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October 30 The Road Not TakenIn questo periodo la mia vita è molto simile (se non identica) ad un giro sulle montagne russe. Un giorno mi sembra di essere al settimo cielo, il giorno dopo sono triste e subito dopo di nuovo contento, poi giù di morale e via dicendo. Lo so che questo capita a molte persone e che non dovrei nemmeno lamentarmi più di tanto, ma come sempre la mia sensibilità non mi permette di avere un quadro preciso della situazione e finisco sempre per dare a tutto un valore molto più grande di quanto meriti in realtà. L’altro giorno ho avuto l’occasione di fare un viaggio in treno fino a Genova per recuperare dei documenti che servivano ad una mia amica e mi sono ritrovato di fronte ad una strada che io non ho voluto prendere quando era il momento e per la prima volta da quando non l’ho fatto mi sono ritrovato a questionare la mia scelta. Di solito i viaggi in treno mi rilassano, mi siedo in un angolo con il mio lettore mp3 e ascolto la musica guardando le immagini che scorrono dal finestrino, ma l’altro giorno al ritorno da Genova si sono seduti davanti a me due ragazzi che tornavano dall’università e sentirli parlare di lezioni, feste e gruppi di studio mi ha fatto venire un po’ di tristezza. Ho sempre saputo che non sarei andato all’università, secondo me bisogna essere convinti per andarci o si rischia di buttare via soldi e tempo per qualcosa che alla fine non è quello di cui si ha bisogno, ma l’altro giorno per la prima volta in questi anni mi sono ritrovato a pensare “e se ci fossi andato?”, subito dopo però i due ragazzi sono scesi e io sono tornato ad ascoltare la mia musica. Non amo i rimpianti e né tanto meno i rimorsi, infatti questo mio dubbio è dettato dalla semplice curiosità su come sarebbe stata la mia vita se avessi preso quella strada invece di un’altra ma dopotutto sono fermamente consapevole del fatto che il futuro non si crea questionandoci sul passato, quindi andiamo oltre.
L’altra mattina sono andato in centro con la mia amica Francesca e abbiamo fatto una figura di merda come non mi capitava da parecchio. Lei è da sempre affascinata dalla Spagna e dalla lingua spagnola (ha le sue buone ragioni) e aveva letto che la parrocchia teneva dei corsi due volte la settimana. Così siamo entrati in Chiesa per chiedere informazioni ma non c’era nessuno e siamo passati dall’entrata posteriore. Non sono proprio un tipo da Chiesa o da parrocchia, diciamo che vado a messa una volta all’anno, generalmente a Natale e non la seguo nemmeno tutta, lo so che è ipocrita come gesto ma che volete farci? Siamo entrati e il prete dopo averci guardato male, ci ha mandato in un’altra stanza dove c’era il responsabile di questi corsi. Appena siamo entrati in quella stanza mi sono accorto che c’erano un sacco di ragazzi e tutti i loro occhi erano puntati su di me. Così con un filo di voce ho chiesto “Scusate siamo interessati al corso di spagnolo”, il più grande ci ha guardati e con una voce superiore ci risponde “Avete più di undici anni?”. In quel momento sono diventato rosso fuoco, la risposta era evidente, così sono corso fuori e mi sono piegato dal ridere per l’ennesima figura della mia vita.
Dal momento che questo blog è da sempre il mio sfogo e mi serve come terapia quando ho bisogno di urlare le cose che non mi piacciono, devo ribadire la mia teoria per cui le persone sono sempre più false e ipocrite. In questi giorni ne ho trovate altre, ho trovato persone che cercano di tenerti buono con sorrisi e promesse ma sono solo patetiche e meschine, altre che si interrogano e si rispondono da sole sul loro rapporto con te e quando provi a rispondere non ti fanno nemmeno finire, ho trovato finte verità e sotterfugi…ma lasciatemelo dire: MI FATE SCHIFO!
Ma lasciamo perdere. Domani è Halloween e il sottoscritto se ne va a Gardaland con un’ottima compagna, mia sorella e mi reputo davvero fortunato ad essermela accaparrata visto che non è mai disponibile. Spero davvero di divertirmi tanto perché me lo merito.
A proposito di miseria, in questi giorni ho anche imparato ad essere bastardo a mia volta, vedete, a forza di essere feriti ed essere presi per il culo, dopo un po’ vi chiedete come ci si sente a fare lo stesso con gli altri e devo dire che mi sento molto bene per quello che sto facendo. Sto fregando (a quanto pare con successo) una persona che si è comportata molto male con me in passato e mi sto davvero ammazzando dalle risate. Non vedo l’ora di portare a termine il mio piano che sta funzionando molto più facilmente del previsto e per adesso una cosa l’ho imparata: questa persona l’avevo ampiamente sopravvalutata in passato perché è davvero idiota e per niente furba come pensavo. Ogni tanto fa bene a tutti rotolarsi nel fango, per una volta lasciatemi annusare l’odore di merda che si sente quando si frequentano livelli così bassi, io almeno alla fine tornerò in alto.
October 28 A Rush Of Blood...And A Little Bit Of PainA RUSH OF BLOOD…
Confusione…breve illusione poi la realtà, ho pensato, fantasticato troppo lontano ma sono tornato sui miei passi. Una. Solo una volta è bastata, a farmi sperare quello che non poteva…essere. Tremare, aspettare, sperare, invano, inutili attese senza regali. Hai avuto paura, mi hai illuso, hai preteso di andare Dove? Non ho le mie sicurezze e ciò ti ha sfiancato, la vita che hai tu, non ce l’ho. Le cose materiali non fanno per me, ti sei allontanato, senza aspettare una seconda possibilità Colpe…chi ne ha di più? Non sono pronto Credevo. Ma no. Pensavo. Non lo sono. Mi spaventa, la folla. Quei gesti d’amore, quel continuo toccarmi. No. Non fa per me. Non tra di loro. Non sono pronto. E poi, la mia furia. La tua. Le nostre, la tua, lingua tra le mie labbra. Sapore di alcol. Bagnato. Saliva l’eccitazione non abbiamo pensato. L’ho fatto. Per brevi secondi ho pensato ma ho preferito buttarmi. Giochi di lingua, la tua tra la mia. Le mani, le tue, ovunque su di me Il cuore a mille. Non solo dentro quell’auto. Anche prima. Per tutto il giorno. Poi noi, tra quattro porte. Al chiuso. Al caldo. Le mani, le tue, troppo a fondo. Le mie. Inesperte toccavano parti che non dovevano. La prima. Le tue, troppo dentro. L’intimità. Il giramento di corpi. Mi sono abbassato, ho esplorato con troppo entusiasmo. Famelico. La tua intimità. Pochi minuti sono bastati. Un fiotto di adrenalina. Fradicio. Leggero imbarazzo tra noi. Lieve pentimento ma contentezza, apparente. Le tue labbra sapevano essere anche tenere. Il tuo sguardo poi, nel buio. Fino all’ultimo istante. L’ho seguito, poi l’ho perso. Ah, se avessi saputo che sarebbe stato… l’ultimo.
…AND A LITTLE BIT OF PAIN
Non sono. Non sono io questo. Vendicativo e meschino. Solo, sempre. Da solo con me Con i miei pensieri Le mie illusioni Le mie paure. Cala la sera e arrivano questi momenti di solitudine, eterni. Costanti. Sempre, nonostante tutto. Voglia di restare aggrappato a questo mondo, finto, ma non posso, feroce è il distacco ogni volta da te che sei, ciò che fa vibrare i miei accordi, li rende pulsanti di felicità. Vorrei potermene fregare, le persone ti deludono sempre, invidio tu che cerchi sempre di non avere mai bisogno di nessuno e non stai male. Male. Ripasserà, questo momento ingenuo e triste Ogni volta è così, le stagioni non c’entrano. C’entro io. Il mio vuoto. Totale. E poi domani rincomincerà tutto. Come se non fosse successo nulla. Ma tornerà anche lei, arrogante. Con il suo affanno e la sua conoscenza dei miei limiti, tornerà, la solitudine ancora Per sempre.
October 23 The Patron Saint Of Liars And FakesUltimamente sto ricevendo una delusione continua. Forse me lo merito. Non credo di essere un santo, non sono un supereroe, sono semplicemente un essere umano, un ragazzo e come tale ho i miei difetti e le mie debolezze e come sempre tanta voglia di amare ed essere amato. Più volte ho cercato di limare i contorni del mio carattere che pensavo avrebbero potuto dare fastidio alle altre persone ma alla fine non è servito più di tanto, mi ritrovo sempre solo. Anche in mezzo alla folla sono sempre solo con me stesso e forse ho capito che così ci sto bene o forse semplicemente sto mentendo a me stesso e mi sto convincendo che sia vero quando non è effettivamente così. Mi rendo anche conto che talvolta per cercare la mia felicità faccio soffrire gli altri e mi comporto esattamente come non vorrei, tratto gli altri come non vorrei mai essere trattato e mi sento malissimo per questo, ma ho talmente tanto bisogno di amore che lo cerco ovunque e ogni volta credo che potrebbe essere la volta buona ma non è mai così e so che ci saranno molte persone contente di questo, perché Enrico non lo merita, Enrico non ha il diritto di essere felice, alla fine ha ricevuto quello che ha seminato. Lo so che ormai non serve molto ma vorrei chiedere scusa alle persone che ho fatto stare male a causa del mio egoismo e se le accettano bene altrimenti vaffanculo! Sono stufo di scusarmi di tutto, per cosa poi? Per aver trovato uno scorcio di felicità e aver creduto che sarebbe potuto durare? Per aver preteso ancora una volta di poter stare bene? Non sono l’unico ad avere delle colpe. Le persone intorno a me sono sempre più false ed ipocrite, persone che dicono di volerti bene e al tuo primo errore ti feriscono e ti giudicano pur non conoscendoti, hanno la presunzione di sapere tutto. Persone che dicono di non voler perdere la tua amicizia ma poi ti bloccano dai contatti oppure entrano in linea quando tu esci per non parlarti, e non sono solo mie paranoie, perché cose del genere capitano spesso. Sarò io ad essere sbagliato ma sono stufo di cambiare per piacere agli altri, da oggi cercherò di essere me stesso nel bene e nel male perché le persone che mi stimano davvero e ci tengono a me si sono dimostrate sempre felici di ogni mia scelta e quando sbagliavo hanno sempre cercato di farmi aprire gli occhi ma senza giudicarmi perché non lo merito. Sono già abbastanza sensibile e fragile e certi comportamenti mi feriscono più di quanto ci si possa aspettare, ma questo sono io, forse reputo importanti delle cose che non lo sono. Gli altri rovinano tutto e la colpa si riversa su di me. E’ sempre stato così ma ora sento di avere le spalle troppo larghe per sopportare ancora. In questi mesi ho ricevuto davvero un sacco di delusioni e non parlo solo di Messenger, perché il mondo virtuale purtroppo muovendosi cento volte più veloce di quello normale è incline ai rapporti che si bruciano nel giro di poco tempo, ma anche di relazioni vere. Purtroppo ormai la falsità è all’ordine del giorno ed è proprio una cosa che non sopporto. Avrò mille difetti ma sono sempre sincero e trasparente e quando le cose non mi vanno bene lo dico, quando pronuncio “Ti voglio bene” lo provo davvero, non lo faccio per avere una risposta indietro. Perché se non mi sopportate e se un mio comportamento non vi piace non venite a dirmelo piuttosto di parlarmi alle spalle? Avete paura di ferirmi? Non capite niente perché è proprio con questo atteggiamento meschino che mi ferite maggiormente.
Per l’ennesima volta mi ritrovo in camera mia a farmi domande su tutto quello che mi circonda e capisco che non sono ancora pronto per uscire dalla mia bolla, qui almeno mi sento protetto, quando le cose non vanno bene mi rinchiudo nelle mie poche sicurezze sperando che fuori il temporale finisca, qui nella mia bolla almeno quando sono triste trovo sempre un modo per consolarmi da solo, nella mia bolla quando sento di non poter più reggere trovo sempre una speranza per andare avanti, nella mia bolla quando cerco qualcuno da amare non mi mettono in croce….però fatemi uscire dalla mia bolla…la mancanza di amore mi rende pazzo…sta crollando tutto…
Forse non riuscirò a darti il meglio….più volte hai trovato i miei sforzi inutili Forse non riuscirò a darti il meglio…più volte hai trovato i miei gesti ridicoli Forse non riuscirò a darti il meglio…ma ho fatto i miei conti ed ho scoperto che non possiedo di più …come se non bastasse l’aver rinunciato a me stesso …come se non bastasse tutta la forza del mio amore
E non ho fatto altro che sentirmi sbagliato, ho cambiato tutto di me perché non ero abbastanza ed ho capito soltanto adesso che avevi paura….
October 18 Time To Fly AwayCome ha detto un giorno la mia amica Nadia: “la vita è imprevedibile, magari per due anni non ti capita nulla e poi all’improvviso ti succede di tutto!” e in effetti è vero, in queste ultime due settimane mi sono piombate addosso un sacco di novità. Prima di tutto, ho lasciato finalmente il mio lavoro in agenzia di viaggi, non ero più felice e non trovavo più stimoli per andare avanti, ma soprattutto non riuscivo ad avere la sicurezze di cui avevo bisogno, è stata una grande liberazione ma è stato anche un po’ triste. Ormai quell’ufficio faceva parte della mia quotidianità ed essendo un tipo abbastanza abitudinario mi ci ero legato molto, sia alla mia responsabile (nonostante tutto), che al luogo e alle persone del bar e dei negozi vicini che ormai conoscevo benissimo. La mia responsabile è stata molto comprensiva e mi ha detto che potrò tornare quando voglio e la cosa mi ha fatto molto piacere. Lasciare l’agenzia mi ha intristito ma so bene che ci ritornerò. Naturalmente sapevo da tempo che me ne sarei andato e quindi mi ero preoccupato di trovare un altro lavoro. Si tratta di un posto come receptionist in un hotel a trenta minuti da casa mia. Certo è un po’ scomodo, devo prendere l’autostrada per andarci e non ho ancora un contratto, ma per adesso almeno sono contento delle prove che sto facendo per imparare questo nuovo lavoro, che alla fine fa sempre parte dei compiti per cui ho studiato e mi sono diplomato.
A proposito di cambiamenti, anche la mia vita privata sta subendo delle piccole variazioni, ma prima di tutto è prestissimo per parlarne e poi come sempre preferisco mantenere un po’ di discrezioni su questa parte. Vi basti sapere che ho incontrato qualcuno che mi rende felice.
Mentre per me le cose migliorano, per altri invece vanno peggio (o meglio a seconda dei punti di vista). La mia amica (ex compagna di classe) Sonia, ha lasciato il suo fidanzato storico dopo sei anni e per tutta la città è stato uno shock scoprirlo anche perché si pianificava già da tempo la data delle nozze e i nomi per i bambini che avrebbero avuto. Solo che Sonia si è innamorata di un altro ragazzo e ha lasciato il fidanzato con il cuore infranto. Lui ha cercato di riconquistarla portandola nel luogo dove si sono conosciuti la prima volta e si è scusato in lacrime per il suo comportamento e per le sue troppe assenze ma lei non ha voluto tornare indietro ed è proiettata verso il futuro, come alla fine è giusto che sia. Lui non riusciva più a renderla felice e lei non sapeva più se guardalo come un fidanzato o un fratello, quindi a mio avviso ha fatto la cosa migliore.
Io mi auguro che le cose per me andranno sempre meglio e riuscirò finalmente ad avere un contratto con l’hotel, ma soprattutto che le mie speranze alla fine non resteranno solo sogni in un cassetto ma diventeranno reali e potrò vivere meglio…
“A volte le persone trovano delle scuse per non innamorarsi di nuovo, hanno paura, sono spaventate, ma è raro trovare qualcuno con sui si è in sintonia, quindi, quando succede è giusto seguire il proprio cuore. Scappare non è sempre la migliore delle ipotesi, è di sicuro la meno rischiosa, ma quando trovi qualcuno che ti fa stare bene come non avresti più creduto possibile cosa fai? Lo lasci scappare? No, non posso farlo” October 11 The Man Who Murdered LoveIn questi giorni in ufficio è capitato di discutere con un cliente di relazioni tra uomini e donne (per la serie: quanto si lavora nelle agenzie di viaggi!), il cliente insisteva sul fatto che non può esserci amicizia tra ragazzi e ragazze e sul fatto che il vero amore non esiste e nemmeno la monogamia. In pratica in dieci minuti questo gentilissimo signore ha distrutto tutte le mie certezze e mi sono trovato a questionare delle idee che mi sono costruito con fatica in questi anni, certo ho cercato di controbattere ma era impossibile avere l’ultima parola così l’ho lasciato sputare sui miei principi. Certo che esiste l’amicizia tra uomini e donne! Eccome! Non faccio il mio esempio perché sarebbe particolare ma in questi anni ho conosciuto molte persone di sesso opposto che erano semplicemente amici e io personalmente ci credo molto, così come credo nel vero amore. Lasciamo perdere l’anima gemella e leggende varie, ma sono fermamente convinto che ci siano persone che sono fatte per stare insieme e riescono a costruirsi un rapporto solido che dura nel tempo. Certo, con gli anni l’amore e la passione divampante dell’inizio, lascerà il posto all’affetto e all’abitudine, ma è una promessa che ci si fa molto prima e quindi è giusto rispettarla e vivere serenamente. Personalmente credo anche nella monogamia. Se due persone si amano che bisogno c’è di tradire? Non sono un santo e non escludo che potrei sentire il desiderio irrefrenabile di tradire il partner ma a quel punto significa che non sono più innamorato e sento il bisogno di nuovi stimoli e quindi non vedo perché dovrei fare del male ad entrambi quando è molto più corretto terminare il rapporto. Credo anche che, per come sono fatto, non riuscirei a perdonare un tradimento, anche se poi ne soffrirei, certo non posso esserne sicuro al 100% perché bisogna sempre considerare un sacco di fattori, però non riuscirei mai a perdonare completamente e una parte di me dubiterebbe sempre di una persona che è già riuscita a fregarmi una volta. Con questo cliente si parlava anche di andare con persone sposate, sul fatto che è sporco e spregevole. Insomma, qui non sono molto d’accordo, il cuore non si può comandare e non escludo che potrei innamorami di qualcuno già impegnato. Come si fa a impedirsi di amare qualcuno solo perché è già preso? Certo forse si può pensare molto alle conseguenze e tormentarsi a lungo, ma per come sono io la mia parte irrazionale avrebbe il sopravvento. Senza dubbi.
Va beh, cambiamo decisamente discorsi anche perché mi sembra di essere il Dottor Stranamore (pace all’anima sua). La mia amica Nadia ha trovato un capello bianco sulla sua chioma nera e fluente e si è spaventata molto perché è ancora giovane e per dimostrare al marito che non stava mentendo ha preso questo capello e l’ha incollato con lo scotch alla scrivania. Beh si, poi vi stupite che io sia strano, guardate che gente frequento. Sempre a proposito di gente alquanto bizzarra l’altra sera sono andato a cena da una mia amica e ho conosciuto sua nonna, una donna alquanto particolare. Durante la cena per sbaglio ho rovesciato la saliera, improvvisamente questa si mette ad urlare, prende la saliera e inizia a buttarsi il sale alle spalle. Io mi sono spaventato, credevo di averle ucciso il gatto, invece avevo solo rovesciato un po’ di sale. Ma santo cielo! Come si fa ad essere così superstiziosi? La vecchia poi mi ha preso in simpatia e per tutta la sera mi ha voluto vicino a lei per raccontarmi i suoi aneddoti. Mi ha spiegato che la crema inglese che ci aveva servito per dessert l’aveva fatta con l’acqua invece che con il latte, che in pratica aveva riempito i cartoni vuoti di latte con acqua del rubinetto, li aveva un po’ scrollati perché prendesse il gusto e aveva fatto la crema. Visto che la stavo a sentire ha pensato che fossi interessato a questi trucchi per risparmiare e così mi ha detto che per economizzare luce ed energia dovrei fare una lista delle cose che devo prendere dal frigo la mattina, in questo modo lo aprirei una sola volta al giorno e non di continuo, io annuivo sperando che la crema inglese le tornasse su e la facesse correre al cesso. Ma non è successo. Anzi, dopo cena sono arrivate le sue amiche e mi hanno messo in mezzo a loro per giocare a scopone scientifico. Volevo morire! Per fortuna la mia amica è venuta a salvarmi in tempo.
In questi giorni continua a piovere e anche il mio umore non è dei migliori (che strano!), infatti sto dando fondo a tutte le scorte di cioccolato che ci sono in casa. Ieri ad esempio ho mangiato mezza scatola di Togo Pavesi e poi due Duplo, ma non posso farci niente, quando sono triste non c’è niente di meglio che mangiare cioccolata. Improvvisamente però la fortuna sembra girare, così da nulla mi è successa una cosa bellissima…
Scrivendo questo post, soprattutto la prima parte, mi sono sentito molto Carrie Bradshaw, il mio mito mito, una donna con la D maiuscola...
October 03 People Are Particularly Stupid In These Days!Credo di avere un particolare tipo di radar che attira tutte le persone più strane di questo mondo. I miei amici, quando vengono a conoscenza delle mie spettacolari storie mi dicono sempre “Se qualcun altro mi raccontasse quello che mi stai raccontando tu probabilmente non ci crederei, a te invece si perché questo tipo di cose ti capitano sempre!” e non posso nemmeno biasimarli perché è assolutamente vero! Tanto per farvi un esempio Sabato sera sono andato a ballare ed ho beccato un tipo che voleva portarmi nei boschi della Val Borbera ad ammirare e fotografare i cervi impegnati nell’atto sessuale. La prima cosa che ho pensato quando ho sentito la sua allucinante proposta è stata “Cosa????” ma poi mi sono detto “Hey sta parlando con te, ricordati che questo genere di cose ti capitano in continuazione!”. Da una parte mi viene da ridere ma dall’altra non riesco a credere di essere una calamita per tutti i pirla del Piemonte! I miei amici mi chiedono sempre di raccontarli le mie avventure, come di quando al primo appuntamento mi sono ritrovato alla discarica o di quando una volta ho trascinato una vecchia per tutta la città credendo di avere per mano una mia amica, ma di queste favolose storie vi allieterò un’altra volta. Sabato una mia amica, Claudia, ha compiuto 22 anni e nel pomeriggio con Teresa siamo andati in cerca di un regalo che potesse farle piacere, avevamo a nostra disposizione una cinquantina di euro a testa, solo che, come al mio solito ho avuto una brillante idea: Perché dobbiamo farle un unico costoso regalo quando abbiamo la possibilità di farle una ventina di stupidi pensierini? Allora con Teresa abbiamo fatto una gara, dovevamo dividerci e ritrovarci dopo un’ora davanti alla fontana del centro commerciale, chi aveva comprato il maggior numero di regali vinceva un cappuccino. E così abbiamo fatto. Dopo un’ora avevo comprato una decina di oggetti stupidi e insignificanti come ad esempio un paio di occhiali di plastica, un orologio da forno a forma di gallo, un fiore finto, un peluche a forma di pecora, un evidenziatore, una tazza, uno stampo per dolci, un guanto da cucina, un pettine, un mini cactus e un soprammobile a forma di gufo, il tutto per la modica cifra di 47€ e 52 centesimi (risparmiando ben 2€ e 48 cent), mentre Teresa grazie alla sua fantasia aveva comprato solo un cd e una chiave USB ma era fiera perché, a differenza mia, le aveva comprato qualcosa che potesse realmente servirle (ma prima o poi nella vita servirà un orologio da forno a forma di gallo no?). In quel momento credo di aver assistito allo spettacolo più raccapricciante di tutta la mia vita, un vecchio è andato vicino alla fontana e dopo essersi tolto la dentiera e averla lavata sotto l’acqua, se l’è rimessa in bocca sotto gli occhi di tutti. Dopo una lunga disputa comunque Teresa ha dovuto pagarmi il cappuccino perché i patti erano chiari ed ero riuscito a comprarle più cose di lei ma avevo il senso di colpa temendo che la mia amica Claudia avrebbe buttato tutti i miei regali nel cesso. Così sono entrato in un negozio di vestiti per cercarle qualcosa in più, ma continuavo a trovare maglie che piacevano a me, così esausto mi sono coricato su uno di quei carrelli per trasportare gli abiti e mi sono lasciato scivolare dall’altra parte del negozio sotto gli occhi allibiti di Teresa e delle commesse che, credendomi un povero pazzo, mi hanno lasciato fare. Alla fine ho comprato solo una decina di paia di calze colorate per me e siamo andati a casa. Vi dico solo che per fasciare tutti quei regali ci ho messo due ore perché ogni volta la carta si stropicciava e dovevo rincominciare, ma alla fine ce l’ho fatta. Eravamo d’accordo che avrei cucinato io per tutti e, visti i miei precedenti in cucina, Teresa aveva deciso di aiutarmi. Abbiamo fatto la pasta con il salmone e panna che è venuta buonissima, ma purtroppo quando è arrivato il momento di preparare la torta al cioccolato siamo andati in panico. Primo perché non c’era più cioccolato, l’avevo mangiato tutto io la sera prima in un momento di carenza d’affetto, secondo non sapevamo da dove iniziare e terzo era quasi ora di cena e i nostri amici, festeggiata inclusa, stavano arrivando. Ho spedito Teresa in pasticceria mentre io ho apparecchiato la tavola per tutti e nel dubbio sulla disposizione delle posate, le ho messe tutte in centro in modo che se le sarebbero prese da soli. Quando Teresa è tornata con il dolce non c’era ancora nessuno, così ho preso un po’ di farina e ho sporcato la cucina e la mia maglia per dimostrare che la torta l’avevamo cucinata noi e dal momento che era troppo perfetta, l’ho rovinata con il martello di legno per pestare la carne. Quando sono arrivati gli invitati mi hanno fatto i complimenti per essermi messo a cucinare, soprattutto la Claudia che ha apprezzato questo mio gesto. Quando hanno iniziato a darle i regali sono entrato in sudorazione perché avevo vergogna di tirare fuori i miei così le ho detto che le avrei consegnato il mio a fine serata. Abbiamo mangiato e soprattutto hanno apprezzato gli sforzi miei e di Teresa e quando ho messo il dolce in tavola una mia amica mi ha detto “Si vede che l’hai fatto tu, è tutto storto!”, mi veniva da ridere e sputarle in bocca contemporaneamente ma ho desistito. E’ stata comunque una piacevolissima serata e abbiamo giocato a Monopoli fino a tardi, poi siamo andati tutti in discoteca dove ho ricevuto la mia proposta sui cervi. Quando siamo tornati a casa erano quasi le cinque ed ero rimasto solo con Claudia che mi fa “Ma il mio regalo quando me lo dai?”, così siamo andati a casa mia e ci siamo chiusi in camera. Non posso veramente credere che la mia Claudia abbia già 22 anni, siamo cresciuti insieme e mi conosce più di chiunque altro, anche se negli ultimi anni ci siamo allontanati perché è diventata madre e moglie, le vorrò sempre un bene infinito. Alla fine non ho avuto il coraggio di darle i regali e le ho detto una piccola bugia innocente: “Cla mi dispiace, non sono riuscito a farti il regalo, te lo farò in settimana”, lei mi ha detto che non c’erano problemi e prima di andare a casa mi ha detto “Buonissimo il dolce, ma non l’hai fatto tu”, ho sorriso e l’ho salutata. Adesso però ho un serio problema, devo assolutamente trovare un regalo decente per la mia migliore amica e, cosa ancora più grave, mi ritrovo con il museo degli orrori in camera mia! Si, proprio così, alla fine tutti quei favolosi regali che erano destinati a lei, sono finiti sulla mia scrivania e quel gallo sembra guardarmi con aria di sfida…sono quasi sicuro che si sta prendendo gioco di me!
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