daydream's profileJUST MEPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    May 28

    Go Honey, It's Your Birthday!

    Prima di tutto questo intervento è dedicato alla mia sorellina che Mercoledì scorso (il 24 Maggio) ha compiuto 17 anni (anche se lei preferisce dire che sono 18, perché il 17 porta sfiga) e che sta crescendo sempre di più, in ogni senso. E’ una delle persone più importanti della mia vita, forse l’unica che mi conosce davvero fino in fondo ed è il mio tesoro, non c’è niente da fare, l’adoro. Auguri di nuovo honey! Ti voglio bene.

    E dopo queste sviolinate (no scherzo!) mi vorrei soffermare sulla sua festa di compleanno che si è tenuta appunto Mercoledì sera in una delle pizzerie della nostra città, che tra l’altro era quasi vuota, tranne noi alle prese con i festeggiamenti, non c’era quasi nessuno, ed è stata una bella serata.

    Le premesse non erano le migliori, soprattutto perché ero l’unico ragazzo insieme al suo fidanzato Luca e mi sono dovuto sedere vicino a lui, ma nonostante tutto abbiamo parlato molto e devo dire che mi sta sempre più simpatico, è davvero un tipo in gamba e  se continua così è sulla strada giusta per diventare mio amico, dopotutto ci vuole poco per entrare nel cerchio delle persone di cui mi fido, ma bisogna anche dire che ci vuole ancora meno ad uscirne, ma spero che non sia il suo caso.

    Le amiche di mia sorella poi sono allucinanti, sono tutte fuori di testa come lei, sembrano fatte con lo stampino, che ridere! Delle comiche assurde! Purtroppo come ad ogni festa che si rispetti, ci sono anche gli imbucati, in questo caso erano i ragazzi delle sue amiche, che per fortuna sono stati cacciati via dalle rispettive fidanzate, io per evitare di immischiarmi in situazioni imbarazzanti mi riempivo continuamente il bicchiere e fingevo di bere. Nonostante questi piccoli inconvenienti comunque, la festa è andata benissimo e la torta che le aveva fatto preparare Luca era buonissima, con le fragole e la panna. Tra l’altro li vedo molto innamorati e mia sorella mi ha detto che dopo sei mesi lui le ha finalmente detto “Ti amo”. Che paroloni, wow, quando potrò vivere un amore così? Va bene, lo so che in questo intervento devo cercare di non oscurare mia sorella, è tutto dedicato a lei e quindi non parlerò delle mie paranoie e dei mie batticuori, non questa volta. Ma vi parlerò dello scherzo che le abbiamo organizzato Luca ed io. In pratica lui mi ha consegnato il regalo da darle e l’ho nascosto sotto il letto di mia sorella come d’accordo. Poi in pizzeria gli ha consegnato un altro pacco con un sacco di ritagli di giornale, che se lei riusciva a ricomporre,le davano un indizio su dove trovare il vero regalo (molto Codice Da Vinci). Alla fine ce l’ha fatta ed è riuscita a trovare le sue Silver dorate. A me non piacciono, preferisco le classiche ma bisogna dire che a lei stanno bene.

    Poi abbiamo finito la serata mangiando i marshmallows, avete presente quelle caramelle rosa paffute e morbide, che in America scaldano sul barbecue? Noi le abbiamo scaldate su una candela, ma si sono fusi e sapevano di cera AHAHAAH.

     

    Adesso vi vorrei parlare di altro, mi è piaciuto talmente tanto l'incontro con la Nadia, che ho deciso di incontrare un'altra persona conosciuta in MSN, sperando di passare una bellissima giornata come ho fatto con lei.

    In questi giorni il mio umore è stato altalenante (lo so che questo intervento non è su di me, ma ho già parlato di mia sorella, adesso lasciatemi un pò sfogare) e ho capito che mi manca la Francia, non l'avrei mai detto. Mi mancano tutti i miei parenti che sono a Marsiglia e mi manca passare del tempo con mia cugina a cantare le canzoni francesi, non per niente in questi giorni sto ascoltando sempre quelle, figuratevi che hanno stancato anche mia madre che è una marsigliese DOC!

    Quest'anno ho assolutamente voglia di passare un'estate d'amore, ho voglia di mare, di stelle, di sabbia, di batticuori, infatti voglio fuggire il più lontano possibile.

    Mi sembra di non vivere la vita fino in fondo stando qui, nonostante al lavoro ho degli sviluppi e mi mandano a Gardaland con una scolaresca, voglio proprio vedere come andrà a finire.

    A proposito di non godersi la vita, vorrei chiudere con una poesia che mi ha passato uno dei miei contatti, che ha capito subito che tipo sono e quindi gli mando un saluto.

     

    Lentamente muore

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
    giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
    rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
    bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
    sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
    all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
    lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
    sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
    non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
    chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
    giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
    fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
    chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
    respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.

    (P. Neruda)

     

     

    May 23

    A Beautiful Day

    Non so veramente da dove iniziare per spiegarvi che magnifica giornata è stata Domenica, beh forse dall’inizio sarebbe meglio, quindi partirò proprio dalla mattina. Mi sono svegliato alle 6.30 (di Domenica!) perché avevo il treno per Milano alle 8.30, e visto che per prepararmi (soprattutto per un incontro così importante) ci metto sempre tanto, ho preferito svegliarmi prima, per avere il tempo di fare tutto. Alla fine comunque ci ho messo talmente tanto che non ho avuto nemmeno il tempo di fare colazione, così ho bevuto un caffè al volo e mi sono precipitato fuori dalla porta.

    Dal momento che sono sempre molto imbranato, sono arrivato alla stazione con la speranza di trovare altre persone dirette a Milano, in modo che avrei potuto aggregarmi a loro senza la paura di perdermi e di ritrovarmi a Bari. Per fortuna ho trovato una simpaticissima prostituta che mi ha tenuto compagnia per tutto il viaggio di andata. Come facevo a sapere che era una prostituta? Credetemi, la signorina non lo nascondeva.

    Sono arrivato a Milano alle 9.45 e per fortuna la Nadia mi stava già aspettando in stazione, l’ho subito riconosciuta (e lei ha subito riconosciuto me) perché era esattamente come me la immaginavo. Purtroppo durante il viaggio non avevo potuto seguire il richiamo della natura, per ovvi motivi di mancanza di igiene nei bagni del treno , così sono arrivato a Milano con la vescica sull’orlo di una crisi isterica, e abbiamo subito cercato un bar dove potessi liberarmi dai liquidi in eccesso, e già che c’ero ho preso una brioche al cioccolato e ho messo a tacere anche il mio stomaco.

    Dopo la pausa caffè ci siamo diretti in piazza Duomo e come sempre ci sono pazzi ad ogni angolo, c’era addirittura una psicotica vestita con una tunica che urlava dicendo parole incomprensibili agli esseri umani, l’abbiamo ignorata come si fa di solito e ci siamo diretti verso i navigli (per chi non lo sapesse è una zona di Milano, ma non chiedetemi esattamente cosa sono) dove avevamo prenotato in un locale per il brunch. Il bello è che la signorina Nadia, sostiene di non avere il senso dell’orientamento, ma mi ha portato in giro per mezza Milano senza mai farmi perdere (questo anche grazie alle fantastiche cartine stradali che ogni tanto tirava fuori dalla borsa), mentre io, che sostengo di non averlo, mi perdo effettivamente anche nella mia città, quindi da oggi non dire più che non ti sai orientare!

    Il brunch era fantastico, puoi mangiare qualsiasi cosa e tanto il prezzo è fisso. I dolci erano buonissimi e per un goloso come me, trovarsi una tavola piena di dessert è veramente un supplizio, soprattutto la coppa piena di panna montata. Ma il cibo era tutto ottimo in generale, e il personale gentilissimo, quindi se andate a Milano e volete fare un brunch vi consiglio vivamente questo locale “Juleps” in Via Torricelli 21, naturalmente la prenotazione è obbligatoria essendo sempre pieno. Come sono bravo a fare le pubbliche relazioni eh?

    Dopo aver mangiato abbiamo camminato di nuovo per mezza Milano e siamo andati alla “Triennale”, in pratica è un museo di arte contemporanea, l’edificio è molto moderno, bianco con scritte al neon enormi, ma le mostre sono abbastanza singolari, non proprio comprensibili a tutti, sono per la maggior parte foto che avrei potuto fare anch’io, ma la parte migliore del museo, è il parco dietro. E’ un bellissimo giardino con delle strane strutture e con un sacco di verde, io mi sono subito diretto verso un bellissimo cigno di marmo e mi sono divertito a cavalcarlo (ogni commento è proibito), mentre la Nadia continuava a scattarmi foto. Credo che mi abbia fatto talmente tante foto che potrei creare un book fotografico, tra l’altro lei non voleva farne, ma è finita lo stesso in uno scatto…come? Riflessa nei miei occhiali da sole! Come sono contento!

    Comunque Domenica ci siamo divertiti talmente tanto, che alla fine la giornata è trascorsa velocissima, poi la Nadia è esattamente la fantastica persona che mi immaginavo (e sia chiaro, non lo dico perché so che lei legge il mio blog) e mi sono trovato subito a mio agio, in più con lei si può parlare di tutto senza problemi…che personcina a  modo! I Love You!

    L’unica delusione è il fatto che volevo una foto insieme a lei, ma non abbiamo trovato nessuno che ce la facesse, e quando alla fine è arrivato il suo fidanzato, il treno stavo partendo e non abbiamo fatto in tempo…ma ci rifaremo, anche perché adesso li aspetto entrambi ad Alessandria.

    Anche sul treno del ritorno ho fatto uno dei miei strani incontri, ho subito trovato una donna che andava nella mia stessa direzione, così mi sono seduto vicino a lei, questa ha iniziato a parlare con le amiche del marito geloso che la picchia sempre, che la pedina e se la trova con altri uomini li uccide, a quel punto mi sono alzato molto velocemente e sono tornato in piedi contro il bagno. Ma tutti io?

    Vorrei concludere questo intervento ringraziando la Nadia per la bellissima giornata di Domenica e per il regalo che mi ha fatto: una tazza dell’ape Maya (adesso non posso spiegarvi il motivo, ma sono sicuro che i più svegli di voi lo capiranno). Finalmente ci siamo incontrati e sono davvero felicissimo!!! Questo intervento è dedicato a te! Un bacio!

     

     

    Al più presto aggiungerò le foto nel blog!

    May 17

    Blue-Butterflies Days

    Martedì 16 Maggio, ore 21.15

     

    Emozioni contrastanti in questi giorni. Di nuovo. Dopo aver passato un week-end spensierato in compagnia di mia sorella e il suo fidanzato (e aver scoperto che effettivamente non è male), mi ritrovo nuovamente con un umore altalenante. Mi sveglio al mattino in piena forma (o quasi), ma quando cala la sera mi deprimo sempre e ormai sarete stufi persino voi di leggerlo, quindi salto questa parte.

    Vediamo di parlare degli ultimi avvenimenti con ordine. Sabato sera dopo il lavoro, sono uscito con la Serena ma non sapevamo esattamente dove andare per passare una serata divertente, per fortuna ho ricevuto una telefonata da parte di mia sorella che mi chiedeva se potevo accompagnare lei e il fidanzato a mangiare fuori perché lui voleva conoscermi dopo la bellissima impressione (?). Ho chiesto alla Serena se voleva venire (anche per non fare la figura del reggi candela) e così siamo andati tutti e quattro al ristorante messicano ad Alessandria.

    Ogni boccone di enchillada veniva accompagnato da un bicchiere d’acqua, pensavo non fossero piccanti, e invece erano piccantissime, super hot. Alla fine sono stato veramente uno scemo a giudicare il ragazzo di mia sorella, che si chiama Luca, ancora prima di conoscerlo. E’ un ragazzo molto semplice e godibilissimo, è vero, forse parla troppo, ma compensava un po’ i miei silenzi, visto che in queste situazioni un po’ imbarazzanti, non parlo molto, non mi sento a mio agio. Io e i miei stupidi problemi. Faccio prima a farmelo amico visto che ha la mia età, e poi un amico in più fa sempre comodo.

    La serata di Sabato comunque è passata in modo molto tranquillo, e poi quando ho riaccompagnato mia sorella a casa, ci siamo fermati da McDonalds a mangiare un hamburger alle due di notte. Queste porcate le facciamo spesso e poi le paghiamo dopo quando i brufoli vengono in villeggiatura sul nostro viso. Ma se non le fai a 20 anni queste cose, non le fai più.

    Il lavoro procede tra alti e bassi, purtroppo è sfumata la possibilità di andare a Cesenatico, mi ero iscritto a questo “educational” e avevo l’opportunità di andare tre giorni gratis sulla riviera romagnola, ma per mia grandissima sfiga le richieste sono state troppe e la disponibilità era limitata, quindi niente.

    Per mia fortuna invece, Domenica andrò a Milano ad incontrare dopo quasi un anno (la conosco da Agosto dell’anno scorso) di chiacchierate virtuali e telefoniche,  la mia adorata amica Nadia e sono molto contento. Lei è convinta che Domenica le darò buca, ma non sarà assolutamente così. Non vedo l’ora di incontrarla e di passare una bella giornata con lei, anche perché forse non potremmo farlo molto spesso, visto che il destino ci dividerà per qualche mese, e non voglio nemmeno pensarci.

    Nadia tesoro, aspettami e cerca questo dannato locale per il brunch, perché giuro che se mi fai venire a Milano per mangiare cornetto e cappuccino ti ritrovi in pasto ai punkabbestia! Anzi, se qualcuno conosce un locale di Milano dove si possa fare un brunch domenicale senza uscire in braghe di tela me lo dica gentilmente. Conto su di voi! Salvatemi da una Domenica a base di una colazione banale e anonima.

    Va beh, mi sto preparando per andare in palestra, sperando di non passare una brutta serata come l’altra volta, e sperando soprattutto di incontrare quella persona a cui sto dando la caccia e che ogni volta che incrocio mi fa venire le farfalle nello stomaco. A proposito di farfalle…in questa stagione mi stanno invadendo il corpo, c’è un’altra persona a cui mi sto affezionando sempre di più e che mi fa stare bene ogni volta che parliamo…è una bella sensazione, grazie!

    Ora vi saluto. Un bacio a tutti.

     

    May 13

    Surprises...

    Beh, in questi giorni d’inizio Maggio (anche se sembra di essere tornati a Novembre) la vita procede tra alti e bassi. Dopo un periodo in cui mi sentivo carico e al massimo delle mie forze fisiche e mentali, adesso mi sento di nuovo un po’ giù di morale, e non ne capisco il motivo, o forse si, ma non voglio approfondire la questione.

    Mi ritrovo in piena notte nel letto, al buio a pensare… e mi deprimo. Penso a diverse cose, al lavoro che alla fine non sta andando come speravo (anche se all’orizzonte si prospetta qualcosa di molto interessante), agli amici e al fatto che in questo periodo li sto allontanando, e poi naturalmente (perché senza non si vive), penso sempre all’amore. In queste ultime notti mi è passato per la testa un pensiero bruttissimo: “E se fossi destinato a rimanere per sempre solo e a non trovare mai l’amore?” Dopotutto non è un pensiero così strano, sono esattamente 21 anni che lo aspetto e non si è fatto vivo, potrebbero passarne tranquillamente altri 21. Solo che adesso sono pieno di sogni e aspettative, a 40 anni invece tirerò i bilanci e mi sparerò un colpo.

    Okay, forse c’è una spiegazione a questi miei malumori. C’è in effetti una persona che in questo periodo occupa i miei pensieri, purtroppo solo quelli, perché non la vedo mai. Non sto parlando di amore naturalmente, ma di un forte affetto (che a volte penso sia solo da parte mia) che tra l’altro mi è scattato all’improvviso. Mi sveglio al mattino ed è la prima persona a cui penso, mi ritrovo ogni cinque minuti a pensare a cosa starà facendo, la sera è il mio ultimo pensiero prima di dormire, quindi la cosa è molto grave e a volte ho paura che questa storia potrà solo farmi male, in più non mi era mai successo prima e non so come gestire la cosa. Mi sto illudendo? Forse, ma per il momento è una bellissima illusione, occupa le mie giornate e mi fa vedere le cose con più allegria, ma al tempo stesso mi deprime perché è tutta una maledetta complicazione.

    Cambiamo argomento, decisamente, anche se non più di tanto. Qualche sera fa in palestra ho ricevuto delle occhiate e degli sguardi che mi hanno fatto molto piacere da parte di una persona. Ieri sera, sognatore come sempre, sono tornato in palestra con la speranza di fare lo stesso incontro, ma è stata una serata disastrosa. Sono arrivato in palestra alle 21.15 e mi hanno informato che eccezionalmente la palestra avrebbe chiuso alle 22.00, quando normalmente chiude alle 23.00, cosa avrei potuto fare in trenta minuti? Sono sceso per fare una sauna veloce e la mia chiave non funzionava, quando invece funziona sempre. Ad un certo punto ho pensato che tutto stesse accadendo per un motivo e che il tempo che stavo perdendo non era casuale, ma era opera del destino che mi teneva occupato in modo che, una volta tornato al piano di sopra, avrei potuto incontrare quella persona che se invece fossi stato più veloce, non avrei incrociato. A questo punto forse voi che leggete mi avete abbandonato, ma non fateci caso, la mia mente è troppo complicata. Senza contare che mentre stavo entrando in sauna, è arrivato uno del team della palestra a dirmi che l’avevano già spenta perché stavano per chiudere. Sono salito negli spogliatoi per cambiarmi, ed ero completamente solo. Una stupida voce al citofono “Si avvisa la gentile clientela che il club questa sera chiude alle 22.00”. Quale clientela! Casomai “Si avvisa l’unico idiota che stasera si trova in palestra, perché nessuno lo ha avvisato che chiudeva un’ora prima di levarsi dalle palle”. Pensare che ero andato là con il cuore pieno di speranza. Se la mia parte razionale avesse ceduto, mi sarei messo a piangere, ma non potevo certo farlo. Sono un tale re del dramma. Se le cose sono semplici, io devo complicarle.

    Ah, per chi ancora non lo sapesse…ho incontrato il fidanzato di mia sorella, ma ve lo dico la prossima volta, così vi tengo sulle spine.

    Okay, Okay, ve lo dico subito, non vi arrabbiate. E’ stato un agguato da parte della mia sorellina. Stufa che non fossi mai pronto per presentarmi, mi ha messo con la faccia al muro e mentre stavo uscendo dalla macchina dopo essere tornato dal lavoro, sono venuti a bussarmi nei finestrini. In un primo momento mi sono messo a cercare un oggetto immaginario sotto i sedili, ma quando ho visto che mi fissavano sconcertati, sono uscito e gli ho stretto la mano.

    Sapete quell’idiota cos’ha avuto il coraggio di dire a mia sorella dopo che me ne sono andato? Dopo che per settimane ho cercato di preparargli trappole mortali e sono stato odioso?

    “Sai, tuo fratello sembra proprio un ragazzo tenero”

    Coooosa????

    Si, okay, è anche vero, ma l’unica persona che non doveva capirlo era lui! Dovevo essere il suo peggior nemico, adesso per lui sono solo la l’incarnazione di Hello Spank.

    Come vedete le sfighe arrivano al trotto, poi al galoppo, e quando mi hanno sepolto ripartono a passo d’uomo.

     

    May 10

    How Many Stars In The Sky?

    Una vecchia canzone diceva “Tu sai tutto sulla realtà del mercato e qui io ammetto di essere negato. Ma ad inventare quello che non c’è, io forse sono più bravo di te…tu hai i soldi, io la fortuna di trovare fiori nella spazzatura. Perché a trovare quello che non c’è, io forse sono più bravo di te”.

    E allora lascia perdere i conti e le cifre.

    Sai dire quanto amore hai dentro? Un chilo? Un litro? Non lo sai eh?

    E allora lascia perdere la matematica, inventa        quello che non c’è.

    Perché quello che c’è è di tutti.

    Ma se riesci a trovare quello che non c’è…beh, allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, beh, allora hai trovato qualcuno che ti vive.

    Allora non lasciarlo fuggire. Fermalo! Vivilo! Scrivilo!

    Le storie sono come le persone, non sono fatte per stare da sole.

    Da qualche parte nel mondo, c’è qualcuno che vive una storia che si specchia nella tua.

    Guardati intorno! Quel qualcuno non è tanto lontano da te.

    Cercalo! Il resto lo scriverete insieme, perché non c’è niente di più bello, che due storie che si intrecciano.

    ( da “Ma le stelle quante sono?” di Giulia Carcasi)

     

    Eccomi qui, ho voluto iniziare questo intervento con una bellissima frase tratta da un bellissimo libro. Alla fine si parla ancora di ricerca dell’amore, di anima gemella, di una persona che ti capisca e ti completi, beh, questo libro ti rincuora e ti fa vedere le cose in modo più positivo del solito. Le parole parlano da sole, quindi per questa volta è tutto.

    Dedico questo intervento a tutte le persone che, come me, sono alla ricerca dell’amore con la A maiuscola, ma anche a quelle che l’hanno trovato. E lo dedico in particolare ad una persona speciale…ma non vi dirò chi.

     

     

     

     

    May 08

    Saturday Night's Alright For A Food Fight

    So che molti di voi si aspettano un altro intervento sul ragazzo di mia sorella, e vi ringrazio per avermi ripetuto più volte che vi siete divertiti molto nel leggere le mie avventure con il nemico, ma questa settimana non intendo dedicare una sola riga a quel Bertoldo da quattro soldi, anche perché da Domenica scorsa non è più venuto a casa mia (per fortuna), ma mi fa ridere che adesso, ogni volta che cade la mia connessione MSN, tutti pensiate che il ragazzo di mia sorella stia salendo le scale. Non è così, ve lo assicuro, e quando lo incontrerò, sarete i primi a scoprirlo. Ecco lo sapevo! Ho già dedicato molto più di una sola riga all’ Innominabile quindi… passiamo oltre.

    Parliamo del mio Sabato sera. Come molti di voi sapranno, per il momento continuo a lavorare in agenzia (nonostante i problemi e nonostante la mia voglia di fuggire sia sempre più grande), e resisto, perché di solito non sono uno che cede così facilmente, e, nell’attesa di tempi migliori mi accontento. Così Sabato pomeriggio ho lavorato fino alle 19.30 e poi ho telefonato alla mia amica Claudia per decidere i programmi. Mi viene il nervoso perché, ogni Sabato, quando decidiamo di uscire, sono sempre io che mi devo fare in quattro per organizzare la serata e a lei e a suo marito non va mai bene niente. Forse dovrei fare l’organizzatore di eventi come mestiere, mi riuscirebbe bene. Comunque, l’ho chiamata per sapere se avevano voglia di andare a cena fuori e mi hanno risposto che non se la sentivano di uscire e che preferivano ordinare qualcosa da mangiare a casa, e che saremmo usciti dopo cena. Le ho detto di chiamare la pizzeria d’asporto e ordinare che io sarei arrivato, ma Claudia mi ha risposto

    “Perché non passi tu a prendere qualcosa ?”.

    Allora mi sono arrabbiato e le ho detto che non posso pensare sempre a tutto io, lei è in casa tutto il giorno a non fare niente (se non la mamma) e  quindi poteva benissimo prendere il telefono e premere due tasti per ordinare una pizza, ma lei ha interrotto la conversazione mentre le stavo ancora parlando. Così amareggiato, mi sono messo in macchina per andare in pizzeria, ma all’improvviso, passando davanti al mio caro e vecchio ristorante cinese (quello fallito) mi sono accorto che le lanterne erano accese e così ho bloccato la macchina e sono entrato. Nell’ultimo mese i cinesi erano andati in vacanza e il ristorante non era per niente fallito come pensavo, Ho fatto i salti di gioia, i migliori involtini di tutta la zona, per poco mi mettevo a baciare la proprietaria. Alla fine ho preso un po’ di roba e mi sono diretto verso casa della Claudia, sperando che il cinese le facesse piacere. Appena arrivo, lei e il marito mi chiedono per quale motivo ho comprato da mangiare, dal momento che avevano appena ordinato tre pizze da asporto che stavano arrivando. Mi sono innervosito alquanto e le ho spiegato che non possono fare come vogliono, o si decidono le cose in modo chiaro, altrimenti è inutile organizzare tutto alla rinfusa. Alla fine ci siamo messi d’accordo sul fatto che tanto avremmo potuto mangiare tutto.

    Dopo trenta minuti il ragazzo delle pizze non era ancora arrivato, sul menù c’era scritto chiaramente che la pizza arrivava entro mezz’ora dall’ordine su una smart con il fornello interno, così sono uscito nel parcheggio per vedere se stava arrivando. Dopo qualche minuto sento un rumore di macchina arrugginita, mi giro e vedo una Fiat Punto completamente distrutta che si ferma davanti alla casa. Subito dopo vedo uscire un vecchio sugli ottanta con tre pizze in mano. Per fortuna che la pizza la portava un ragazzo con una Smart! Quello che avevo davanti era un vecchio alla guida di uno scassone. Ho preso le pizze e l’ho ringraziato, per poco mi toccava anche raccogliere il nonno che si stava per schiantare sul marciapiede, ma per fortuna ho evitato questo episodio. Grazie al cielo ero passato dal cinese, le pizze erano assolutamente immangiabili. Se le lanciavo contro il muro ci sarebbero rimaste e si sarebbero unite alla parete creando un quadro, e le persone che sarebbero entrate in casa avrebbero detto “Ma cosa ci fa una pizza contro il muro?” e allora avremmo dovuto spiegarli “Ma cosa dici? E’ un bellissimo quadro di arte contemporanea”, ma anche qui ho resistito dal lanciare cibo.

    Solo che subito dopo ci siamo messi di nuovo a litigare per il fatto dell’organizzazione, del loro stile di vita comodo e senza stress, del lasciare agli altri il fastidio di tutto…insomma, alla fine me ne sono andato via prima del previsto, con quello che restava del mio cinese e lasciando loro alle prese con i loro quadri di arte contemporanea meglio conosciuti come pizze scadenti.

    Dal nervoso mi sono messo un pezzo di involtino in bocca e mi sono messo alla guida, ma erano appena le dieci e non volevo di certo andare a casa, così ho telefonato alla mia amica Serena ma chiaramente aveva preso altri impegni. Dopo aver chiamato un altro paio di persone, tutte impegnate, mi sono reso conto che forse a volte un gruppo numeroso di amici serve, e che la scusa del “pochi ma buoni” funziona solo 360 giorni l’anno, e di solito in quei cinque giorni, quando litighi con quei pochi e gli atri pochi sono impegnati, non ti resta una gran scelta. Ma c’era una sola persona che non avevo ancora chiamato, l’unica che, ovunque si trovi, qualunque cosa stia facendo, con chiunque sia, per me c’è sempre…e lo so che non vedete l’ora che la tiri in ballo anche questa volta e allora lo farò subito, la mia straordinaria non tanto ordinaria sorella.

    L’ho raggiunta al pub dove stava bevendo con le sue amiche e mi sono unito a loro per un drink. Lei era già particolarmente brilla e l’assenza del fidanzato bloccato ad una cena di famiglia non l’aiutava molto.

    Purtroppo il Sabato sera nella mia città, non ci sono molti locali e così rischi di incontrare chi non vuoi e così mi sono ritrovato davanti all’unica persona che di certo non volevo vedere, soprattutto dopo certe confessioni…

    May 03

    I Wasn't Expecting That! (Brotherly Love)

    Sto ufficialmente evitando in tutti i modi il nuovo ragazzo di mia sorella. Ormai la guerra è iniziata, ma al primo round  sono già al tappeto. Il fatto è che lui si presenta sempre a casa mia, nei momenti in cui sono più vulnerabile e decisamente non presentabile. Ad esempio Domenica è arrivato a casa dopo pranzo con mia sorella (erano andati a mangiare fuori), e si sa, la Domenica è sacra, per cui ero ancora in pigiama, con i capelli gonfi e gli occhi cerchiati, e non è assolutamente pensabile per me, presentarmi al mio nemico con questo aspetto. Dovrò essere assolutamente favoloso quando farò la sua conoscenza, dovrà capire da subito che la persona che si trova davanti (cioè me) gli darà filo da torcere.

    Ero comodamente seduto al computer quando ho sentito il campanello. Ho sobbalzato quando ho visto dalla finestra della mia camera che erano loro. Ho sperato che restassero al piano di sotto, ma dopo qualche secondo ho sentito mia sorella esclamare “Vieni, ti presento mio fratello!” Mi sono subito nascosto sotto il letto, ma mi sono accorto che era pieno di polvere e in più c’era il rischio che se mi avessero trovato lì, avrei sicuramente fatto una figura di merda, e poi come mi sarei potuto giustificare? “Si tratta di un nuovo esperimento, la polvere fa bene alla pelle”. Assolutamente no! Mi sono affacciato alla finestra e ho visto la mia bellissima gatta Zigulì che mi guardava dal basso, così mi sono messo ad urlare “Insegnami a buttarmi dalla finestra come fai tu!” ma purtroppo (o per fortuna) i gatti non parlano. Ho cercato di calarmi dalla finestra, ma mi è subito sobbalzata alla mente l’immagine di me in un letto di ospedale con la gamba fasciata, così ho fatto marcia indietro. Nel frattempo sentivo i loro passi salire le scale, così senza tempo per riflettere mi sono nascosto nell’armadio. Mia sorella e il suo boy sono entrati, e lei ci fa “Mi dispiace, ma in questi giorni è veramente impossibile trovare mio fratello in casa”, e lui “Ma non fa niente, avrò modo di conoscerlo, adesso andiamo a fare la spesa, dobbiamo andare a cena da Andrea”, avrei voluto uscire e soffocarlo con i miei calzini!

    Adesso ho deciso di usare una nuova tattica, da adesso, ogni Domenica mi vestirò da gran festa, così, nel caso dovesse arrivare, questa volta non mi troverà impreparato.

    Vieni vieni!

    Che il gioco abbia ufficialmente inizio!

    Proprio così, inizia a guardare sotto il letto, sarò il tuo peggiore incubo...