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28 November The First SnowflakesQuesta mattina mi sono svegliato ed è stato uno di quei risvegli del tutto inaspettati. Quando non lavoro di solito dormo molto, ma oggi mi sono alzato alle 10 (potrebbe essere tardi per qualcuno) e aprendo le finestre mi sono trovato davanti uno spettacolo veramente inatteso, una magica sorpresa, uno scenario davvero emozionante, la prima neve di stagione. Si lo so, in questo momento quasi tutti quelli che stanno leggendo queste righe mi prenderanno per pazzo, cosa ci può essere di bello in una poltiglia bianca che sporca la città, rallenta il traffico e ti obbliga a restare in casa? Si si, va bene, avete anche ragione, ma almeno per oggi lasciatemi sognare ad occhi aperti sul fascino senza tempo della neve. Mi è sempre piaciuta, fin da quando ero piccolo, forse appunto perché sono cresciuto in una famiglia che non ha mai imprecato o bestemmiato quando la neve bloccava la macchina o la porta di casa, ma me l’hanno fatta apprezzare come un regalo, soprattutto legato al periodo natalizio che non mi stancherò mai di dirlo, ma adoro. La neve mi riporta con la mente alla mia infanzia, quando si usciva coperti fino al collo, andavo con i miei a fare delle lunghe passeggiate, facevamo il pupazzo di neve e poi tornavamo a casa per bere la cioccolata calda. Che bei tempi… Essendo uno molto abitudinario, le tradizioni fanno parte della mia persona, non mi piace crearne di nuove, ma ci tengo moltissimo a rispettare quelle vecchie, e anche oggi che comunque non sono più un bambino, mi piace andare a fare lunghi giri per poi tornare a casa e bermi la cioccolata, senza sensi di colpa perché fa ingrassare, ma perché ci vuole, con la neve tutto è concesso. Oggi in effetti avevo degli impegni, sarei dovuto andare con una mia amica dal parrucchiere e oggi sarei dovuto andare a fare spese con una mia collega, ma non mi interessa, la neve non prende tempo, arriva e si aspetta che tu l’apprezzi, e io lo faccio ogni anno, ogni singolo anno. Abitando poi in campagna, in un piccolo villaggio, forse è ancora più bello, non c’è traffico e lo sfondo che mi si presenta davanti agli occhi mi fa immaginare quei disegni molto vecchi dove le fattorie erano sommerse di petali bianchi e il camino fumava, mentre in casa le caldarroste cocevano sul fuoco…proprio come questo...
The first snowflakes, To earth are softly falling; Till spring again reawakes, For winter is now calling. Like my heart of yearning, Full of thoughts and sorrow; With the next year's returning, The summer of tomorrow 25 November Proud Of My CrazynessLa gente è sempre più strana di questi tempi, ma davvero tanto. A volte mi soffermo a pensare che forse sono io ad essere pazzo e gli altri normali, ma poi capisco che la normalità non esiste, io sarò di sicuro originale, ma ci sono degli individui che dovrebbero farsi ricoverare in clinica e pregare che la chiave venga smarrita. Ma davvero? I migliori sono quelli che si credono belli quando l’amara realtà dimostra il contrario, lo sappiamo tutti, la bellezza è soggettiva e non è meritevole, Madre Natura era impegnata e non ha potuto occuparsi di tutti allo stesso modo, ma se ti guardi allo specchio cerca di essere almeno obiettivo, non sei un granché, ma non giocare a fare il Narciso quando purtroppo non te lo puoi permettere, perché lo sai l’effetto che fai alle persone? Ti rendi ridicolo, questa è la parola giusta, quindi smettila su, ti prego, per cortesia. Il Natale sta tornando anche quest’anno, per fortuna aggiungerei, è il mio periodo preferito dell’anno, ma l’attesa in realtà è quello che lo rende magico, ogni anno nel periodo che precede le feste mangio qualsiasi cosa giustificandomi con la scusa che in questo periodo tutto è concesso, nemmeno fossi un prigioniero nel braccio della morte, quindi infilo in bocca qualsiasi cosa, e non siate maliziosi. Stasera ad esempio devo andare a cena, non dirò dove e nemmeno per quale occasione, perché non vorrei che certe persone leggessero questo blog e mi mandassero dietro i cani per braccarmi, c’è molta pazzia in giro, quindi onde evitare episodi spiacevoli, io la chiuderei qui, ma non vedo l’ora di mangiare e bere. Ieri mi è arrivato un bel pacco che aspettavo da tempo, l’edizione limitata del film di “Sex & The City”, due dvd racchiusi in una pochette nera, molto elegante ma di carta, quindi ogni speranza di mia sorella di poterla usare per andarci in giro è svanita quando l’ha vista, e tra pochi giorni uscirà un’altra grande attesa, il nuovo disco di Britney Spears “Circus”, non sapete che gioia per me poter vedere la sua rinascita, sono cresciuto con lei, sono stato un suo vero fan, negli anni ho collezionato qualsiasi cosa (mi mancano le sue calze spaiate) e ho visto tutti i concerti che ha fatto in Italia (purtroppo solo due), quindi mi è molto dispiaciuto vederla cadere ma ora con tanta eccitazione la vedo tornare con un nuovo disco, che chiunque ha già scaricato, e li trovo penosi, che cosa scaricate? Io mi rifiuto e non vedo l’ora di avere il cd tra le mani. Certo scarico pure io, ma non sopporto chi si reputa fan e poi si procura le canzoni in modi poco carini, ovvio esiste I-Tunes ma non fatemi fare un sondaggio, ne uscirebbe un quadro blasfemo. Certo l’anno scorso era uscito “BlackOut”, ma essere fan non fa di me un sordo, era un cd schifoso, chiunque l’abbia apprezzato di sicuro non ha più di 10 anni, mentre questo “Circus” sembra la vera rinascita, lo considero in quinto disco della sua discografia e non il sesto, avrei volentieri aspettato più tempo invece di accontentarmi del ridicolo tentativo dell’anno scorso. Mi sono anche comprato un bel calendario dell’avvento di cioccolata Lindt per poter contare i giorni che precedono in Natale, lo faccio ogni anno da quando sono piccolo, ma l’altra volta parlando con una mia collega ne è uscita una piacevole discussione:
- “Sai ho comprato il calendario dell’Avvento?” - “Ma cosa te ne fai del calendario di quella scema?” - “Eh?” - “Cosa te ne fai del calendario di quella scema? Proprio tu poi!” - “Ma di chi?” - “Come di chi, della Vento me l’hai detto tu!” - “Non della Vento, inteso come Flavia Vento, dell’Avvento!” - “E chi è?” - “Torniamo al lavoro prima che ci caccino entrambi”
E’ stato molto divertente, il lavoro in questa settimana mi ha dato molte soddisfazioni, tralasciando un piccolo incidente. Ora è tardi cavolo, 19.07 e devo andare a cena alle 20.30, per uno che si alza alle 8 per andare a lavorare alle 12 è davvero molto tardi. Tardissimo….
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