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November 30 Life Is A RollercoasterAnche quest’anno nella mia città è arrivata la fiera invernale. Ogni anno in occasione di questa fiera, la città inizia a decorarsi con gli addobbi natalizi e si comincia a respirare un’atmosfera diversa, più felice e allegra. Durante il week-end sono andato insieme ad alcuni miei amici a fare un giro alle bancarelle e al Luna Park, e ogni volta immergermi in quel clima mi fa sentire bene, avverto una sensazione di serenità e lascio che il bimbo dentro di me torni a farsi vivo per approfittare al meglio di queste occasioni. I banchetti di dolciumi si mescolano insieme a bancarelle di libri d’epoca, vinili, sciarpe, borse, prodotti tipici e un odore di diverse culture e tradizioni di espande per la città solitamente anomina e grigia, soprattutto in questo periodo in cui è spesso brutto e la pioggia rovina quasi tutte le giornate che potrebbero essere di sole. Uno dei chioschi che preferisco di questa fiera, è quello delle caldarroste, mi piace il profumo e il sapore delle castagne appena comprate, mi piace sbucciarle e mangiarle ancora calde e mi piacciono anche i bomboloni con il cioccolato e la crema che ogni anno, nonostante non vorrei lasciarmi tentare, alla fine compro sempre volentieri. Se c’è un luogo che riesce a farmi tornare bambino, quello è proprio il Luna Park, vedere tutte quelle attrazioni, quei colori e sentire quella musica allegra, quasi un po’ sciocca, mi riporta indietro negli anni, quando mio padre dopo la scuola mi portava sempre sui cavallini durante la fiera. Gli anni sono passati ma tornare alle giostre mi piace sempre, anche se ormai non posso più sfidare gli altri bambini a chi prenderà per primo il codino, sarebbe ridicolo. Tuttavia un giro sugli autoscontri e nella casa degli specchi ce lo siamo fatti. Vista la disastrosa esperienza dell’anno scorso, quando insieme alla mia amica Francesca siamo rimasti nel labirinto di specchi quasi un’ora, quest’anno ho cercato di tenermi vicino alle altre persone per seguire insieme a loro la direzione giusta, ma non è servito molto perché grazie al mio istinto, ho subito deciso di seguire il gruppo più imbranato che alla fine è stato invitato ad uscire dall’entrata. Ogni anno cresco, ma il mio essere imbranato non cambierà mai. Un Luna Park che si rispetti, non può non avere il chiosco dello zucchero filato e ovviamente me ne sono subito comprato uno, i miei amici mi prendevano in giro ma cosa posso farci se trovo piacere in questi piccoli gesti? Credo che sia una delle mie migliori virtù quella di accontentarmi delle piccole cose, delle piccole gioie quotidiane. La fiera ormai è finita ma la città pullula di luci e decorazioni natalizie e questo mi ricorda che ormai il Natale è vicino e sono al settimo cielo. Natale è la mia festa preferita in assoluto e fin da quando sono bambino i miei genitori mi hanno cresciuto con una tradizione molto profonda di questa festività. Mia madre ama molto cimentarsi ogni anno con nuove decorazioni ed è la prima a farsi prendere dall’atmosfera natalizia, di solito addobba tutta la casa intorno ai primi giorni di Dicembre e si mette a cucinare biscotti e dolci già settimane prima. Come ben saprete, mia madre è Francese e in Francia è tradizione ogni anno mettere un tavolo vicino all’albero di Natale e porvi sopra tredici dolci, dicono sia un segno di buon augurio. Con mia madre ogni anno a Dicembre abbiamo anche la bellissima usanza di andare a Milano a comprare nuove decorazioni e oggetti per rendere più natalizia la casa e ci perdiamo per ore nei bellissimi negozi della città, senza contare il bellissimo albero di Natale in Piazza Duomo, che ogni anno mi lascia a bocca aperta. Anche quest’anno ci andremo, credo la settimana prossima. L’arrivo del Natale mi ricorda anche che, come sempre, sono pessimo nel comprare regali per gli altri, mi diverte farli ma non ho mai idee originali e mi ritrovo alla vigilia ad avere ancora delle persone da accontentare. Se c’è un’altra cosa che mi piace del Natale, sono le canzoni tradizionali. Negli anni centinaia di artisti le hanno interpretate e credo di averne un sacco e le sto già ascoltando da qualche giorno, mi rendono terribilmente di buon umore. La vera star del Natale in casa mia però, è la mia gatta Zigulì, il mio amore, che ogni anno ne combina una delle sue. L’anno scorso ad esempio si infilò furtivamente nel presepe e rubò tutte le statuette per portarle nella sua cesta, così quando fu il momento di far nascere Gesù bambino, era rimasta solo una capra a rendergli omaggio. L’anno prima invece si era appesa all’abete tirandolo giù e sempre quella volta mia madre aveva fatto un bellissimo pupazzo di neve con il cotone che la gatta pensò bene di utilizzare come toilette. Ma lasciamo perdere…
Sono molto fiero di questo mio primo intervento natalizio e ho deciso che a partire da domani, cioè dal primo Dicembre (che tra l’altro è la giornata mondiale dell’AIDS, avvenimento molto importante), io diventerò più buono. In questo periodo sono stato spesso isterico (vero Zeck?) e stressato, ma con l’arrivo di Dicembre prometto di essere più bravo e tenero con tutti (va beh proprio non con tutti) anche perché altrimenti non riceverò un bel niente da Babbo Natale…
Da domani potrò finalmente aprire il mio calendario dell’avvento (lo che è tremendamente infantile ma mi piace troppo)…
November 26 Welcome To CandylandCon una settimana di ritardo, riesco finalmente ad inserire nel mio blog la cronaca della mia visita di Sabato scorso in una fabbrica di cioccolato e caramelle della zona. Per un goloso di natura come me, vi assicuro che ritrovarmi in una fabbrica piena di cioccolata di ogni tipo (mi sentivo molto come Charlie nel film con Johnny Depp) è stato veramente bellissimo ma anche sadico. La mia amica aveva letto su un giornale locale che durante il week-end la fabbrica apriva al pubblico e così siamo andati a visitarla per curiosità, anche perché abbiamo sempre mangiato molto volentieri i dolci ma non ci siamo mai preoccupati da dove venissero, adesso non potremmo più dirlo. L’odore di cioccolata che si respirava dentro quella fabbrica era davvero paradisiaco, mi sembrava di essere ipnotizzato da tutta quella meravigliosa fragranza e la proprietaria continuava a descriverci i vari macchinari, ma quello che veramente mi interessava, era affondare la mia mano dentro una di quelle vasche immense di cioccolato liquido e, se non era per la mia amica che mi tirava, l’avrei sicuramente fatto. Dopo circa un’ora di dolci sofferenze, a visitare la fabbrica e a sentire gli odori stordenti del cioccolato senza poter toccare nulla, siamo arrivati al bar degustazione al piano superiore. La proprietaria ci ha offerto degli assaggi di alcuni cioccolatini che stavano sperimentando, alcuni erano davvero molto strani, come ad esempio quello alla scorza di limone e menta piperita, o quello all’amaretto e gianduia, ma erano davvero ottimi e il gusto ti dilettava il palato per ore. Per non fare la figura delle “legere” (come si dice qui da noi in Piemonte), alla fine abbiamo comprato anche un vassoio di cioccolatini assortiti, che comunque è già finito. Erano davvero buonissimi (e anche abbastanza cari) e ho già deciso che potrei regalarne qualche sacchetto per Natale (che per fortuna si sta avvicinando). Il cioccolato servirebbe ad addolcire alcune persone veramente idiote e pettegole, soprattutto un paio che continuano a leggere il mio adorato blog e poi lo raccontano in giro (siete dei meschini), quindi carissimo blog scusami se ti lascio leggere da persone schifose come quelle, ma non è colpa mia, non posso salvaguardarti dalla miseria che c’è nel mondo, ma in compenso ho preparato un bellissimo intervento di difesa contro quei bastardi e sarà pubblicato a breve.
Per finire in questi giorni sono stato poco presente su MSN, primo perché sono stato molto impegnato con il lavoro e poi sono uscito molto, ho incontrato una persona molto piacevole e in più è arrivata la fiera invernale nella mia città e quindi sono andato ad immergermi nell’atmosfera pre-natalizia. Questo comunque lo racconterò nel prossimo intervento…a presto.
November 21 High On The Hill With The Lonely GoatherdQualche giorno fa ho ascoltato la nuova canzone di Gwen Stefani “Wind It Up” e mi è tornata in mente la mia infanzia. Cosa c’entra un’artista pop e cotonata con i primi anni della mia vita? Ve lo spiego subito. Nella sua nuova canzone Gwen campiona la base di una vecchia melodia chiamata “The Lonely Goatherd”, colonna sonora del film “Tutti insieme appassionatamente” (in originale “The Sound Of Music”) con la mitica Julie Andrew (l’attrice di “Mary Poppins”). Quel film mi ricorda molto la mia infanzia perché con mia madre lo guardavamo sempre e cantavamo al ritmo della musica.
La storia:
Tutti insieme appassionatamente Titolo originale: The sound of music Tutti insieme appassionatamente è uno dei film più amati della storia del cinema. Basti pensare che dal 1965, anno della sua prima uscita, al 1978, è stato il film che ha incassato di più nella storia del cinema. Un vero e proprio fenomeno culturale, che portò il pubblico nelle sale a vedere il film più volte, proprio come è accaduto di recente con il Titanic. Tutti insieme appassionatamente (ma il titolo originale The Sound of Music è un'altra cosa) narra le vicende (vere) della famiglia Von Trapp, costretta a scappare dall'amata terra natia, l'Austria, subito dopo l'Anschluss del 1938, cioé l'annessione alla Germania nazista. Maria (Julie Andrews) è una novizia nel monastero benedettino di Salisburgo che mal si adatta alla vita di clausura. La madre superiora la invita pertanto a prendersi un periodo di riflessione e la manda a servizio come istitutrice presso la famiglia del capitano Von Trapp (Christopher Plummer). Quest'ultimo, vedovo, governa la casa con piglio militaresco, imponendo una rigida disciplina ai suoi sette figli. L'arrivo di Maria è destinato a gettare scompiglio nella casa. Dapprima infastidito dai metodi liberali dell'istitutrice il capitano avrà poi modo di ricredersi innamorandosene. Manderà all'aria quindi il matrimonio con la baronessa Schraeder e si sposerà con la giovane Maria. Tuttavia, l'arrivo dei nazisti nel 1938, porterà la famiglia Von Trapp a delle decisioni drammatiche. Girato nella splendida Salisburgo e nelle montagne circostanti, in un panorama mozzafiato tra i più belli del mondo, Tutti insieme appassionatamente si avvale non solo di una colonna sonora celeberrima ma anche di una regia smagliante e delle interpretazioni di un cast praticamente perfetto che vede tra le sue fila Julie Andrews, all'epoca attrice di teatro nota solo per il suo ruolo in "Mary Poppins" e Christopher Plummer, attore shaeksperiano, poco noto al grande pubblico.
Ecco "The Lonely Goatherd" tratto da una scena del film:
http://www.youtube.com/watch?v=L88IFcvP5u4
November 17 When Light Turns To DarkIn questi giorni mi sento spesso ispirato per scrivere nel mio prezioso e amato blog. Non so quale sia il motivo, semplicemente ho voglia di sfogarmi e di liberare i miei pensieri. In questo momento sto ascoltando una bellissima canzone “Wonderful World” di James Morrison ed è davvero molto profonda, sia nel testo che nella bellissima musica e il cantante ha una voce davvero intensa. In questo periodo che precede il Natale stanno davvero uscendo un sacco di belle canzoni ed è anche facile capire il perché, almeno per le feste gli artisti venderanno un sacco di dischi. Un’altra notte è arrivata, ogni volta che cala l’oscurità mi sento più fragile e sensibile, credo che capiti a tutti perché di notte si liberano più facilmente le proprie emozioni, forse il buio e il silenzio totale aiutano a riflettere, a me capita sempre. Mi piace la notte perché mi aiuta a nascondermi dalla luce e posso sentirmi libero di fare quello che voglio. L’altro giorno all’improvviso qui in campagna si è alzata una nebbia veramente intensa, allora ho preso il mio cane e sono andato a fare un giro, mi sono messo le cuffie e cantavo e ballavo liberamente in mezzo alla strada, avevo un senso di tranquillità totale perché nella nebbia nessuno poteva vedermi, fino a quando sono andato a sbattere contro un palo della luce, ma va beh, queste cose mi capitano di continuo, è il bello di me. L’altro giorno su Messenger è successa davvero una bruttissima cosa, non so se era un problema generale o solo un caso isolato ma io e la mia amata Nadia non siamo riusciti a parlare perché ogni volta che io le scrivevo o lei mi scriveva, i messaggi tornavano indietro, alla fine ci siamo ridotti a comunicare tramite messaggi personali (quelli che si scrivono sotto il nick) e ci sentivamo davvero ridicoli. Per fortuna il nostro amore va oltre il web e credo proprio che se per Natale vorrà consegnarmi il regalo che ha in mente dovrà venire di persona a darmelo, così potrò rivederla. Tesoro I Love You! (Viva la fuffa, sempre e comunque nei nostri cuori randagi!!!). Ancora una volta questo blog si sta rivelando utilissimo per assorbire i miei sfoghi e avrei ancora tanti sassolini da togliermi, come ad esempio la delusione che mi ha dato una persona che credevo amica e invece ho scoperto che mi bloccava e sbloccava a piacimento ogni volta che voleva parlarmi o meno. Il fatto è che ho talmente tante risorse che lo scopro subito, quindi non siete nemmeno furbi. Per fortuna ci sono anche un sacco di persone speciali che mi riempiono le giornate di serenità e quindi alla fine queste delusioni mi fanno quasi ridere. Ma voglio rendere omaggio alla Regina della fuffa dedicando un bel messaggio a queste persone per nulla degne della mia amicizia: “Un bell’applauso, complimenti davvero, CLAP CLAP CLAP!” Adesso questo intervento sta diventando un inno alla mia adorata Castora, ma intanto lei merita questo e anche di più e detto questo baciami va! Non vedo l’ora di venire a vedere Carmen in concerto insieme a te per piangere insieme sulle notte di “Blunotte”.
A questo punto mando a dormire anche il mio blog che è stato scombussolato dai piccoli guasti di Messenger.
Un bacio a tutti. Chiudo con le bellissime parole di “Wonderful World”
JAMES MORRISON LYRICS
"Wonderful World"
I've been down so low People look at me and they know They can tell something is wrong Like I don't belong
Staring through a window Standing outside, they're just too happy to care tonight I want to be like them But I'll mess it up again
I tripped on my way in And got kicked outside, everybody saw...
And I know that it's a wonderful world But I can't feel it right now Well I thought that I was doing well But I just want to cry now Well I know that it's a wonderful world From the sky down to the sea But I can only see it when you're here, here with me
Sometimes I feel so full of love It just comes spilling out It's uncomfortable to see I give it away so easily But if I had someone I would do anything I'd never, never, ever let you feel alone I won't I won't leave you, on your own
But who am I to dream? Dreams are for fools, they let you down...
And I know that it's a wonderful world But I can't feel it right now Well I thought that I was doing well But I just want to cry now Well I know that it's a wonderful world From the sky down to the sea But I can only see it when you're here, here with me
And I wish that I could make it better I'd give anything for you to call me, or maybe just a little letter Oh, we could start again
And I know that it's a wonderful world But I can't feel it right now Well I thought that I was doing well But I just want to cry now Well I know that it's a wonderful world From the sky down to the sea But I can only see it when you're here, here with me
And I know that it's a wonderful world I can't feel it right now I got all the right clothes to wear I just want to cry now Well I know that it's a wonderful world From the sky down to the sea But I can only see it when you're here, here with me
And I know that it's a wonderful world When you're with me
November 12 All Good Things...Come To An EndSto scrivendo questo intervento con una serenità assoluta e totale. Davanti a me l’ennesima tazza di the caldo e qui già qualcuno potrebbe iniziare a storcere il naso. Lo so già cosa state pensando “Ma come? Non eri un gran bevitore di caffè? Hai persino dedicato un intervento su quanto amassi il caffè!!!??!!!”, infatti amo sempre molto il caffè ma in questi giorni sono stato male e ho iniziato ad apprezzare i benefici del the caldo al limone. Per una volta sono stato male davvero, nel senso che mi sono preso una bella influenza intestinale che poi si è tramutata in febbre, oggi finalmente sto abbastanza bene ma non si può certo dire che io sia al massimo delle mie forze, intendo comunque riprendermi al più presto. Ad ispirarmi questo intervento è stata la nuova canzone di Nelly Furtado “All Good Things (Come To An End)”, una canzone molto carina e sincera, che non illude con false promesse, perché alla fine proprio come dice il titolo per ogni cosa bella arriva una fine. In questi giorni di noia mortale causati dalla febbre che non mi ha permesso di uscire come avrei voluto, ho davvero toccato picchi di follia acuti in cui, pur di far passare il tempo, mi mettevo ad imparare a memoria le frasi dei libri e a recitarle con la mia gatta. Per fortuna ieri le cose sono un po’ cambiate. E’ successo che un contatto che da tempo avevo su Messenger si è rivelato davvero un ottimo compagno. Vi è mai capitato di vedere per giorni una persona (non necessariamente su MSN, ma anche fuori dal mondo virtuale) e poi all’improvviso capire che forse potrebbe offrirvi qualcosa di davvero speciale come un po’ di compagnia o semplicemente un po’ di sano divertimento? A me è successo ieri e ne sono stato davvero contento, ogni tanto in mezzo a tanta miseria cresce anche qualcosa di buono. In questi giorni in cui sono stato male mi sono trovato a riflettere molto, spesso ero solo e non avevo nemmeno la forza per connettermi a Internet. Ho capito che a volte mi capita di dare grande importanza a cose banali e futili e mi rovino le giornate, la febbre a 39° invece mi ha fatto capire che spesso do per scontato di stare sempre bene, ma non è così, quindi mi devo godere le piccole gioie quotidiane e le giornate di sole, anche quando il sole non c’è e soprattutto devo ridere un po’ di più di me stesso, perché come mi ha insegnato la grande Sabina, chi non ride di se stesso, ride molto poco. L’ironia e l’auto-ironia sono fondamentali per stare meglio. Tuttavia c’è sempre qualcosa che mi spaventa. In questi mesi ogni volta che avevo qualcosa di buono tra le mani, me lo sono fatto scappare. Ogni volta anche la persona più speciale si rivelava solo una stella cadente di passaggio nella mia vita e ogni volta mi assumevo tutte le colpe. La colpa era davvero mia oppure ha ragione Nelly Furtado quando dice che prima o poi tutte le cose belle arrivano ad una fine? Secondo me purtroppo è proprio così e non c’è nulla da fare.
Voglio terminare questo intervento con una domanda alla qualche spero che possiate dare una risposta: “Perché tutte le cose belle sono destinate a finire?”
Un ringraziamento particolare alle persone che mi hanno fatto compagnia in questi giorni in cui ero malato. Grazie soprattutto alla Regina della fuffa
Ascoltatevi Nelly Furtado "All good things (Come to An End)"
November 06 Magic HalloweenQuesta è la cronaca della mia giornata a Gardaland (la seconda quest’anno) il giorno di Halloween. Lo so che sono un pochino in ritardo sui tempi, ma non ho avuto tempo per scriverla fino ad ora. Come avevo scritto nell’intervento precedente mi sono portato dietro un’ottima compagna di viaggio, ovvero mia sorella e sono stato molto contento di avere l’onore di averla con me perché è sempre molto presa dalla sua vita ed era già un po’ che non dedicavamo del tempo a noi due. Siamo partiti di casa al mattino alle sette per arrivare al casello dell’autostrada da dove sarebbe partito il pullman per Gardaland mezz’ora dopo, mio padre si è offerto gentilmente di accompagnarci. Arrivati al casello eravamo abbastanza stupiti che non ci fosse ancora il bus, per fortuna avevo il numero di telefono dell’autista e dopo averlo chiamato ho scoperto che era già entrato nel casello ed era pronto a partire. Così con mia sorella ci siamo messi a correre ed erano già tutti a bordo che imprecavano per il nostro ritardo. Non era nemmeno colpa nostra, eravamo convinti che dovevamo aspettare fuori dal casello, non dentro, comunque dopo tre ore di pullman tra la nebbia siamo arrivati. Il viaggio è stato uno dei più pesanti che abbia mai fatto in vita mia, soprattutto perché gli altri passeggeri avevano un livello di sfiga inimmaginabile e per tutta la durata del tragitto si intrattenevano (e ci intrattenevano, nostro malgrado) con le canzoni di Rita Pavone. Appena scesi dal pullman noi due siamo saltati fuori e ci siamo divisi dal resto del gruppo per andare liberi e con le orecchie a riposo. Il parco era veramente stupendo, tutto addobbato in occasione di Halloween con centinaia di zucche, covoni di paglia, ragnatele, mostri, streghe e cose varie. Ad un certo punto mi sono anche preso uno spavento perché è arrivato un uomo a cavallo con un mantello dietro di me mentre stavo parlando e mi sono messo ad urlare come Lee Ryan durante i suoi acuti. Credo che il periodo migliore per visitare Gardaland sia proprio questo, pochissime code e la possibilità di fare tutte le attrazioni, alcune anche più volte. Ad esempio con mia sorella abbiamo fatto due volte “Fuga da Atlantide”, la prima volta mia sorella si è presa una spruzzata di acqua in faccia che le ha fatto colare tutto il mascara e io ridevo di brutto, la seconda volta invece ha riso lei perché mi sono marcito completamente i pantaloni e sembrava che mi fossi pisciato sotto. Abbiamo fatto anche diverse attrazioni destinate ai bambini di cinque anni, come una corsa sul bruco o i cavallini, ma se certe cose non le fai a Gardaland dove le fai? E’ così bello ritornare bambini ogni tanto. Senza contare tutto quello che abbiamo mangiato: patatine fritte, zucchero filato, mele caramellate, biscotti al cioccolato e varie porcherie che mi hanno fatto passare il giorno dopo piegato sul cesso. Alle sei di sera eravamo esausti, avevamo fatto tutte le attrazioni che ci interessavano, alcune anche più volte e non sapevamo davvero cosa fare per far passare il tempo visto che il bus sarebbe ripartito solo due ore dopo. Così ho avuto la brillante idea di rubare una zucca dal parco. Sono andato vicino ad una bellissima zucca arancione che stava fiera su un covone di paglia, l’ho fatta cadere in terra e me la sono infilata nello zaino con l’idea di portarla a casa per fare il riso o la minestra (per la serie “siamo morti di fame e veniamo a Gardaland per rubare le zucche”) ma non è andata esattamente così. Sul bus del ritorno le cose sono migliorate, tutti gli sfigati dormivano e anche noi ci siamo addormentati. Arrivati al nostro casello gli altri passeggeri si sono svegliati e hanno iniziato a bestemmiarci dietro per farci scendere visto che eravamo gli unici due a scendere in quel posto e loro erano impazienti di tornare a casa, così l’autista ci ha scaricarti esausti in mezzo all’autostrada. Erano le undici passate di sera e mia sorella ed io eravamo stanchi e al freddo al casello dell’autostrada insieme alle prostitute e ai mariti fedifraghi che ci hanno anche chiesto se eravamo un duo di mignotte. Doveva venirci a prendere il ragazzo di mia sorella ma dal momento che ci eravamo addormentati non avevamo fatto in tempo a chiamarlo per avvisarlo del nostro arrivo. Mezz’ora dopo non era ancora arrivato, mia sorella aveva preso la zucca che avevo rubato e ci si era seduta sopra, io ero in piedi, con le gambe doloranti e il corpo gelato, senza contare i continui clienti delle prostitute che ci chiedevano le nostra tariffe. Quando finalmente il ragazzo di mia sorella è arrivato ho ringraziato il Signore per non averci fatto morire in mezzo a quella strada. Arrivato a casa ho mostrato fiero la zucca a mia madre e mi ha subito demoralizzato dicendomi che le zucche ornamentali non sono commestibili. Ho capito che avrei fatto bene ad andarmene a letto prima che la giornata potesse finire miseramente, ma quando sono entrato in camera c’era la mia gatta ad aspettarmi con le coperte bagnate dalla sua pipì. Dal momento che ero stanco morto sono andato a dormire sul divano con la zucca ornamentale sul tavolino della sala che mi stava davanti a prendersi gioco di me. Va bene che ad Halloween tutto è concesso, ma perché alla fine dei giochi lo scherzetto capita sempre a me? Quando avrò anch’io il mio dolcetto?
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