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February 14 Stupid CupidA causa di uno stupido disegno di Cupido che avevo allegato ad un mio intervento il 14 Febbraio 2006, oggi il mio blog ha raggiunto le 152 visite perché a quanto pare su "Google" cercano qualche simbolo di San Valentino e finiscono qui dentro. Che culo!
PER LA CRONACA ECCOLO:
![]() February 13 Life In A CageQualcuno non legge i miei interventi, o almeno non li legge tutti, e l’ho scoperto con il mio tranello dell’altro giorno, ma sono contento del fatto che la maggior parte delle persone mi dedica del tempo per entrare dentro il mio blog e tenersi aggiornato sulla mia vita, mi fa molto piacere, estremamente piacere, anche se a volte scrivo solo cazzate. L’ultima volta vi avevo accennato qualcosa sui pesci, ebbene niente di misterioso, l’altro giorno sono andato in un negozio di animali per comprare insieme ad una mia amica una tartaruga d’acqua che lei voleva regalare alla sua dolce metà, sono rimasto subito incantato per tutte le varietà di pesci che nuotavano dentro agli acquari, ma non ho potuto fare a meno di provare molta pena per loro. La mia sensibilità non si smentisce nemmeno in questi casi, i pesci non dovrebbero stare rinchiusi in vasche da un metro dove sbattono contro i bordi e per tutta la vita non vedono niente al di fuori di quelle quattro mura, dovrebbero stare nel mare aperto, liberi di nuotare per tantissimi, infiniti chilometri. La mia attenzione è stata attirata in particolare da un pesce, molto grande, rinchiuso in una vasca molto piccola, continuava a guardarmi (lo faceva davvero?) con occhi molto tristi, e non ho potuto fare a meno di provare una stretta allo stomaco. Quante volte ci sentiamo come i pesci rinchiusi nelle vasche? Quante volte anche noi ci sentiamo soffocare dall’ambiente che ci circonda? I pesci non sono animali da compagnia, non devono abbellire un ambiente, non servono a farci incontrare la nostra anima gemella come in “Romeo + Giulietta”, dovrebbero solo essere liberi di vivere la loro vita. Ovviamente non ero d’accordo nemmeno con la mia amica sull’acquisto della tartaruga, anche per loro vale lo stesso discorso, non sono nate per stare in casa, ma alla fine lei non mi ha ascoltato (come sempre direi). Tralasciamo un attimo l’argomento pesci per parlare di lavoro, in questi giorni ho capito che i colleghi che credevo amici sono invece da tenere a debita distanza, mentre quelli che a primo impatto reputavo stronzi sono invece sempre pronti a darti una mano. Sono contento di averlo capito adesso, non è ancora troppo tardi e posso cambiare benissimo atteggiamento ed è quello che farò. L’invidia è un bruttissimo difetto, certe persone dovrebbero guardarsi allo specchio prima di parlare o giudicare gli altri, io in questo sto diventando davvero intollerante, non sopporto più certi tipi di persone che prima magari mi stavano indifferenti, adesso non riesco più a reggerli. Non sopporto quelli che credono di sapere tutto e che sono sempre pronti ad intervenire per smentire le tue parole (quando poi hanno anche torto), non sopporto quelli che si credono dei giornalisti e scrivono i loro blog come se fossero pagine del TG.COM dove poi riportano cose che sanno già tutti, non sopporto quelli che si credono fighi e si fanno mille foto risultando ridicoli, non sopporto i bambini che vogliono fare i grandi e non sono capaci a parlare l’italiano, non sopporto più chi ci governa (ma chi li sopporta?), non sopporto il Papa che vuole mettere il naso nelle cose che non lo riguardano, non sopporto i perbenisti e gli ipocriti, non sopporto gli arroganti, non sopporto gli ignoranti, non sopporto quando qualcuno mi apre “Vanity Fair” dal momento che l’abbonamento è intestato a me, non sopporto quando qualcuno non mette il latte in frigo e quindi poi è tiepido e mi fa schifo, non sopporto le persone patetiche, non sopporto le frasi fatte, non sopporto i porci, non sopporto gli intriganti, non sopporto più nessuno, sopporto solo me stesso che dopo tutta la miseria che vedo, riesco ancora a vivere in modo dignitoso, mentre intorno è tutto marcio. Vorrei vivere in fondo al mare come un pesce, nuotando libero, senza sentire niente, solo il silenzio del mare, viaggiando per chilometri, tra le bollicine, fino a quando resterei intrappolato tra le fauci di uno squalo, e morirei felice, consapevole di essere morto per il ciclo naturale della vita.
February 06 Welcome to the Masquerade (Elephant Man)Approfitto di un attimo di tempo per aggiornare questo blog. Forse non è nemmeno il tempo ad essermi mancato in questi giorni, quanto la voglia di scrivere. Non vorrei essere frainteso, adoro scrivere, soprattutto come sfogo, come liberazione quando ho qualche problema, ho sempre risparmiato un sacco di soldi in terapia scrivendo, ma trovo sempre difficile buttare giù qualche riga ogni volta che esco da giorni fantastici in cui mi capitano un sacco di cose. Trovo molto più facile e stimolante liberare la mente e imprimere i miei pensieri sul blog quando sono annoiato, arrabbiato o semplicemente ispirato, ma adesso ho deciso comunque che non posso lasciar perdere quello che mi è successo, perché entrerà alla storia e resterà per sempre stampato nelle pagine della mia vita. Nell’ultimo intervento vi avevo raccontato della festa di carnevale alla quale dovevo partecipare, vi avevo anche parlato del costume da elefante che avevo affittato per l’occasione. Adesso ditemi voi come mi sono sentito io quando arrivando nel locale (per di più dove vado ogni settimana) mascherato da elefante, mi sono accorto di essere l’unico travestito (o uno dei pochi) mentre tutti gli altri erano tirati ed elegantissimi? Mi sono sentito di merda ovviamente, per questo mi sono subito buttato sugli alcolici. Tutti a farmi i complimenti per il costume, molti ridevano, io volevo sparire, ma il momento clou della serata è stato quando due care ragazze (vero?) mi hanno trascinato sotto il palco mentre la band cantava cover di cartoni animati, ma secondo voi cosa può essere successo? Ovviamente la band mi ha invitato a salire sul palco mentre il pubblico urlava a incitava a squarciagola “Elefante! Elefante! Sul palco!”, mi sono fatto forza e ho tirato Jessica (vestita da poliziotta) sopra insieme a me. Abbiamo avuto i nostri dieci minuti di gloria, ma per fortuna sotto la maschera in pochi mi hanno riconosciuto e ho potuto tirare fuori tutte le mie doti da ballerino e attore comico, alla fine sapete una cosa? E’ stavo divertentissimo, non una cosa che rifarei subito, ma mi sono davvero scatenato. Poi a metà serata, mentre la gente era distratta a ballare, mi sono tolto il costume e sotto ero vestito a puntino, così nessuno ha immaginato che in realtà l’elefante del palco ero io, mentre i miei amici mi hanno fatto i complimenti per le mie prestazioni. Una serata così non la dimenticherò facilmente, proprio per niente (a fine pagina ho anche le foto per testimoniare questa grande festa e figura di merda).
Ma cambiamo proprio discorso. Sabato sera Terry e Sabina mi hanno trascinato (e controforza) a vedere l’ultimo film di Raoul Bova, “Scusa ma ti chiamo amore”, per niente il mio genere, soprattutto perché diretto da Moccia che odio profondamente, ma cosa non si fa per gli amici? Ebbene io l’ho fatto, il film come era facile intuire è una cagata assurda, con tanto di happy ending forzato e tirato, e ogni dieci minuti appariva sullo schermo una frase sdolcinata o una poesia che mi faceva venire voglia di cagare, scusate la finezza, ma certe cose non le sopporto. Sarà l’arrivo di San Valentino ma mi sento più cinico del solito, anche perché proprio questa ricorrenza non fa per me e se leggerete i miei interventi degli anni passati, sempre a proposito di questa “festa”, capirete che la penso così da moltissimo tempo, come ripeto sempre “Odio San Valentino, è un’occasione in più per ricordati che non hai nessuno, e anche se hai qualcuno, non dovrebbe essere un giorno a ricordarti che lo ami”, parole sante! Mi ricordo una ragazza, che festeggiava sempre San Valentino, per tutto l’anno litigava con il marito e si insultavano, invece poi il 14 Febbraio andavano a cena insieme…, va beh lasciamo stare, ma di questa ragazza tornerò a parlarvi molto presto.
Per questa volta finisco qui, avrei ancora qualcosa da raccontarvi, qualcosa che riguarda i pesci, si proprio i pesci, ma taglio qui altrimenti se gli interventi sono troppo lunghi poi nessuno li legge, beh in effetti anche quando sono corti se uno non ha voglia di leggere poco importa, ma proprio per mettervi alla prova ho deciso di tirarvi uno scherzo, un tranello diciamo, le persone che davvero leggeranno questo post, dovranno commentare iniziando la frase dalla parola “pesce”, si proprio “pesce”…un esempio? “Pesce che bell’intervento!”…… che furbizia eh?
Ecco le foto che testimoniano la mia figura di merda più grande della storia.
Sabina, Terry e l'uomo elefante (ovvero IO!)
Ed ecco il momento CLOU della serata, sul palco con la band e Jessica!!!
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