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    February 28

    Much Success, No Stress, And Lots Of Happiness

    Eccomi con il mio consueto aggiornamento. Sono in ritardo rispetto alle scorse settimane, di solito aggiornavo la Domenica, ma in questo periodo ho veramente poco tempo, e ogni volta che ho intenzione di scrivere sul mio blog, c’è sempre qualcosa che mi impedisce di farlo. Ho smesso anche di visitare gli altri blog, e questo mi dispiace molto perché ogni volta c’era qualcosa di interessante da scoprire, ma spero di poter ricominciare a farlo al più presto.

    Dunque, cosa bolle in pentola? Cos’è successo di nuovo nell’ultima settimana? Purtroppo mi faccio sempre prendere dall’ansia quando proprio non c’è n’è alcun bisogno, mi agito sempre senza motivo e finisco veramente per stressarmi, comunque devo dire che i miei giorni procedono sempre molto bene. Come ho già detto, questo per me è davvero un periodo super positivo, riesco a contare solo su me stesso e sulle mie forze e il risultato credo sia sorprendente, mi stupisco anche della forza e del menefreghismo di cui mi sono impossessato, e spero che duri il più a lungo possibile.

    Il mio lavoro in hotel procede sempre bene, mi resta un’ultima sostituzione da fare, dopodiché dovrei aspettare ancora un po’ di tempo e finalmente iniziare a lavorare qui vicino a casa, senza dover percorrere tutte le volte km di autostrada. Devo dire che ci ho preso anche gusto a guidare in autostrada, solo che adesso quando sono in città sono ancora più impaziente di prima, perché ad ogni semaforo si resta fermi e ogni metro c’è qualcosa che ti blocca.

     

    Sabato mattina ho incontrato mentre ero in giro a fare delle commissioni la mia amica Serena, quella che mi aveva costretto ad accompagnarla a pedinare il suo fidanzato quando era convinta che la tradisse. Beh insomma, adesso non stanno più insieme, e anche lei è single e felice. Abbiamo parlato un po’ e ci siamo messi d’accordo per uscire quella stessa sera.

    Peccato che a rovinare il tutto ci ha pensato Claudia, che mi ha fatto una scenata di gelosia perché invece di uscire con lei (come ogni Sabato), ho preferito uscire con Serena. Io credo di non aver mai dato l’esclusiva a nessuno, sono libero di uscire con chi mi pare e piace, senza dovermi sentire in colpa. Dopo una lite assurda comunque sono uscito con Serena e siamo andati in un bellissimo locale che hanno aperto ad Alessandria, un tipo di ristorante che non avevo mai visto, dove cucinano solo ravioli e agnolotti, infatti si chiama “L’agnoletteria”.

    Io ho preso gli agnolotti al salmone, mentre Serena ha preso quelli alla crema di funghi, erano davvero ottimi. Ero un po’ preoccupato sul prezzo, ma invece devo dire che si mangia bene e non si spende molto.

    Domenica ho avuto ospiti a pranzo, i miei zii e i miei cugini, per fortuna c’era il Martini e me lo sono finito per riuscire a sopportare mia zia, che davvero non sopporto. Quando mio padre è andato a cercare il Martini per offrirlo agli invitati, non ne era rimasta manco una goccia, in compenso sono stato tutto il giorno brillo e con un sorriso stampato sulle labbra, e ogni volta che mia zia mi lanciava una delle sue provocazioni, rispondevo ridendo.

    Credo sia la cosa migliore.

    Alla fine della giornata i miei cugini hanno detto a mia sorella che sono diventato antipatico perché non li ho considerati per tutto il giorno. Il fatto è me ne frega ben poco di risultare simpatico alle persone, io so come sono fatto, per il resto me ne infischio.

     

    Dopo quattro giorni comunque, non ho ancora avuto notizie di Claudia, spero solo che la finisca di fare i suoi musi e le sue sceneggiate, perché ha più bisogno lei di me, di quanto non ne abbia io di lei. Non sopporto la gelosia e l’attaccamento morboso verso gli amici.

    E se questo intervento vi sembrerà un po’ acido, sappiate che l’ho scritto con litri di caffè nelle vene per rimanere sveglio, perché ultimamente sono sempre talmente stanco, che dormo in piedi come l’uomo elefante.

     

    Saluti!

     

    February 19

    It's Time To Grow Up

    Per una volta cercherò di essere breve in un mio intervento.

    Spesso mi dite che scrivo troppo e non riuscite a leggere tutto, avete ragione, ma quando scrivo tendo a non misurare le mie parole e mi escono in modo naturale, senza pensarci troppo.

    Questa settimana voglio dedicare questo spazio al nuovo lavoro che finalmente ho cominciato. Martedì ho iniziato a lavorare in hotel e ho coperto il mio primo turno completamente da solo. Era da qualche tempo che aspettavo di andare lavorare, ma per un motivo o per un altro, c’era sempre qualcosa che si metteva contro i miei progetti, invece questa volta è andato tutto bene.

    Non avendo mai fatto turni di otto ore consecutive, ero preoccupato che il tempo non passasse mai, invece devo dire che, tra una cosa e l’altra sono rimasto in hotel dalle 14.00 alle 22.00 senza praticamente accorgermene.

    Ho fatto anche qualche danno nella zona bar, non avendo esperienze da barista ho aperto la valvola per la schiuma del cappuccino al massimo ed è schizzato latte ovunque, mi sono subito messo a pulire cercando di nascondermi dalle telecamere che sono piazzate per tutto l’albergo, sembrava di stare al Grande Fratello. Anche quando ho provato a farmi un tè, dalla macchina è uscita acqua giallastra che ho prontamente buttato via.

    Poi naturalmente la sfiga non ha tardato a farsi vedere, appena sono rimasto solo in hotel, il mouse del computer si è scaricato ed ero completamente nel panico, perché senza mouse non avrei potuto caricare le tessere ai clienti, così ho telefonato ad un’altra receptionist chiedendole aiuto, e dopo avermi spiegato dove trovare le pile e come farlo ripartire, sono riuscito ad evitare la crisi prima dell’arrivo di qualcuno.

    Senza contare che ho avuto problemi anche con le sbarre del cancello d’ingresso, infatti ad un certo punto ciccando un tasto per sbaglio, le ho fatte alzare e abbassare senza sosta, avevo paura che qualche cliente entrasse e la stanga le cadesse sul cofano dell’auto. Per fortuna sono riuscito a bloccarle in tempo.

    Nonostante tutti questi piccoli casini però, i turni sono andati bene e con i clienti me la sono cavata bene, alla fine sono davvero fiero di me stesso! E questo capita pochissime volte.

    Questa settimana tornerò in hotel Mercoledì, sperando che vado di nuovo tutto bene. Se in questi giorni mi vedrete poco in linea su Messenger, il motivo è semplicemente questo, perché sono impegnato con il lavoro. Non fatevi paranoie varie, non pensate che vi abbia bloccato etc, sempre che non vi siate comportati male.

     

    Per questa settimana può bastare, meglio interventi a piccole dosi rispetto a interventi di cinque pagine.

     

    Alla prossima.

     

    February 12

    Blind Date

    Dopo la parentesi rap del precedente intervento, riprendo a scrivere della mia vita e di quest’ultima settimana che mi ha riservato molte sorprese, tutte abbastanza positive.

    Le mie giornate sono trascorse in modo molto sereno e tranquillo, e sono soprattutto io a stare bene con me stesso, perché sento di essere completamente a posto con la mia coscienza, anche se qualcuno ha cercato di mettermi i bastoni tra le ruote.

    Ci sono purtroppo persone molto invidiose e gelose che cercano sempre di fregarti alla prima occasione, ma quello che non sanno è che non ci si mette mai contro di me senza pagarne le conseguenze, sono molto vendicativo e sono riuscito a rimettere al suo posto (cioè nella merda) un gran bastardo, quindi visto che siamo in periodo di Oscar e di premiazioni lasciatemi sognare un po’: And the Winner Is…ovviamente io.

    Okay, basta manie di protagonismo, passiamo oltre, e cioè alle cose che veramente hanno importanza nella vita, perché come mi ripete sempre la mia amica Nadia, alla miseria che si trova su Internet, bisogna sempre dare il valore che merita e spesso questo valore è meno di zero, per fortuna non tutti quelli che si incontrano qui sono falsi e ipocriti, ma una buona parte si. Comunque parliamo di cose importanti come ho già detto, finalmente ho fatto un passo avanti nel lavoro e dalla prossima settimana inizierò i miei primi turni, per adesso andrò a sostituire le receptionist che vanno in ferie, ma ben presto andrò a lavorare nell’hotel/motel che stanno finendo di costruire. Sono molto eccitato di questa prova e ho anche un po’ di paura, per quattro settimane coprirò i turni delle ragazze che vanno in vacanza e sarò completamente solo per otto ore di fila, per fortuna mi hanno dato i turni di pomeriggio così non sarà troppo traumatico, anche se in effetti all’inizio sarà un po’ noioso stare dalle 14.00 alle 22.00 dietro un bancone, ma è quello che voglio, quindi devo smetterla di trovare delle scuse e darmi da fare. Piuttosto ho paura di non essere all’altezza, ma non ho mai avuto grande fiducia in me stesso, quindi è normale. Di questo ne riparleremo la prossima settimana.

     

    Passiamo al lato più frivolo di questi giorni. Martedì a casa della mia amica Claudia si è presentato un venditore di Folletti (sapete gli aspirapolvere verdi?) e le ha fatto perdere mezza mattinata per spiegarle i meccanismi e le funzioni di quest’aggeggio. Quando è andato via, Claudia si è lasciata prendere la mano, ma non con l’acquisto dell’aspirapolvere, bensì con l’acquisto del venditore. C’è infatti una sua amica, piuttosto sfigata, che cerca da mesi un fidanzato, quando Claudia ha salutato il ragazzo del Folletto, ha capito che sarebbe stato perfetto per la sua amica e così mi ha chiamato dicendomi che dovevamo assolutamente organizzare un incontro tra i due.

    Dal momento che sono molto “inciucione” e mi piace molto creare appuntamenti tra persone che non si conoscono, ho subito accettato e con Claudia abbiamo studiato un piano per farli incontrare. Il giorno dopo lei ha chiamato il ragazzo al numero che lui le aveva lasciato e si è finta interessata a comprare un aspirapolvere; nel frattempo abbiamo telefonato alla Giulia, l’amica di Claudia e le abbiamo chiesto di raggiungerci. Quando il venditore è arrivato, si è subito accorto che c’era qualcosa di strano, infatti Claudia, che non è molto trasparente, ha cercato in tutti i modi di metterli vicini e farli parlare e mentre lui le spiegava tutti i vantaggi del Folletto, lei non lo stava manco ad ascoltare e pensava solo a riempire i bicchieri di vino.

    Visto che tra il ragazzo e Giulia sembrava non esserci feeling, Claudia mi ha portato in cucina e lì abbiamo deciso con una scusa di farlo uscire con noi durante il week-end per poterli organizzare un altro incontro, poi lo abbiamo salutato e Claudia si è giustificata del mancato acquisto dicendogli che purtroppo senza suo marito, lei non può prendere questo tipo di decisioni e poi lo ha invitato per il Sabato sera a mangiare una pizza insieme, in modo che così avrebbe potuto conoscere e parlare del Folletto anche con il consorte.

     

    Sabato sera, Claudia, Giulia ed io, ci siamo recati alla stazione per aspettare il venditore di Folletti (che comunque un nome ce l’ha, Alessandro) che arrivava da Genova. Dopo mezz’ora eravamo ancora sui binari, infreddoliti e affamati e dopo un’ora abbiamo capito che non sarebbe più arrivato. Quando ci stavamo finalmente recando in pizzeria, Alessandro ha chiamato Claudia spiegandole che aveva avuto un ritardo e che stava arrivando, così siamo tornati indietro e insieme siamo andati in pizzeria.

    Abbiamo fatto sedere Giulia e Alessandro vicini, ma i due sembravano a disagio, ogni battuta era forzata e ogni dialogo abbastanza finto, in più il ragazzo si è accorto che il marito della Claudia non c’era (in effetti non avrebbe potuto esserci, il Sabato sera lavora) e così ha capito che lo scopo di quella cena era in realtà farlo uscire con Giulia.

    Purtroppo non siamo riusciti a farli mettere insieme e ogni nostro tentativo non ha portato ad alcun risultato.

    Dopocena ci siamo salutati e ho accompagnato Claudia a prendere la bambina da sua madre (ebbene si, per la prima volta in due anni la nonna si è offerta di tenere la nipote) e ci siamo fatti una bella risata sul nostro ruolo (poco riuscito) di Cupidi.

    A proposito di Cupido, Martedì si festeggia San Valentino, ho già scritto un intervento l’anno scorso su questa inutile e patetica festa, quindi se volete la mia opinione al riguardo, andate in archivio, ma ora tanto per citare la mia amica Lauren “Odio San Valentino! E’ un giorno che serve per farti sentire solo, e anche se non lo sei, non dovrebbe essere una data a ricordarti di amare una persona”.

                                        

     

    February 05

    Wonderland

    Niente di nuovo questa settimana, giornate tranquille, un week-end molto sereno in compagnia dei miei amici, quindi ne approfitto per postare una mia  riflessione personale, ispirata da fatti reali di cronaca degli ultimi mesi e della mia visione (forse in questo caso estremizzata) delle situazioni più vergognose del nostro paese, e non solo…

     

    C’è quella tipa che vende le sue chiappe per pagare l’affitto,

    e i tipi che vendono del sesso a quelli che stanno annegando,

    c’è questa ragazzina che si sente perduta e finirà gettata nel nulla,

    e ci sono quelli che girano e girano ma si ritrovano sempre allo stesso punto.

    Ci sono quei tipi soffocati dalle loro famiglie che sognano di spiccare il volo,

    ci sono quelli che per fuggire ad una vita rapinano le banche e non fuggiranno più,

    le ragazzine che sognano la gloria, le luci delle ribalta, gli strass e gli stracci,

    ma c’è troppa concorrenza e finiranno a bere l’acqua del cesso,

    ci sono le scelte di vita che gli altri ci obbligano di fare,

    per forza che poi la merda è più reperibile dei successi.

    Vogliamo planare per non dover toccare il fondo,

    ma a parte sprofondare cosa credi di poter fare?

    Buttate nel cesso i sogni, qui si cerca di essere realisti,

    qui non siamo dove tutto è facile,

    non siamo in un paese di giustizia,

    noi siamo in un paese uguale per tutti,

    non siamo dove l’interno vale più dell’esterno,

    non siamo dove le donne vengono rispettate.

    Basta guardare quel tipo comprare la droga nelle piazze, lo vedi?

    E sua madre che ancora crede che suo figlio sarà pieno di speranze.

    C’è quel figlio di papà che non conosce nemmeno la parola “Ti amo”,

    e finirà per fottersi in aria con i milioni di suo padre.

    C’è tutto un paese

    dove non si può più dormire in pace,

    da quando Silvio e Romano sono più preoccupati delle cifre che di noi.

    C’è l’amore, che non conosciamo più,

    ci sono solo i film porno, la volgarità,

    ci sono solo donne nude che ci appaiono persino in pubblicità,

    ci sono solo bugie in televisione,

    solo conti, tasse e intercettazioni.

    Non si fa più niente con il cuore,

    c’è solo l’odio nelle nostre parole e nei nostri gesti,

    non ci sono più le ore, né le stagioni.

    Non ci sono più lacrime, più niente che ci tiene ancorati,

    tutto va in malora,

    sono le bambine di undici anni a portare le loro madri nel passeggino.

    Anche la musica si prostituisce,

    la televisione che si droga,
    nullità che recitano, cantano e ballano senza saper far niente,

    raccomandati ovunque,

    ci sono quelli che sudano e non arriveranno mai.

    Con il tuo Curriculum ci si puliscono il culo,

    sei messo male, facevi prima a non andare a scuola,

    ci sono quei giovani che dipingono i muri,

    che la polizia poi sfigura,

    e la chiamano una “sbavatura”,

    c’è chi la chiama una procedura.

    C’è la ribellione nell’aria,

    il vento avverso

    Non si coniugano più i verbi, è tutto pieno di errori, ma merda!

    Guarda quelli studenti che pagano per andare avanti,

    che sognano una vita facile,

    ma che alla fine prenderanno la più grande facciata,

    non ci sono più obbiettivi,

    non ci sono più sbocchi:

    sia che tu sia bravo,

    sia che tu sia negato,

    quindi dormi pure o svegliati, non fa differenza.

     

    Ah si? Dove sono le ragazze serie?

    Io ultimamente ho visto solo puttane,

    e ho visto promiscuità ovunque,

    Vergogna a noi, vergogna a voi.

    Vergogna a chi ci degrada.

    Ci si uccide negli stadi,

    non esistono più limiti,

    così poi fanno di tutta un’erba un fascio.

    Non ne usciremo mai se a sette anni portano il perizoma,

    non rideremo più quando il sistema avrà la meglio,

    Ah si mi ami?

    Ma se mi ami, perché cazzo te lo sei scopato?

    Siamo cresciuti con l’amore al cinema,

    ma l’unico che abbiamo conosciuto è quello in fila,

    per aspettare i risultati del test di HIV,

    non c’è più nulla di buono,

    qualsiasi cosa si faccia,

    ormai prendiamo il rischio.

    Io ho scelto di essere un blogger e faccio bene il mio lavoro.

    Ci sono troppi ragazzi che marinano la scuola,

    che fanno colazione con l’alcool e si addormentano al levar del sole,

    non ci sono più le case sugli alberi,

    ci sono solo campi e armi,

    non ci sono più i bambini,

    ci sono solo grandi,

    nei nostri mondi di periferia,

    mentre i nostri genitori ci fanno il culo,

    noi scappiamo dalla finestra,

    perché bisogna approfittare della vita prima che se ne vada no?

    Ci sono le ragazzine che si danno come niente,

    ma forse non dovevi accettare di giocare di forza con la sua bocca,

    la nuova moda è morire di anoressia,

    spiacente ho le mie curve, bisogna essere in forma per comandare!

    No!

    Non voglio più sentire “Mi hanno dato il posto perché ero bianca”,

    non ci sono più sfide,

    basta vendersi per arrivare.

    C’è troppa gelosia,

    troppi ragazzi pronti a perdere tutto,

    troppi tabù,

    ci sono troppe cose che mi fanno incazzare,

    ma che interiorizzo,

    l’ipocrisia e la falsità,

    ma ormai si va avanti solo così,

    e io mi adeguo.

    Ci sono per fortuna un sacco di donne superbe,

    e un sacco di uomini fantastici,

    ma ormai si fa “speed dating”,

    perché l’amore non ama perdere tempo,

    non ci sono più lettere,

    né parole dolci,

    si fa tutto per SMS

    Hey tu, dp la partita alla PS ci si ritrova in MSN!”.

    Ci sono troppi giovani che gettano la spugna,

    e si iniettano l’eroina,

    perché è l’unico modo per uscirne,

    troppi che annegano i loro dispiaceri nell’alcool e nel fumo.

    Ormai c’è troppo zucchero senza zucchero,

    del caffè senza caffeina,

    delle persone senza principi,

    è il nostro mondo questo! Ma siete voi che l’avete fatto!

    E se diventeremo pazzi,

    beh è solo una causa ad effetto.

     

    Vieni, non avere paura! Vieni! Ad assaggiare una vita,

    ad assaggiare il declino di una gioventù allo sbaraglio,

    vieni!

    A dirmi in faccia che va tutto bene se hai i coglioni, dimmelo!

    Ti risponderò che sei un illuso!

    E io non resterò a farmi cadere tutto addosso, scapperò mentre tu sarai sotto le macerie.

     

    Benvenuti, nel paese delle meraviglie….