delle fragole non so quanto potrò “porcheggiare”, ma la speranza è l'ultima a morire.
03 June So Clear Adesso capisco perché continuo a scrivere su questo blog, dopo quattro anni... ed è stupendo quello che ho appena avuto in cambio.02 June Sisters are doin’ it for themselves!![]() Beh che dire? Era ovvio! "Sex & The City" è il film più visto questa settimana in America, ed è subito entrato nei primati, essendo il primo movie sul genere romantico-comedy ad aprire al primo posto, con ben 55.7.000.0000 $, superando qualsiasi aspettativa, ed è uscito appena tre giorni fa! |
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