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    March 30

    Commercial Break

    Ma che bellezza!!! E lo ripeto, direi che è proprio il caso di aggiornare le foto del blog con l'incontro avvenuto Domenica con la mia adorata Nadia. Posto le foto un po' in ritardo ma ho avuto da fare. Inoltre spero di mettere a tacere tutti i miserabili che pensano che il nostro incontro non abbia avuto luogo, guardate e ammirate.
    E quando dico che io sto bene, e perchè lo penso, sto al settimo cielo e non sono mai stato meglio, forse vi rode che io abbia un periodo sereno, non so,forse siete voi che state male e avete qualche problema, io sinceramente non ne ho. Potrei anche aggiungere che sono New & Improved ma sarebbe la 1.500 volta che lo ripeto in un mese, quindi evito perchè poi a qualcuno potrebbe dare fastidio. Ma quanta povertà di mente.
    Poi sinceramente accetterei queste critiche se fossero costruttive, ma arrivano da trentenni che sono ancora a casa con i genitori, da cannati che passano le giornate online e non hanno ancora capito cosa fare della loro vita e da studenti universitati che in cinque anni hanno dato un esame. Quindi mi viene solo da ridere. Poi la gente non ha ancora capito che quando parlano male di me, ho sempre le mie spie che vengono a dirmelo, quindi è inutile...

    March 26

    One Wonderful Day

    E’ proprio il caso di dirlo: ma che bellezza!!!!

    Questo è un periodo davvero super positivo per me, oltre al fatto che sto sempre meglio con me stesso, adesso mi sono anche liberato delle cose che mi facevano innervosire e non mi permettevano di essere sereno. Grazie alla mia forza di volontà ho abbandonato la miseria che mi impediva di essere al meglio e ora posso proprio urlarlo ai quattro venti: “Ma come mi sento bene!!!

    La ciliegina sulla torta per coronare questo bel periodo, è arrivata ieri pomeriggio. E’ stata una Domenica fantastica, meravigliosa, stupenda, divina, emozionante, strepitosa e chi più ne ha, più ne metta!!!

    Infatti dopo quasi un anno dal nostro primo incontro, ieri ho rivisto la mia adorata Nadia, conosciuta anche come la Regina della Fuffa, Castora bramosa, o come Lavinia Borromeo per la sua voce soave che però tradisce questo nobile soprannome quando inizia a bestemmiare senza remore, ma questo fa parte del suo fascino.

    Ci siamo incontrati nel pomeriggio intorno alle 15.30 quando è venuta a prendermi con suo marito (che strano usare questa parola) a casa dei miei cugini milanesi dove avevo pranzato, e mi ha portato nella sua stupenda reggia appena fuori Milano (evito di dire il nome del paese altrimenti un sacco di curiosi andranno a bussare a casa sua per ammirare questa maestosa Sovrana).

    Ho subito fatto amicizia con il suo bellissimo gatto Gastone, un vero tesoro che ha un atteggiamento quasi canino, infatti ti salta addosso e si struscia come se fosse un cane, i gatti di solito sono sempre diffidenti, ma Gas è un vero lord, ha preso tutto dalla mamma.

    La Regina Nadia mi ha subito offerto un bel thè negro e mi ha offerto una fetta di crostata fatta da lei, che era davvero buonissima, e abbiamo parlato e spettegolato in cucina come due vecchie comari, incuranti di tutto il resto, era davvero come se ci conoscessimo da anni, invece era solo il nostro secondo incontro. Bisogna dire però che parliamo su Messenger da due anni e la nostra amicizia ogni giorno diventa sempre più profonda e sincera. Proprio per questa favolosa amicizia spesso siamo vittime della gelosia e dell’invidia altrui, ma noi ce ne freghiamo perché siamo al di sopra di tutta questa miseria che ci circonda e cola da tutte le parti. Siamo stati uniti dalla fuffa e nessuno potrà separare ciò che la fuffa ha unito.

    Purtroppo siamo stati insieme solo un paio di orette, ma anche se per poco tempo sono stato davvero bene con lei e con suo marito (anche se poi lui aveva da fare e l’ho visto meno) e spero davvero di incontrarla molto più spesso.

    Ci siamo anche scambiati dei regali molto carini, e soprattutto lei credo sia stata contentissima di sbarazzarsi finalmente di un cartonato altezza naturale di Britney Spears (ebbene si) che aveva rubato per me da una radio. Abbiamo fatto anche varie foto, visto che l’ultima volta che eravamo stati insieme non abbiamo fatto in tempo a farci fotografare insieme e così alla fine c’erano solo foto mie, che erano anche abbastanza vergognose.

    Nadia è stata davvero deliziosa comunque, alla fine mi ha anche dato dei biscotti e della torta da portare a casa e devo dire che goloso come sono, ho apprezzato tutto e ho quasi finito di mangiare i dolci che mi ha dato. Che vergogna!

    Sono davvero felice di avere una persona come lei, è davvero preziosa e ci aiutiamo sempre l’uno con l’altra nel bene e nel male. In questi due anni mi è stata davvero utile a capire moltissime cose, mi ha fatto diventare anche più forte e mi ha fatto cambiare in meglio. Grazie a lei ho capito che davo importanza a cose che valevano meno di zero e mi facevo rovinare la vita da paranoie inutile, quindi grazie per tutto quello che hai fatto e fai ogni giorno per me, grazie di esistere! Ti adoro!!!!

     

    E ovviamente questo intervento è dedicato a lei!

     

    (Al più presto aggiornerò anche le foto)

    Ecco l'uccello Arturo, uno dei tanti simboli della nostra amicizia...non chiedetemi il motivo AHAAHAHAH!!!

                                              

     

    - Ci credo -


    Credo in te,
    credo in tutto quello che vedo,
    credo anche quando non so,
    vedo la mia forza dentro di me,
    credo in me,
    come ci ho creduto la prima volta,
    anche quando tutti mi puntavano il dito,
    quando qui non c'è nessuno ci credo,
    ci credo così forte,
    anche se ho torto anche se ho freddo,
    anche se poi dormo così male a volte,
    se cado ancora più in basso...ci credo.

    Credo ancora anche quando sono deluso,
    anche quando non ho parole,
    quando la mia vita non mi ispira più,
    e ci credo così forte,
    anche se gli altri non vedono,
    anche se nessuno leggerà
    questo intervento lo scriverò per me,
    e ci credo ancora, anche se è dura anche se ho torto,
    anche se non ci crederò più così forte,
    scrivo per testimoniare la mia forza.

    Penso in silenzio,
    scrivo così forte quello che non grido,
    prego per me,
    prego spesso, scrivo solo a volte,
    ci credo ancora, anche se non è più la prima volta,
    anche se ho paura di crederci poco,
    sarà stupido per te, ma vedi
    Io ci credo...

     

    March 16

    Showtime (What Lies Beneath)

    Eccomi nuovamente. Sono davvero in ritardo rispetto alle altre volte, ma dopotutto il mio blog non è il teleromanzo di “Grand Hotel” che deve essere pubblicato lo stesso giorno ogni settimana, quindi posso tranquillamente prendermi i miei tempi.

    Allora, nello scorso intervento avevo accennato ad una cena alla quale ero stato invitato insieme a mia sorella, il suo fidanzato Luca, e la nostra amica Cristina, una cena per festeggiare il ritorno del cognato di Claudia che era sparito per due anni in modo abbastanza misterioso.

    Parlando con Cristina ho scoperto che lei sosteneva un’ipotesi abbastanza curiosa, io non sapevo se crederle o meno, ma lei era quasi convinta delle sue affermazioni perché aveva sentito Claudia parlarne con il marito tempo prima. Io ho finto di non dare peso alle sue parole.

    La sera della cena è arrivata velocemente e ci siamo incontrati a casa mia per andarci insieme. Abbiamo preso la macchina di Luca, lui stava davanti con mia sorella, io dietro con Cristina. Abbiamo riso per tutto il tragitto, soprattutto perché conoscendo Claudia, che è una bravissima ragazza, ma strana, eravamo sicuri che saremmo andati a divertirci davvero molto.

    Siamo arrivati da Claudia e subito la puzza ci ha assalito. Io avevo avvisato gli altri che la padrona di casa non è esattamente una che ama pulire e infatti c’era odore di pannolini rancidi e muffa. Adesso io mi chiedo, sai che stasera avrai ospiti a cena, cosa ti costa aprire le finestre e fare un po’ di pulizie? Non capirò mai.

    Comunque appena arrivato mi sono trovato davanti Giulia e Teresa, quest’ultima davvero a sorpresa, in più avevamo litigato e non ero così contento di vederla, anzi speravo di non incontrarla più in vita mia. La cosa mi ha dato fastidio, Claudia sapeva del nostro litigio e mi è parso di cattivo gusto farmela trovare a cena. Il clima era glaciale, ci siamo seduti a tavola.

    Il ragazzo di mia sorella che è sempre abbastanza fighetto si è trovato come un pesce fuor d’acqua in quell’ambiente grezzo, e non era di certo l’unico. Prima di iniziare a mangiare, Claudia ha fatto un discorso per riaccogliere in famiglia il cognato Giuseppe, dicendo che negli ultimi due anni era stato in America su una nave a lavorare come cuoco. Io e Cristina ci siamo dati dei calci sotto al tavolo. Questa era una delle tante, infinite versioni sulla sparizione di Giuseppe. Nell’ordine era tornato in Sicilia, era andato a studiare all’estero, era andato a vivere con una ragazza, era partito per un corso di cucina in Svizzera, e ora l’ultima versione, America!

    Comunque abbiamo iniziato a cenare, Claudia ha portato in tavola una pentola di pasta al pesto esclamando “Ne ho buttata già un chilo, penso non sia troppa”, mia sorella mi ha lanciato un’occhiata, hai nove persone a cena e butti solo un chilo di spaghetti? Infatti quando abbiamo visto che la pasta era poca, per farla bastare a tutti continuavamo a dire di darcene poca che eravamo a dieta, Claudia ci ha guardati male “Ma come tutti a dieta? Proprio stasera che ho fatto tanta pasta!”. Dopo aver riempito cinque piatti si è accorta che non c’era più niente nella pentola, così è diventata rossa. Ed è andata a friggere della carne per le gli altri.

    La pasta faceva veramente schifo, era molle e senza sale, in più era veramente impossibile cenare con quell’odore di merda in casa.

    Ad un certo punto della serata è esploso il finimondo, Gianluca, il marito di Claudia, si è messo a litigare con suo fratello Giuseppe ed è venuta fuori la verità, che è la stessa che Cristina aveva sostenuto con me, ovvero che Giuseppe per due anni è stato in carcere per aver rubato un auto ed aver minacciato delle persone con una pistola giocattolo.

    Quando il clima si è fatto così teso, Cristina mi ha preso e mi ha portato in sala per fumare una sigaretta, ma si è accorta di essere senza accendino, in quel momento è arrivato anche Giuseppe il galeotto, lei gli ha chiesto gentilmente se aveva da accendere, lui si è frugato nelle tasche per cercare l’accendino ma ha tirato fuori un coltellino, Cristina a quel punto mi ha detto “Sai ho cambiato idea, il fumo nuoce alla salute” e siamo tornati in cucina.

    Teresa che per tutta la sera si era trattenuta è venuta vicino a me dicendomi “Sai, non capisco proprio come mai è tutta la sera che non mi consideri”, e io le ho risposto chiaramente che mi aveva deluso e che comunque una che si reputa amica e sparisce non appena non ha più bisogno non è esattamente il tipo di persona che cerco.

    Claudia invece, mortificata per tutto quello che era successo, e per il fatto che le sue bugie fossero venute a galla, è rimasta a giocare con la figlia per tutto il resto della serata. Io l’ho raggiunta per dirle che noi volevamo andarcene e lei mi ha fatto segno di andare a prendere le giacche in stanza.

    Appena ho acceso la luce della camera da letto ho beccato Giulia con la lingua in bocca a Giuseppe il galeotto, e ho capito che la serata non poteva riservarmi altre sorprese.

    Di ritorno a casa Luca era ancora sotto shock, mia sorella cercava di rianimarlo, mentre io ridevo di gusto con Cristina sulla faccia che lei aveva fatto quando Giuseppe aveva estratto dalla tasca il coltellino.

    Roba da matti!

     

    Anche per questa settimana è tutto, con l’arrivo della primavera, anche il blog ha una nuova veste più solare, via la neve!

     

    Alla prossima, sempre sperando che Giuseppe il galeotto non mi faccia a fettine nel sonno per rubarmi il pc.

     

     

    Scrivendo questo intervento ho ascoltato: Augustana: “Boston”

    March 06

    Nothing Good about these Fellas

    La vita è davvero strana. Certo non è una novità e non sono di sicuro il primo a sostenere questa teoria, ma la vita è veramente strana e ti può sorprendere in qualsiasi momento.

    Le ultime settimane per me sono state davvero molto tranquille e serene, ma in questi ultimi giorni invece ne sono successe di cotte e di crude, davvero senza sosta.

    Da dove iniziare a raccontare? Prima di tutto ho deciso di dividere questo intervento in due parti, perché se l’avessi scritto completo in una sola volta, difficilmente qualcuno l’avrebbe letto a causa della lunghezza. Comunque cercherò di rendere comprensibile l’intero racconto provando ad essere diretto e coinciso.

    Per la prima volta la scorsa settimana ho avuto il turno di mattina in hotel, fino ad allora mi era sempre andata bene facendo quello di pomeriggio, che è di sicuro il più leggero, questa volta invece mi hanno incastrato dandomi quello dalle 6 alle 14, per di più di Domenica mattina.

    Sabato sera sono rimasto a casa visto che il giorno dopo mi sarei dovuto alzare alle 4 per uscire di casa alle 5 e presentarmi al lavoro puntuale. La notte ho dormito veramente poco perché ero in ansia, avevo paura di non sentire la sveglia, così mi sono girato e rigirato nel letto fino a quando l’ora di alzarsi non è arrivata. Ancora in coma mi sono buttato sotto la doccia per svegliarmi, e poi ho frugato nell’armadio per cercare qualcosa da mettermi provando a non cadere per terra ogni volta che mi mettevo un paio di pantaloni. Alla fine in venti minuti sono riuscito a vestirmi e con lo stomaco ancora chiuso mi sono diretto in cucina per fare colazione, ma ho bevuto solo mezzo litro di caffè per cercare di riprendermi. Fortunatamente dopo un paio di minuti ho sentito che la caffeina stava facendo effetto, così ho preso le chiavi della macchina e sono uscito di casa. Fuori era completamente buio, erano appena le 5. Mi ha fatto uno strano effetto uscire di casa a quell’ora, mi sono messo l’mp3 nelle orecchie e ho iniziato a guidare nell’oscurità della mattina. Non potete capire la sensazione di vuoto che ho provato quando ero l’unico in autostrada. Di solito è sempre affollata di camion e auto, invece domenica mattina era completamente deserta.

    Sono arrivato in hotel alle 5.30, molto in anticipo e la ragazza a cui dovevo dare il cambio era veramente distrutta dopo il turno di notte, così l’ho lasciata andare un po’ prima e io mi sono diretto alla macchinetta del caffè per farmi un espresso. Dopodiché sono andato nel retro e mi sono preso una brioche e un succo di frutta e ho iniziato subito a sentirmi meglio. Questo finché non sono passato davanti allo specchio e ho visto che avevo due occhiaie che arrivavano sotto il mento, così ho preso una lattina di coca cola dal frigo e me la sono passata sotto gli occhi, facendoli rinfrescare, e si sono ripresi, le occhiaie però sono rimaste.

    Verso le 7 mentre mi stavo riposando un attimo su una poltrona, sento qualcuno che mi chiama, mi volto e vedo una cliente che era scesa dal piano di sopra e che voleva fare colazione. L’ho servita e le ho messo la consumazione sul conto, ad un certo punto si volta verso di me e mi dice di aver chiamato un medico per farle un’iniezione perché si sentiva poco bene e che quando sarebbe arrivato avrei dovuto mandarlo direttamente nella camera 207.

    Il medico è arrivato ma è rimasto in camera per più di un’ora, che tipo di medico fosse non lo so, ma di sicuro la signora ha sperimentato un altro tipo di puntura senza siringa e ago.

    La mattinata comunque è passata in modo abbastanza tranquillo, ho solo servito qualche colazione e stampato il conto ai clienti in uscita. Ho dovuto anche cacciare un ragazzo ubriaco che voleva venire dietro al bancone per ricaricare la sua carta di credito tramite internet. La gente è davvero pazza.

    Alle 14 finalmente è arrivata l’altra ragazza per darmi il cambio e sono tornato a casa. Ho pranzato e mi sono buttato sul letto stravolto ma non sono riuscito a dormire.

    La sera sono uscito a cena con Francesca, anche se ero molto stanco ho voluto andare perché mi faceva piacere andare a mangiare una pizza con lei. Come sempre abbiamo riso tanto e ci siamo divertiti, soprattutto quando siamo andati a pagare il conto e il cassiere era un’analfabeta completamente incompetente che non è stato nemmeno in grado di dividere per due il totale. Io mi sono piegato in due dal ridere mentre Francesca cercava di capire cosa stesse dicendo l’uomo. Alla fine per il conto ci siamo aggiustati da soli. Mi fa sempre molto piacere uscire con la Fra, ci divertiamo sempre tanto e ridiamo delle nostre “disgrazie” quotidiane.

     

    Qui arriva il bello però. Ieri sera mi telefona Claudia per invitarmi a cena questa sera e mi dice di portare anche mia sorella, il suo fidanzato e la sua amica Cristina. A me la cosa pareva strana e così le ho chiesto cosa si festeggiasse, lei mi ha risposto che il fratello di suo marito è tornato a casa dopo una lunga assenza e che volevano dargli in benvenuto, l’ho ringraziata accettando l’invito e ci siamo salutati.

    Quando ne ho parlato con Cristina è venuta fuori una cosa molto divertente. Dovete sapere che il fratello del marito di Claudia, un tale Giuseppe, era sparito da circa tre anni. La Claudia più volte mi aveva detto delle bugie riguardo questa misteriosa scomparsa, ma è proprio parlando con Cristina che è venuta fuori la verità…