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    June 30

    When It Isn't Like It Should Be

    Un altro intervento, beh si, in questi giorni ho la sindrome della diarrea verbale e l’unica cosa che posso fare per sfogarmi è scrivere e scrivere e scrivere…

    Forse mi servirebbe una bella vacanza, magari su un’isola deserta stile “Lost”, ma senza orsi polari, e senza fumate nere, e senza francesi sclerotiche, sarebbe meglio senza tanti misteri, insomma forse non proprio l’isola del telefilm, ma qualcosa di molto calmo e tranquillo in cui potermi rilassare completamente.

    Oggi, o meglio ieri se state leggendo questo intervento questa mattina, è stata una giornata allucinante, fate conto che ho passato tutto il giorno all’ospedale di Pavia per andare a trovare una zia che hanno operato all’anca e tra il caldo e l’odore di malati il mio umore è calato sotto lo zero.

    Sono partito di casa al mattino presto con mia madre, mia cugina e mia sorella intorno alle dieci e per arrivare a Pavia ci vuole un’ora, così ne ho approfittato per portarmi dietro il walkman e ascoltare per l’ennesima volta in questi giorni il nuovo cd di Tiziano Ferro “Nessuno è solo” che è veramente stupendo, molto meglio di “111” a mio avviso, ci sono delle canzoni troppo belle e lui in questo album si rivela molto di più che nei precedenti.

    Comunque, siamo arrivati a Pavia intorno alle undici e volevo già andarmene via, il fatto è che gli ospedali non sono luoghi molto consigliati ai ragazzi giovani per passare una giornata di fine Giugno (già?), avrei preferito essere al lavoro senza dubbi, ma oggi comunque potrò rifarmi senza problemi.

    Per tutta la giornata mi sono annoiato, ho comprato due riviste e le ho lette da copertina a copertina, senza contare che ho fatto ogni test possibile e ho svuotato la macchinetta del caffè, poi mi sono messo ad osservare le persone, così sono andato al reparto maternità, almeno avevo qualcosa di bello da guardare, quanti genitori felici, era strano pensare che mentre ad un piano molta gente gioisce per una nascita, all’altro c’è gente che piange una morte.

    Poi la mia ancora di salvezza ieri non è riuscita ad aiutarmi…sto parlando del mio tesoro che mi aveva promesso che non mi avrebbe lasciato solo e che mi avrebbe chiamato e invece niente, ci sono rimasto malissimo ed ero talmente nervoso che ieri sera tornato a casa abbiamo litigato per questo, ma per fortuna abbiamo risolto subito dopo. 

    Mi manca troppo il mare…ho voglia di vacanze, di prendere e di partire in barca e non torna più per un po’, va bene lo so che l’ho già detto ma non posso farne a meno, sto sognando la fuga da questo posto da quando sono in fasce, quindi al più presto voglio riuscirci...spero solo di non aver voglia di tornare a casa poi, mi conosco troppo bene. Ogni volta che raggiungo uno scopo poi non lo voglio più, ma forse quando avrò avuto il mio paradiso terrestre, insieme alla persona che amo, forse la voglia matta di tornare a casa non mi farà più visita e vivrò per sempre con lo sguardo verso il tramonto sul mare…ah che sognatore!

     

     

     

     

    June 28

    What It's Wrong With You?

    Un nuovo intervento a distanza di soli tre giorni dall’ultimo, perché sento il bisogno di farlo così presto? Il fatto è che avevo voglia di parlare un po’, di imprimere e di buttare giù i miei pensieri, di liberare la mia mente e soprattutto di sfogarmi.

    Cosa c’è che non va? Non lo so, forse niente, forse ho semplicemente voglia di scrivere. Prima aspettavo sempre una settimana per aggiornare il blog per dare tempo a chi voleva leggerlo e commentarlo di farlo, ma da venticinque commenti sono passato a cinque, nessuno ha più voglia di leggerlo e non posso nemmeno biasimarvi, è estate ed è normale che preferiate uscire invece di restare su Msn a vedere se la stellina dell’aggiornamento appare vicino al mio nick.

    Ed ecco che torno a fare il re del dramma, la vittima, una delle parti del mio repertorio che mi riesce meglio insieme a quella del Puffo Brontolone e di Peter Pan (ovvero l’immaturo per eccellenza).

    Se la Nadia fosse qui mi direbbe di non rompere le palle con queste stronzate e di tirarmi su, che non sono queste le cose importanti della vita (soprattutto visto quello che sta attraversando lei) e in effetti avrebbe ragione, ma dal momento che (grazie al cielo) non ho grossi drammi nella mia vita, mi piace crearmene sempre di nuovi complicando le cose e condendo di paranoie le pagine dei miei giorni.

    Va beh, a proposito di Nadia (Casty), l’altra sera mi è arrivato un pacco con il suo regalo di compleanno per me, il DVD di uno dei miei film preferiti “Love, Actually”, una commedia che tutte le volte mi emoziona ed insieme al DVD c’era un bellissimo bigliettino con uno scoiattolo disegnato sopra (perché è così che lei mi chiama) e, anche se Nady farà fatica a crederci, la parte del biglietto che preferisco è questa: …per il mio adorato Enry-costantemente-innamorato-dell’amore-sognatore-di-giorno!!!”. Mi ha commosso leggere questa frase, perché, in poche parole, è riuscita a fare la sintesi di me stesso, di come sono esattamente e non smetterò di dirglielo “Nadia ti voglio un casino di bene e spero di rivederti prestissimo!!!”

    Per il resto direi che è tutto OK, l’amore procede a gonfie vele, il lavoro lo facciamo andare bene nonostante tutto e le cose in famiglia non sono mai state così rilassate, in più sto facendo ottime conoscenze su Msn! A questo punto la maggior parte di voi mi starà mandando al diavolo perché non ho motivi reali di lamentarmi e fate bene, ma il fatto è che mi sento un po’ giù , avrei bisogno di un abbraccio, di stare con il mio tesoro, ma in questo periodo è impossibile. Dal momento che ho la carenza di affetto, in questi giorni mi sto buttando sul cibo, ho perfino cucinato una torta solo per mangiare qualcosa di dolce. Adesso non crediate che mi sia cimentato nella preparazione di qualcosa di complicato, ho fatto semplicemente una torta allo yogurt Cameo ed era già abbastanza difficile, tra l’altro per poco non resto fulminato perché mentre sbattevo la crema con il frustino elettrico è partita una scintilla ed è saltata la luce in tutta la casa, cosa sia successo non l’ho ancora capito, l’unica cosa che mi è chiara è che adesso il frustino elettrico riposa in pace nella spazzatura più vicina.

    Va bene, direi che può bastare, ho parlato abbastanza e sicuramente ho detto delle cose che mi pentirò di aver detto, ma non importa, questo sono io al 100% con i miei mille difetti, senza alcuna pretesa….quindi prendere o lasciare…

     

    June 25

    21 Is The Sweetest Number

    E anche quest’anno è arrivato il giorno del mio compleanno (che per la cronaca era ieri, 24 giugno) e se mi chiedete come mi sento in questo momento in effetti non sono capace di trovare una risposta adeguata. Il fatto è che provo emozioni contrastanti (ma va? Che novità, in tutta la mia vita, o meglio nei miei primi ventuno anni, ho sempre visto la mia mente e il mio cuore prendere posizioni differenti): da una parte mi sento un anno in più sulle spalle, e inevitabilmente questo scatena una serie di domande del tipo “Mi sento più maturo?o “Mi sto prendendo le responsabilità che dovrei prendere adesso che sono più vecchio?”, mentre dall’altro lato vedo solamente un numero in più sulla mia torta di compleanno e non mi sento per nulla cambiato.
    Approfitto della parentesi per ringraziare tutte le persone che mi hanno fatto gli auguri ieri, siete stati tutti molto gentili, grazie 1000! Non faccio nomi altrimenti rischio di dimenticare qualcuno come la volta scorsa e mi becco i vostri insulti!
    Lo so che molti di voi vogliono sapere in che modo ho festeggiato (o magari non ve ne frega niente) e quindi ve lo dico senza perdere tempo. Quest’anno ho avuto due feste di compleanno, la prima Giovedì sera in famiglia, con tanto di pacche sulle spalle da parte di vecchie zie e buffetti sulle guance da parte dei nonni, e la cena in pizzeria con gli amici ieri sera. Lo so cosa vi state chiedendo in questo momento…lo so alla perfezione: e l’amore??? Giusto l’amore…va tutto benissimo, ma per il momento non abbiamo potuto festeggiare il mio compleanno insieme, ma ho ricevuto un bellissimo regalo da parte sua, veramente il più bello della mia vita, grazie amore!!! 
    In più c’è un’altra novità, sia mio nonno che mia cugina sono arrivati dalla Francia e staranno in vacanza qui da me per un po’ di tempo, e sono molto contento perché non mi era mai capitato di averli entrambi qui per il mio compleanno…ma…e chi mi conosce lo sa che c’è sempre un ma in tutto quello che faccio, in tutto quello che mi capita, anche le cose più belle, non riesco più ad avere i miei spazi, e sapete quanto siano importanti per me i miei momenti di solitudine e di riflessione, e quindi mi sento soffocare a volte, ma non importa, sono comunque felice, anche se questo significa che devo sacrificare del tempo in cui posso stare al telefono con il mio amore :-(
    Ieri sera in pizzeria con gli amici (e con la cugina al seguito) mi sono divertito molto, oltre al mio compleanno c'era anche un addio al nubilato e le ragazze avevano regalato alla futura sposa una torta a forma di pene (giuro!) gigantesca, mi ricordava un episodio di Sex And The City! Quanto ridere!
    In quanto a voi...beh, mi mancate molto, alcuni  non li ho proprio più sentiti da quando sono fidanzato e mi dispiace, non vorrei che fosse colpa mia, ma alla fine sono sempre qui se avete bisogno di me, anche se comunque sento che le cose sono cambiate. Ma forse sono sempre il solito vecchio paranoico, certe cose non cambiano mai!
    Se devo comunque trarre delle conclusioni da questo compleanno, non posso non pensare che è il primo in assoluto che trascorro da fidanzato e quindi è tutto molto dolce e romantico e mi sento felice. Non arrivo più alla sera con l'ansia e le paure (anche se dentro ci sono sempre) ma adesso arrivo pensando che c'è qualcuno che mi pensa e ricambia i miei sentimenti e sono al settimo cielo.
    Ogni anno l'arrivo del mio compleanno porta con se una folata di estate, sento che l'aria è diversa, il sole è sempre più caldo, molti di voi ormai pensano solo a divertirsi, mentre altri sono alle prese con i loro mille problemi, e io? Come sempre bloccato nel mezzo, sperando in una spintarella, che possa farmi avanzare, cambiare, crescere, maturare, andare avanti...non solo una candela in più
    June 17

    Friends & Lovers

    Un’altra settimana è passata. Da tempo non trascorrevo giorni così pieni da non avere nemmeno un attimo da dedicare a me stesso, ma, se da una parte mi piace, dall’altra vedo che non ho più lo spazio per fare ciò che amo.

    Prima di tutto voglio dedicare l’intervento ad una persona speciale, al mio amore. Mi spiace, forse resterete delusi ma non intendo più parlare della mia vita amorosa, quindi non saprete più nulla su come procede la mia storia (salvo casi particolari), posso solo dirvi che sono al settimo cielo e che una cosa così bella non mi era mai capitata, quindi state tranquilli, non lo faccio per antipatia, ma per una questione di intimità. Non so se vi è mai successo di provare qualcosa di così unico e fantastico da avere quasi paura a condividerlo con gli altri, ecco, io mi sento esattamente così, quindi terrò questo amore solo ed esclusivamente per me, scusate ma è una mia decisione, e poi comunque ci sono molte altre cose di cui parlare.

    Prima di iniziare a raccontare i fatti significativi della mia settimana voglio dirvi un’ultima cosa: Scusate! Vi chiedo scusa se in questi giorni non mi sono fatto sentire, se vi ho trascurato o se quando ero online su Messenger non vi ho cercato, ma anche qui non l’ho fatto per cattiveria e non sono nemmeno il tipo che trovato l’amore abbandona gli amici, non temete, è solo un periodo di delirio, sia sul lavoro che nella mia vita privata, ma spero che mi capirete e mi perdonerete, anche perché sono rimasto molto male nel vedere il vostro comportamento cambiare nei miei confronti, del genere “Adesso è fidanzato, non ha più bisogno di me”, ecco, non voglio assolutamente questo e sapete che mi fa piacere parlare con voi. Nadia Ti Voglio Un Casino di Bene e non dubitarne mai, Lisa grazie 1000 per tutti i consigli che mi dai, un bacione anche a Sim Darko e alla sua costante presenza (anche se ha smesso di darmi la buonanotte via blog) e un mega abbraccio a tutti voi.

    Ok, possiamo partire con il resoconto della settimana. Martedì sono andato a Gardaland per conto dell’agenzia di viaggi dove lavoro, mi hanno chiesto se me la sentivo di accompagnare un gruppo di 54 persone in gita e naturalmente ho detto subito di si, anche perché io non avrei tirato fuori nemmeno un centesimo. Alla fine è stata una bellissima giornata, molto calda e piena di gente, per ogni attrazione la coda minima era di mezz’ora e per le più richieste anche di un’ora, tipo “Fuga da Atlantide” ma ne valeva davvero la pena. Diciamo che ho anche dovuto fare il babysitter perché due genitori del gruppo pensavano che l’accompagnatore dovesse anche guardare i loro figli e io comunque per gentilezza mi sono offerto. Purtroppo non immaginavo che i bambini di tre anni potessero essere così devastanti che il diavolo sarebbe scappato vedendoli, e così dovevo continuamente seguire il bambino e impedire che si gettasse in tutte le fontane che trovava lungo la strada.  Senza contare che abbiamo cercato Prezzemolo (la mascotte di Gardaland) in lungo e in largo e quando finalmente l’abbiamo trovato, stava scappando, così per far felici i bambini (e anche me stesso diciamolo) gli sono corso dietro e l’ho bloccato così abbiamo potuto fare un sacco di foto insieme a lui.

    La sera sono tornato a casa devastato, in tutto il giorno ero rimasto senza mangiare e avevo nello stomaco solo una mezza bottiglia di acqua naturale ed ero stanchissimo, mi sentivo spossato e accaldato peggio del famoso Antonio della pubblicità del the (fa caldo!!!), ma al contrario di lui, nemmeno un bagno nel ghiaccio avrebbe potuto rimettermi in sesto, altro che un bicchiere di Nestea (o come cavolo si chiama).

    Poi, come potrete immaginare, il lavoro in agenzia in questo periodo è triplicato e non sapete che invidia mandare tutte quelle persone in vacanza quando sono il primo a voler andarmene a visitare il mondo, con il mio amore possibilmente.

    Poi, che altro aggiungere, ah si, sto diventando sempre più amico del fidanzato di mia sorella e siamo andati anche in piscina assieme, sono contento di aver sbagliato opinione su di lui e di aver capito che in effetti è un ragazzo in gamba. Purtroppo mentre su di lui ho cambiato opinione in positivo, un’altra persona mi ha deluso, mi ha fatto una promessa che non ha mantenuto e mi dispiace.

    Direi che è davvero tutta, tra una settimana è il mio compleanno e si prepara la festa, nel frattempo vi saluto e vi prometto che non vi lascerò, ma fa troppo caldo per restare in casa, vado a zocare, come dice Lorie.

    Per informazioni:

    http://www.youtube.com/watch?v=OctRD_NHseU&search=Lorie

     

     

    June 10

    A Lot Like Love

    I miracoli allora accadono veramente. Non ci speravo, anzi, diciamo proprio che non ci ho mai creduto, anche se in passato, in alcune situazioni avevo notato l’aiuto di una presenza divina, soprattutto durante l’esame di maturità o durante quello per la patente. Si, forse in quei casi il Capo che si trova lassù mi aveva dato qualche calcio in culo per farmi superare quelle prove, ma non sapevo e non pensavo che si occupava anche delle questioni di cuore, invece….invece chiamatela fortuna, destino o come cazzo volete, ma io per la prima volta nella mia vita sono innamorato. Come mi sento? Completamente scemo, mi sento distratto in tutto quello che faccio, mi sembra di non essere me stesso, sono completamente cotto, con il batticuore 24 ore al giorno e il mal di stomaco costante, in effetti non è nemmeno così, ma non si può descrivere, insomma…amo, e questo direi che basta a fare il quadro completo della situazione. In questi ultimi giorni non ho fatto altro che stare al telefono per ore  e non me ne frega più di niente, ho capito che davo importanza a cose che importanza non ne avevano, adesso ho solo voglia di parlare, di vedere, di stare, di vivere il mio amore.

    I miei non capiscono, mi vedono con la testa tra le nuvole, vorrei gridare loro che mi sono innamorato e che sono finalmente ricambiato, ma non capirebbero, il tempo delle mele per loro è passato da un pezzo, mentre per me quelle mele sono appena maturate e io sento che le farò crescere e ne avrò cura fino a quando sarò possibile. Okay, non voglio diventare mieloso, ma non me ne frega niente di quello che pensate.

    Al lavoro in questi giorni non ho fatto altro che fare disastri, e non so come, ma ho sentito la responsabile dire alla madre “Enrico è innamorato”, e in effetti è vero, sono così trasparente? Forse, ma è impossibile non capirlo in effetti, non sono io, sono in un sogno ma finché noi ci crederemo, questo sogno sarà reale.

    Qualsiasi altre cose direi in questo momento, sarebbero superflue, quindi chiudo questo intervento così.

     

    P.S.: Il nome di questo post è il titolo di un bellissimo film con Ashton Kutcher e Amanda Peet che mi è piaciuto moltissimo e che descrive perfettamente (più o meno) il mio stato d’animo.

     

    Arrivederci…

     

     

     

     

     

    Che dire che ti amo lo sai

    Che ti penso lo sai

    Che ti voglio lo sai

    Cosa non sai? (…)

    Che quello  che provo x te non lo mai provato x nessuno

    E un amore assurdo

    Cosi forte che mi spinge il cuore via

    Continuo a pensarti

    Continuo ad amarti

    E una cosa bellissima

    Il mio sogno

    Il nostro sogno

    E realtà

    Stiamo insieme e ci amiamo

    Non ce ne fotte del mondo

    Siamo noi e basta

    June 03

    Like In The Movies...But Too Real To Me

    Lo dico sempre io. La nostra vita ci riserva continue sorprese e ci mette continuamente alla prova, per vedere se siamo pronti o meno ad affrontare le verifiche con la quale ci sfida. Può succedere che in un anno intero della tua esistenza non succeda nulla e poi in una settimana ti può cambiare il mondo, passi mesi ad annoiarti e poi in pochi giorni non trovi più il tempo di respirare. E’ buffo, ma è così. Ma questa volta non sto parlando di me stesso e della mia vita, ma di quella della mia amica Serena, che di certo non sarà contenta che parli di lei sul mio blog, ma dal momento che lei fa parte del mio piccolo universo e visto che questo diario è lo specchio fedele di ciò che vivo, mi sembra giusto che anche lei debba trovare uno spazio tra le righe di questa pagina.

    Vedete, la Serena frequentava la mia stessa scuola e dopo esserci diplomati l’anno scorso, le nostre strade si sono divise, anche se i nostri destini hanno seguito più o meno lo stesso percorso. Entrambi siamo stati senza lavoro a lungo, entrambi ci siamo sorbiti infiniti colloqui ed entrambi, come era forse giusto, ci siamo ritrovati, di nuovo, quando non ce l’aspettavamo. Da diversi mesi siamo di nuovo legati dall’amicizia che ci teneva insieme un tempo, e ora da qualche settimana anche lei ha finalmente trovato lavoro in una libreria ed è riuscita ad iscriversi con me in palestra. Molte serate le passiamo insieme, in piscina a parlare del più e del meno, di quanto si sente legata al suo fidanzato e di quanto sia felice di aver trovato questo lavoro da commessa. L’altra sera ad esempio alle undici, dopo la nostra consueta nuotata e dopo i venti minuti in sauna (che cerchiamo invano di portare a mezz’ora) mi ha detto che aveva voglia di pizza, mi è venuto da ridere anche perché andiamo in palestra per tenerci in forma e quindi mangiare dopo aver sudato per due ore è come buttare via del tempo, ma è anche vero che non mi faccio troppi problemi quando si tratta di cibo e così siamo andati.

    Forse dove vivete voi, è facile trovare da mangiare in qualsiasi locale a qualsiasi ora, ma dove abitiamo noi è più complicato. Molti ristoranti chiudono alle 22.00 e non c’è modo di ottenere un favore nemmeno piangendo in arabo. Dopo aver girato vari posti, alla fine ci siamo ridotti a dover andare nella zona più brutta della città dove c’è l’unico forno che fa  pizza d’asporto aperto fino a mezzanotte. Dal momento che guidavo io, lei è scesa per andare a prendere da mangiare e io sono rimasto in auto nel parcheggio retrostante al locale. Ad un certo punto mentre ero immerso nei miei pensieri ho sentito bussare al vetro della macchina e ho sobbalzato, c’erano due ragazzi che mi facevano cenno di abbassare il finestrino, l’ho fatto e uno dei due mi ci fa “Ciao, hai da accendere?” e io “No mi dispiace” e l’altro “Non ci credo”. Vi sembrerà stupido, codardo o infantile, ma in quel momento mi è venuta voglia di scappare, mettere in moto e seminarli come succede sempre all’eroe nei film d’azione, ma la vita non è un film e in quel momento avevo una gran paura. Per fortuna dopo aver ripetuto loro che non fumavo, i due se ne sono andati, ma io ero terrorizzato. Lo so, sono un vero coniglio, ma non posso farci niente. Quando la Serena è tornata e le ho raccontato della mia avventura si è messa a ridere, ma davvero non sono molto coraggioso, sono così, prendere o lasciare.

    A proposito di scene da film, l’altra sera ero in casa a guardare la tv quando la Serena mi chiama per dirmi di aver trovato nei jeans del suo fidanzato un biglietto da visita di un hotel della nostra città:

    - “Guarda non so cosa pensare

    - “Ma cosa vuoi pensare Sere, probabilmente sta organizzando una sorpresa per te

    - “Non credo, tra l’altro domani sera doveva venire a casa mia, invece mi ha chiamato per dirmi che ha un impegno, io sono convinta che andrà in quell’albergo e non da solo

    - “Secondo me ti stai solo facendo delle paranoie

    - “Forse, ti va domani sera di accompagnarmi all’hotel per vedere se lo troviamo?

    Mi sono sentito pronunciare un “Si” ma me ne sono pentito un istante dopo, ma ormai le avevo dato la mia parola.

    E così Giovedì sera, invece di guardarmi “C.S.I.” sono arrivato a casa della Sere alle 19.00 e abbiamo aspettato un’oretta, dopodiché siamo andati sotto l’hotel per vedere se le sue paranoie si sarebbero trasformate in un dolore reale. Dopo un paio di ore non era successo ancora nulla, anzi ho capito che il proprietario di quell’albergo non se la passava molto bene, dal momento che di clienti nemmeno l’ombra. E’ stato allora che la Serena ha voluto entrare, sostenendo che forse lui era già dentro e che aveva nascosto la macchina da qualche altra parte, così siamo entrati:

    - “Mi scusi, per caso c’è un cliente a nome *********** registrato stasera?”

    - “No, nessun cliente signorina

    e io “Sere andiamo forza!”, ma lei non demordeva “Me lo direbbe vero se ci fosse un ragazzo al piano di sopra?” e il povero receptionist “Ma certo”, allora l’ho presa e l’ho portata via “Andiamo cazzo, ma che figure di merda facciamo!” .

    Vedete, la fiducia secondo me è alla base di un rapporto, nonostante voglia molto bene alla mia amica e nonostante una parte di me si sente in colpa per non aver dato una risposta ai suoi dubbi, non credo che potrei stare con una persona che credo mi tradisca, io affronterei subito la questione, meglio soffrire che farsi mangiare dall’angoscia.

    Beh, a questo punto posso salutarvi, da notare che le conversazioni dirette che ho riportato magari non sono andate proprio in questo modo, ma la mia memoria non è così buona da ricordare ogni singola parola usata.

    Un’ultima cosa: voglio dedicare questo intervento a tutti i ragazzi che stanno per iniziare le vacanze scolastiche e torneranno a scuola a Settembre, ma anche a tutti quelli che non ci torneranno più, perché hanno finito o si sono ritirati, o quelli che come me sentono la mancanza dei banchi, delle lavagne, dei professori, del caffè alla macchinetta all’intervallo, perché ormai sono “adulti” e il tempo della scuola è finito e non lo riavranno indietro. Ho solo 20 anni e ho finito la scuola da poco, ma mi manca molto l’aria che tirava quando dalla finestra sognavo il mare…