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September 30 Best Way To Wake Up (Explicit Content)There's no better way to wake up in the morning than with my lovers cock inside of me. Usually he takes me from behind. This is my favorite position because I can lie there pretending I'm sleeping while he slides himself in and out of me. I let him think he's being so clever, getting off without me knowing it. Fat chance! But I let him think he's getting away with something anyway. After he's worked himself up a but, I put my finger in my mouth for a little lubrication, then I sneak it down between my legs and rub my ass until I'm so excited that I have to pretend that I have just woken up. my ass is getting too juicy and my body is starting to move with his, so I stir and stretch and yawn and give a little hint of surprise and annoyance, just so he doesn't take me for granted. I tell him to stop and let me sleep. Believing he can change my mind he continues to grind me, but I don't want to come yet, so I pull away from him and he lies there pouting like a sullen child, frustrated and hard. I turn around and kiss him sweetly and say, "maybe later," and pretend to drift off to sleep. When I'm sure he thinks I'm a rotten partner I climb on top of him and slide his dick, which is always hard (thank God), inside of me. I don't mind continuing this scenario in the drivers seat. This is the best way for a boy to get fucked without any digital manipulation, 'cause you can move your ass any way you want. You can take his cock deep or shallow and you can be sure your inside is getting worked good 'cause you're guiding your own weight on top of him. It's so easy for me to come this way and it's only a matter of seconds before I do. I watch my come gush out of me and I wet my fingers in it and rub his nipples that are so hard I could break them. He tells me he wants to come and I say, "wait for me, baby." So he slaps my breasts which I love almost as much as when he slaps my ass. Not too hard but hard enough to sting. Like a cat in heat I drag my ass on that beautiful piece of flesh just above his dick. I am painting him with my hole, mastering the art of fucking. He grabs on to my ass like he's working a jack hammer. Digging his fingers into my flesh, moving my body on his cock faster and faster. He says, "I'm gonna come, baby. I can't hold it any longer!" I love that helpless sound in his voice. I tell him not to close his eyes when he comes. I want to look in them. I want to see the moment of surrender when he loses control. When he gives in to me. Finally I'm ready. I let his train go riding through me. Tearing up the inside of my ass, fucking me good and hard. We come together waking up the neighborhood. I fall on top of him drained and drift back into sleep, and I dream that my lover's cock is inside of me, and he's taking me from behind sliding himself in and out of me...
![]() September 09 MADONNA: STICKY & SWEET TOUR, THE ADVENTURECon la mente lucida, riesco finalmente a postare dopo qualche giorno, un resoconto della nostra avventura romana per andare ad assistere al concerto evento dell’anno, lo “Sticky & Sweet Tour 2008” della Regina della musica, Madonna. E’ sempre difficile scrivere di queste esperienze, perché se non le hai vissute in prima persona, è molto complicato far capire alle persone che leggono le emozioni e le sensazioni che si sono provate. E’ stata in assoluta la più bella avventura della mia vita ma anche l’esperienza fisica più dolorosa e devastante, ma lo rifarei senza dubbio, ne è valsa davvero la pena. Venerdì pomeriggio siamo partiti (Simona, Irina e io) con il treno da Alessandria (Piemonte) per raggiungere Roma dove avevamo prenotato un hotel (o così credevo) per due notti, siamo saliti a bordo in prima classe e ci siamo subito diretti verso i nostri posti che erano delle cuccette, ci siamo subito messi comodi chiudendoci dentro e coricandoci beati, ma dopo una sola fermata ci siamo dovuti tirare su perché due vecchi avevano i posti vicino ai nostri, quindi ogni speranza di poter dormire è svanita. Abbiamo mangiato qualsiasi cosa, dai Tuc ai buonissimi (?) Vitasnella alla prugna e abbiamo fatto un ripasso delle canzoni di Madonna ascoltando la scaletta del concerto nell’I-pod. Siamo arrivati a Roma Termini alle 20 e abbiamo subito cercato un taxi che ci portasse in Via Passo (così era scritto sulla prenotazione dell’hotel) ma nessun taxista sembrava conoscerla, il primo addirittura urlandoci che non aveva tempo da perdere ha preso l’auto ed è scappato. Dopo vari tentativi di farci portare in Via Passo, abbiamo capito che forse il nome della via non era corretto, così Simona ha telefonato alla reception e ha scoperto che in realtà la via era Tasso. Il bello doveva ancora venire, la dolce receptionist ci ha spiegato al telefono che dovevamo andare a fare il check-in in via Manzoni e andare poi a dormire in Via Tasso (da quando tu fai l’accettazione in un posto e vai a dormire in un altro?). Siamo arrivati in via Manzoni e abbiamo fatto il check-in in una sorta di agenzia immobiliare, e poi, dopo le spiegazioni della ragazza, ci siamo diretti in Via Tasso. Arriviamo e con stupore scopriamo che il numero civico del nostro “Hotel” è una palazzina, allora cerchiamo un campanello ma da nessuna parte troviamo indicazioni e decidiamo di suonare a caso, dopo un po’ qualcuno apre e saliamo le scale illuminandoci con il cellulare (la luce era fuori uso), arriviamo sul nostro pianerottolo, troviamo la stanza n° 5 (era la nostra), bussiamo ma nessuno apre. Ci viene il dubbio che forse abbiamo bisogno di una chiave, che però nessuno ci ha dato, così Simona (in assoluto la più furba del gruppo) è andata a piedi a prendere le chiavi in agenzia mentre io e Irina aspettavamo seduti sulle scale. Finalmente riusciamo ad entrare dalla porta e scopriamo con piacere che si tratta di un piccolo appartamento davvero delizioso, con televisione al plasma, cucina, salotto con una teca piena di cibo per la colazione, una stanza molto carina e cinque porte chiuse a chiave (?)
Ci mettiamo comodi, ci spogliamo e ci mettiamo su internet a cercare news su Madonna, scopriamo che la Diva è atterrata da poche ore al Ciampino e che una ressa di fan era già appostata sotto il suo albergo, emozionati cerchiamo altre notizie quando ad un certo punto dalla porta entra una ragazza con una valigia (noi eravamo nudi) sostenendo di avere la camera n° 6 (in quel momento ho capito perché c’erano delle porte chiuse a chiave, solo la stanza era nostra, il resto della casa era da condividere). Facciamo conoscenza e scopriamo che anche lei ed altri amici (che dovevano arrivare) sarebbero andati al concerto di Madonna. La salutiamo e imprechiamo sul fatto che bisogna condividere il nostro appartamento e la nostra colazione. Irina a quel punto ci suggerisce di riempirci già lo zaino di cibo ma per evitare la figura dei cafoni, decidiamo di lasciar perdere e dopo una rinfrescata ci incamminiamo per andare a mangiare qualcosa.
Dopo pochi minuti che camminavamo, ci siamo accorti che davanti a noi c’era il Colosseo e che quindi eravamo in una buona posizione. Ci siamo accomodati in un ristorante e abbiamo mangiato veloce per poi tornare all’appartamento, lavarci e metterci a letto in vista del concerto del giorno dopo.
Sabato 6 Settembre 2008 – Il Gran Giorno
Sveglia ore 9.00, facciamo colazione senza problemi (gli altri inquilini dormivano) e prendiamo un taxi verso lo Stadio Olimpico pensando di andare a mangiare qualcosa prima di mettersi poi in coda davanti ai cancelli. Arriviamo intorno alle 10.30 scoprendo che in reatà c’era già una coda mostruosa davanti agli ingressi, a quel punto senza cibo e senza acqua ci mettiamo in coda senza sapere che quello sarà l’inizio del massacro. 34°, caldo devastante, ressa spaventosa, gocce di sudore dalla schiena, sete e fame, le ore passano, arrivano i venditori ambulanti con le bibite (calde, 3€ a bottiglia), nessuno che ci procura un idrante per rinfrescarci, passa un elicottero con dei secchi d’acqua, ci illudiamo che sia per noi, ma in realtà deve spegnere un incendio. La gente è nervosa, iniziano le prime risse, mi sento svenire, mi bagno le labbra con un po’ d’acqua, non voglio bere troppo altrimenti poi dovrei fare pipì ed è impossibile. Verso le 14 qualcuno mormora che i cancelli apriranno alle 15, ma invece dopo due ore ancora nulla. Madonna arriva all’Olimpico per le prove e questo impedisce l’apertura dei cancelli, la gente urla, ad un certo punto le persone davanti si stufano e buttano per terra una transenna. Inizia l’inferno, una bolgia disumana spinge verso l’ingresso, senza neppure poggiare i piedi in terra mi sento trascinare in avanti, siamo ancora più compressi di prima, la polizia si posiziona a scudo umano davanti all’ultima transenna per evitare che venga buttata giù come l’altra, le telecamere della Rai ci riprendono. Sono le 17, le prove sono finite, i cancelli dovrebbero aprire, ma nulla. Iniziamo ad urlare “Aprite, aprite, aprite” ma si sa, siamo in Italia, c’è poca organizzazione in tutto (sono scattate anche denunce per questo), la polizia inizia a stufarsi e ci lancia bottigliette d’acqua vuote in faccia per farci calmare, siamo incazzati, iniziamo tutti ad urlare a pieni polmoni “Coglione, coglione, coglione”, è la fine. Alle 17.40 i cancelli aprono, si corre tutti in avanti, ci si fa male, alcuni perdono le scarpe, calpestiamo qualsiasi cosa, materassi, coperte, bottiglie, jeans, ma l’attesa è finita, siamo dentro. Avevamo i biglietti per il prato e abbiamo avuto la fortuna di finire dentro l’area hot, senza aver pagato la cifra per starci. Ci mettono un bracciale giallo (che però non ci spettava) e con grande gioia scopriamo di essere proprio sotto il palco.
Lo stadio Olimpico pieno Ad un passo dal palco Una delle due M giganti
Il sole cala, le risse iniziano anche dentro, finalmente alle 19.30 inizia un po’ di musica, il dj Benny Benassi apre il concerto, ha le ali tappate, nessuno lo caga. Le ore passano, Sono le 21.20, le luci si spengono improvvisamente. Un grosso cubo si illumina, una M rosa si accende, il cubo si apre, Madonna è seduta su un trono, inizia ad intonare “Candy Shop”.
SCALETTA DEL CONCERTO:
Intro/Candy Shop Beat Goes On Human Nature Vogue
Video Interlude - Die Another Day Into The Groove Heartbeat Borderline She's Not Me Music
Video Interlude - Rain/Here Comes The Rain Again Devil Wouldn't Recognize You Spanish Lesson Miles Away La Isla Bonita/Lela Pala Tute Doli Doli (Live interlude - Romanian folk song) You Must Love Me
Video Interlude - Get Stupid (About saving the planet) 4 Minutes Like A Prayer Ray Of Light Hung Up Give It To Me (Finale)
Lo spettacolo finisce, bellissimo spettacolo, il più bello della mia vita, lei è la Regina, senza dubbi. Siamo tutti felici ma esausti, ma dovevamo ancora scoprire cosa ci aspettava….
Fine Prima Parte. September 05 Sticky & SweetIo vi saluto miei cari, da domani a Domenica sarò nella Capitale per assistere al concerto dell'anno, lo "Sticky & Sweet Tour" di Madonna.
Direi che dopo tutte le fatiche che abbiamo fatto per andare a questo concerto...ce lo meritiamo tutto!
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