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April 23 It Won't Be Soon Before LongEccomi di nuovo, lo so che sto trascurando questo mio blog in modo vergognoso, e non lo merita affatto, soprattutto dopo aver subito per oltre un anno i miei sfoghi, i miei sbalzi d’umore, le mie paranoie, le mie smanie di grandezza, insomma, per avermi sopportato in tutto e per tutto. Vorrei avere sempre tante cose da scrivere, vorrei avere tanti aneddoti divertenti da condividere con voi, ma la verità è che in questo periodo non sta succedendo niente di così speciale che valga la pena ricordare. Insomma, non mi posso lamentare, la mia vita è tranquilla, anche troppo forse, mi manca una piccola scossa (ovviamente positiva) che possa allietare le mie giornate. Certo potrei mettermi qui e inventarmi di aver visto questo e quell’altro, la fantasia non mi manca, ma non ho mai raccontato bugie nelle pagine di questo diario, solo a volte ho colorato gli avvenimenti in modo più divertente o interessante, ma tutto quello che è finito qui dentro, l’ho subito in prima persona. In effetti avrei qualcosa da dire, ma non è poi così importante. Vi parlerò di Raffaella. E voi direte: e chi è questa Raffaella? In effetti forse non vi importa, ma Raffaella è una ragazza di 21 anni oggi, non la vedo da sette anni, cioè da quando è partita da qui (era la mia vicina di casa) per tornare a Crotone, in Calabria, il luogo in cui era nata e aveva tutta la sua famiglia. I suoi si erano trasferiti qui al Nord per cercare lavoro e avevano trovato in questo villaggio idilliaco (molto stile Wisteria Lane) il loro paradiso. Peccato che gli affari non siano andati così bene, e dopo pochi anni sono tornati a casa. C’è stato un periodo in cui con Raffaella eravamo indivisibili, ma non era facile sopportarla, per questo quando è partita non mi è mancata poi così tanto. Quando la settimana scorsa Cristina è venuta da me, dicendomi che Raffaella era tornata qui a trovare i suoi zii (che erano venuti anche loro qui al Nord, ma sono stati molto più fortunati), non ho potuto fare a meno di morire dalla curiosità di rivedere questa mia ex migliore amica/nemica. Sabato sono corso a casa di Cristina per aspettare l’arrivo di Raffaella che aveva telefonato alla Cri dicendole che sarebbe arrivata a farci un saluto alle due. Alle quattro Raffaella non si era ancora vista, in quel momento ho capito che in tutti questi anni non era cambiata per niente, ma era rimasta la solita tira pacchi o bidoni (come preferite). Quindi? La morale qual è? Secondo me non bisogna mai aspettarsi troppo dalle persone, una volta partite bisogna lasciarle andare senza per forza cercare di rivederle. Ogni volta, e sottolineo ogni volta, che ho ritrovato una vecchia persona dopo anni di lontananza, sono sempre rimasto deluso. Mi ricordo quando alle elementari la mia maestra di italiano rimase incinta e fu chiamata una supplente per sostituirla. Diventai davvero molto legato a questa supplente, mi adorava e mi coccolava. Il giorno che andò via mi misi a piangere per ore, i miei cercarono in ogni modo di consolarmi ma non c’era verso. Pochi mesi dopo questa supplente torno in un’altra classe per sostituire un’altra insegnante, quando la vidi le andai subito incontro, e lei fu molto fredda e mi sgridò dicendomi di tornare subito in classe Credetemi, da quel giorno capii che se le persone escono dalla nostra vita, è giusto così, non serve a niente illudersi di rivederle. Per niente.
April 10 Easter EggsPrima di tutto porgo a tutti gli auguri di Buona Pasqua anche se un po’ in ritardo, ecco fatto. Allora adesso posso iniziare ad entrare nel vivo del discorso. Come qualcuno di voi avrà notato (o forse no?) il mio adorato blog è diventato privato, per il semplice motivo che ultimamente c’erano un sacco di visite per nulla gradite, e qualcosa dovevo pur farla per questo mio dolce spazio che non mi ha mai deluso. Adesso solo le persone elencante nel mio blog sotto “spaces amici” possono accedere e la cosa alla fine mi dispiace ma era necessario procedere con questa restrizione. Avete mangiato tanta cioccolata a Pasqua? Io molta e ora ho la nausea, ma mi riprendo subito se penso al viaggio che mi aspetta subito dopo queste vacanze, infatti per fare un favore a mia nonna che sta passando un periodo un po’ negativo (ma anche per fare un favore a me stesso), ho deciso di accompagnarla a fare una bella gita a Vienna e già mi sto sognando tutte le Sacher che mi mangerò.
Messo da parte il discorso Pasqua e ponti vari, volevo farvi leggere un articolo di qualche settimana fa, che mi ha fatto pensare, ve lo posto qui di seguito per intero e vi aspetto a piè di pagina per i commenti.
“Cupido si incontra al supermarket”
I nuovi luoghi per le anime gemelle Una volta per “cuccare” si andava a colpo sicuro: i luoghi per incontrare compagnia amorosa erano la discoteca, complice la febbre del sabato sera, oppure un pomeriggio di “struscio” lungo le vie del centro, a far finta di guardare le vetrine, ma in realtà a caccia grossa della ragazza più carina o del boy più muscoloso. Peccato che adesso i classici luoghi per rimorchiare appaiano irreparabilmente superati. Per i giovani adulti cambia la geografia dei siti e delle occasioni per fare conquiste, con alcune new entry decisamente inedite e piuttosto sorprendenti: in testa c’è infatti il supermercato, ma va forte anche il parco del quartiere, soprattutto se lo si frequenta in compagnia del cane.
Lo rivela uno studio di Eta Meta, condotto su 30 psicologi e sociologi e con 5 focus a cui hanno preso parte 180 giovani adulti, tra i 18 e i 35 anni (50% uomini e 50% donne), con l'obiettivo di individuare i "nuovi luoghi e le nuove occasioni deputate al corteggiamento nelle aree metropolitane". Come emerge dallo studio, i luoghi "tradizionali" appartengono ormai al passato: vengono considerati superati (63%), banali (58%) e spersonalizzanti (47%). Dove abita allora la freccia di Cupido dell’anno 2000? Uno dei luoghi più gettonati tra i giovani adulti per fare nuove conoscenze, c’è il supermercato, con il 67% delle risposte: un tempo territorio esclusivo delle massaie, oggi tra i corridoi si vedono sempre più single, ben vestiti e con l'immancabile borsa del pc, a caccia degli ingredienti da mettere nel carrello, ma insieme pronti ad attaccare discorso.
Al secondo posto si confermano i locali (55%), ma qui si impone una precisazione: le grandi discoteche sono considerate decisamente out, perché troppo dispersive e rumorose (addirittura non sono indicate tra le prime dieci preferenze); meglio i disco pub o i bar, considerati più intimi, nei quali sono maggiori le occasioni per attaccare discorso e per conoscersi. In terza posizione si conferma il Web, con le sue community e chat line, anche se in leggero calo dopo il boom di tre o quattro anni fa. E’ indicato come luogo galeotto dal 52% degli intervistati, come dimostra anche il moltiplicarsi di siti per incontri e il successo di mondi virtuali, come quelli di second life o the sims, dove creare dei propri avatar (doppi virtuali).
Un’altra location in ascesa nella geografia dei luoghi galeotti sono i parchi cittadini (42%) delle risposte, soprattutto se aiutati dalla complicità del cane di casa, che si è dimostrato una vera calamita per fare conoscenza. Ma le varianti sul tema sono numerosissime: dai bambini, che rappresentano un ottimo argomento di conversazione, allo sport, per arrivare alla lettura di un libro su una panchina. Bene anche i negozi "specializzati" come ad esempio le librerie (39%) soprattutto quelle che all'interno hanno una caffetteria o reparto musica, e che spesso sono aperte fino a tarda sera; nelle grandi città, un altro luogo galeotto sono i mezzi pubblici (34%), soprattutto negli orari di uscita dal lavoro, e i treni (29%). Resistono naturalmente le palestre (25%), ma tra le new entry ci sono anche i corsi (21%) come quelli di degustazione di vino, o di ballo, e in generale tutti gli eventi in grado di far nascere complicità e senso di appartenenza.
In generale i luoghi considerati come "migliori" hanno alcune caratteristiche comuni: sono abbastanza "intimi" o comunque ridotti per dimensioni e capienza (43%), offrono spunti per attaccare discorso, senza che l'altro/altra si metta sulla difensiva (29%), sono frequentati da persone con gusti e passioni simili, (22%). Poco amati, ormai, sono invece i luoghi dello struscio, dove "si fanno le vasche", ovvero i viali centrali dove da sempre si sono intrecciati amori e passioni. Superati anche i “muretti"che offrono poche occasioni per attaccare discorso.
La ragione di questa rivoluzione nella scelta dei luoghi del corteggiamento, secondo il parere di psicologi e sociologi, sta nei cambiamenti negli stili di vita e nelle abitudini (68%), soprattutto nelle grandi città. Una certa influenza viene anche, ovviamente, dalla moda, ma si tratta di un influenza marginale (22%). Sottolinea Saro Trovato, presidente di Eta Meta: “I fenomeni di massa hanno lasciato il posto a luoghi più intimi, di pari passo con la riscoperta della casa e il sempre meno tempo che viene passato nei locali pubblici. Allo stesso modo i ritmi sempre più concitati del quotidiano e il crescere dei single, hanno portato al nascere di nuovi luoghi di aggregazione e di contatto, come i supermercati. Insomma i luoghi del corteggiamento sono lo specchio fedele dei cambiamenti più profondi che sono avvenuti e stanno avvenendo nel sociale".
Oltre ai luoghi, cambiano anche i tempi deputati alla fioritura dei nuovi amori. Se prima l’attrazione nasceva in luoghi di divertimento serale e notturno, e quindi gli incontri si concentravano durante il week end o le vacanze, oggi invece si sfruttano i momenti lasciati liberi dal lavoro e dai ritmi della vita cittadina. In generale la fascia oraria più "fertile" è quella che segue il termine del lavoro, cioè tra le 18 e le 22, almeno secondo il 64% dei partecipanti ai focus.
Ecco, allora vi posso dire con sicurezza che ho frequentato il supermercato per tutta la settimana, così come il parco cittadino (in compagnia del cane) ma devo dire che questa teoria del dardo di cupido lanciato in questi luoghi è del tutto priva di verità. Provate anche voi l’esperimento, poi mi direte…buona caccia!
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