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January 31 Under the MaskCarnevale si sta avvicinando, mi sembra ieri che toglievo gli addobbi di Natale e siamo già vicini ad una nuova festività. Un tempo c’era un detto che diceva: “L’epifania tutte le feste le porta via, Carnevale tutte le feste le fa tornare”, me lo ripeteva sempre mia nonna, ma forse aveva più senso anni fa, quando dopo le celebrazioni del Carnevale c’erano ancora un sacco di feste che poi la Chiesa ha tolto o che comunque oggi non sono più sul nostro calendario. A dire il vero Carnevale non mi è mai piaciuta molto come festa, certo quando ero bambino mi mascheravo sempre e andavo a divertirmi, era una scusa per potermi esprimere al meglio visto che la mia timidezza mi bloccava sempre, ma dietro la maschera nessuno poteva riconoscermi e potevo osare, mentre quest’anno invece, dopo molto tempo passato a non mascherarmi, andrò ad un party domani sera dove la maschera è quasi d’obbligo e così ieri sono andato a caccia del costume perfetto. Conoscendomi capirete che non è stato così facile, ma è stato sicuramente divertente. Avevo sentito che c’era una villa poco vicino al mio paese, dove una signora anziana affittava da anni e anni dei costumi che lei stessa aveva cucito e confezionato fin da quando era una ragazza, così dopo aver trovato un po’ di tempo libero, tra una commissione e l’altra, ci sono andato. La villa in effetti mi ha messo un po’ di inquietudine, già all’ingresso c’erano centinaia di costumi appesi, molti dei quali polverosi, la balaustra delle scale era ricoperta da abiti principeschi e teste di cavalieri e mostri, si respirava un odore di chiuso e tempo passato, e riuscivo quasi a sentire la fatica di anni passati a creare vestiti per gli altri. La signora, una donna sulla settantina piuttosto in carne, mi ha fatto subito accomodare in salotto e mi ha consegnato tre grossi album fotografici con le foto di tutti i costumi e i prezzi. Appena ho aperto il primo album ho iniziato a ridere perché tutti i modelli delle fotografie erano componenti della famiglia, c’era il marito della signora vestito da principe, da Renzo, da Robin Hood, la stessa signora in più di venti cambi tra cui uno molto buffo da fiore, la figlia e il figlio anche loro con un sacco di abiti diversi. Dopo aver cercato a lungo, alla fine ho scelto un travestimento da elefante, forse non molto originale, ma di sicuro uno dei più divertenti che ho trovato. Quanto sarei credibile vestito da principe azzurro? Non scherziamo su… Adesso il costume è appeso alla porta in attesa della grande festa di domani sera, sono davvero molto eccitato all’idea, a parte che sarò con tutti i miei amici, quindi ci sarà sicuramente da ridere, ma poi chissà che con un costume così irriconoscibile addosso, non possa di nuovo lasciarmi andare…proprio come tanti anni fa.
January 30 Leona Lewis - Bleeding Love (New US Video)E' senza dubbio una delle mie cantanti preferite di questo periodo. Fin da quando è uscito il suo album "Spirit" nel Novembre 2007 (anche se in Italia se ne sono accorti solo adesso e sembrano impazziti quando io sentivo il cd già da due mesi) me ne sono completamente innamorato.
Credo che ormai tutti abbiate visto il video di "Bleeding Love", ma sicuramente nessuno ha visto questa nuova versione che Leona ha girato a New York per il mercato americano.
Si lo so che avevo promesso di non postare più nulla che non riguardasse la mia vita, ma questo non è un vero e proprio intervento, è più che altro un consiglio ad innamorarvi di Leona.
(Ecco il video qui sotto).
January 28 The Smell Of SuccessNon potrei davvero essere più felice in questi giorni. Si direbbe che tutte le sfighe e le brutte vicende collezionate nel 2007, abbiamo finalmente lasciato spazio alla positività e ai successi. Il mio nuovo lavoro procede a gonfie vele e posso assolutamente dichiarare che mi piace tantissimo e non potrei più farne a meno, è in assoluto il lavoro più bello che abbia mai fatto, pensare che per anni ho sempre rifiutato incarichi da commesso perché non lo ritenevo idoneo alle mie aspettative e al mio carattere, invece è davvero fantastico e ho creato un sacco di buoni rapporti con tutti, soprattutto con i colleghi ma anche con i responsabili. In più il mio contratto di lavoro è appena stato rinnovato per altri tre mesi, quindi davvero, va tutto alla perfezione e non cambierei una sola virgola di quello che sto vivendo, ma sono assolutamente consapevole di essermi meritato tutto ciò che di bello mi sta accadendo. Questa settimana dovrò assolutamente andare alla ricerca di un costume per la festa di Carnevale che mi aspetterà Venerdì sera, ho chiesto gentilmente a mia madre di farmene uno, ma mi ha mandato a cagare apostrofandomi più o meno così: “Non hai più sei anni, ne hai 22, quindi non ci penso nemmeno!”…si forse è anche vero, ma almeno avrei risparmiato dei soldi. Dal momento che non ho più voglia di scrivere (e non saprei nemmeno come continuare) direi che posso anche finirla qui per questa volta, anche perché ho notato che i miei interventi vengono letti solo quando sono corti, quindi mando un saluto a tutti i fancazzisti che hanno tempo tra le mani per venire a leggere le fantastiche righe che scrivo e vi mando un bacio.
P.S. per Jessica: Venerdì voglio fare un’altra esperienza da groupie, questa volta con i Freeway (ci siamo capiti). January 23 Please, Please, Please...Let Me Get What I Want!Dopo alcune riflessioni, aiutate da una lettura molto interessante, ho realizzato una cosa: nelle mie relazioni o rapporti sentimentali, non sono mai stato con persone che mi piacevano fisicamente o intellettualmente, ma ho sempre voluto vedere in loro quello che volevo io anche se non erano per niente simili a quello che io cercavo, e ho voluto amare anche quando ciò che avevo davanti non era proprio il massimo, era la mia voglia di amore che era troppo grande da spingermi anche in basso... Beh fortuna che ho solo 22 anni... January 22 Sometimes You Better Shut Up!Il silenzio è d’oro. Pensare che non mi piace nemmeno parlare, preferisco ascoltare gli altri, perché io non so mai cosa dire, ma alla fine nonostante ciò, finisco sempre con il parlare troppo e fare casini. A volte come diceva Carrie Bradshaw, sarebbe meglio chiudere la nostra bella boccuccia e farci un bel po’ di cazzi nostri. Soprattutto quando si parla di relazioni, che non sono le nostre ma vediamo dall’esterno, non bisognerebbe mai intromettersi, perché credendo di fare del bene si finisce solo con il peggiorare la situazione. Comunque lasciamo stare certi discorsi, già troppo complicati per l’ora in cui sto scrivendo. Mi ero promesso di andare a dormire presto, ma non ci riesco, una parola tira l’altra, una gocciola deve sempre essere accompagnata da un bicchiere di latte, ogni pagina di un libro è sempre la penultima, insomma, per una cosa o per l’altra non riesco mai ad andare a letto ad un’ora decente, e il mattino sono cazzi, come si dice, scusate il francesismo. Ormai siamo entrati con una velocità impressionante nell’ultima settimana di Gennaio e mi sembra che il tempo stia di nuovo passando troppo velocemente, non ho la possibilità di fermarmi per assaporare le cose positive che sto ricevendo, che sono davvero tante, chissà se al più presto vedrò anche i frutti del mio lavoro, li aspetterò con ansia. Sono comunque molto felice di quello che vedo intorno a me, soprattutto delle persone e delle situazioni che mi hanno accompagnato in questo primo mese del 2008, e se il buongiorno si vede dal mattino… Ma basta direi, il silenzio è d’oro…e pure il sonno…i miei occhi si chiudono. Dormo. January 17 Let The Piano PlayUn’altra settimana di lavoro è quasi finita (sorvoliamo sul fatto che questa Domenica mi toccherà lavorare con i ribassi del 50% che ci sono stati in questi giorni sulla merce già in saldo del 30%, quindi prevedo valanghe di clienti) e posso solo ritenermi soddisfatto. Mi hanno accusato più volte in questo blog di abusare dell’uso della parentesi, ma le cose da dire sono talmente tante che spesso senza aprirne una rischio di non dirle, e forse sarebbe meglio, ma preferisco riportare ogni minimo dettaglio, più che altro per me, così quando a distanza di tempo mi rileggerò i vecchi interventi, saprò sempre cosa mi passava per la testa in un determinato momento o mi ricorderò all’istante i fatti salienti che stavo vivendo. Bando alle ciance comunque, il caffè della macchinetta che abbiamo al lavoro fa sempre più schifo e questo me lo devo per forza segnare, poi carnevale si avvicina, e l’altro giorno insieme a Jessica ci siamo avventurati alla ricerca del costume ideale, più che altro perché vogliamo viaggiare in coppia (Terry non essere gelosa!), ed avevamo un’idea più o meno originale (o forse no) di vestirci da Jessica e Roger Rabbit e far rimanere tutti a bocca aperta alla festa a cui andremo, ma dobbiamo lavorarci su. Lei era partita per fare la porcella, infatti mi ha trascinato al sexy shop per cercare un completo da poliziotta sexy, ma per fortuna era chiuso, perché di figure di merda ne colleziono già abbastanza. Infatti a tale proposito sono andato a cena con Terry e abbiamo ordinato troppa roba da mangiare (la fame che avevamo era minore di quanto pensavamo) e dopo gli antipasti eravamo già pieni, così il primo (spaghetti ai frutti di mare) non l’abbiamo toccato. Questo fatto ha scatenato le ire del cuoco che è venuto dalla cucina per chiederci per quale motivo non avevamo mangiato i suoi spaghetti. Adesso, a parte che uno è libero di mangiare quello che cazzo vuole, e se io non ho fame non sono obbligato a toccare cibo, comunque abbiamo dovuto fingere una nausea improvvisa dovuta al pesce, così si è scusato e ha levato le tende. Vorrei ben vedere! L’evento clou della settimana è comunque legato a mia madre. Dovete sapere che ha ereditato da un suo zio francese (come lei) un pianoforte antichissimo, dal valore inestimabile, così appena l’ha saputo ha mandato mio padre fino a Marsiglia per portarglielo a casa (con l’aiuto di suo fratello), ma il momento più bello l’abbiamo vissuto quando questo pianoforte è arrivato a casa. Per portarlo dal camioncino fino in casa siamo dovuti andare a suonare il campanello a metà vicinato, perché era talmente pesante che era impossibile trasportarlo. Adesso il pianoforte risplende in mezzo al salotto, dove un tempo c’era il divano, e noi siamo costretti a guardare la televisione da tre metri di distanza, ma la parte migliore è che il pianoforte non emette più alcun suono, e quando ho provato a premere un tasto ho sentito un pezzo staccarsi all’interno. L’importante è il pensiero, e soprattutto già penso ai soldi che mi frutterà quel piano quando finirà nella mia di eredità…scherzo, non sono così venale… A questo punto posso anche andarmene a dormire…e posso anche dichiarare senza peli sulla lingua di aver fatto progressi, solo sette parentesi rotonde aperte in questo intervento (più questa otto).
January 13 Each Kiss a Heart-Quake...Perché la gentilezza delle persone mi lascia sempre perplesso? In questi giorni, mentre il mio nuovo lavoro procede a gonfie vele (e le mie gambe chiedono pietà), mi sono imbattuto più volte in gesti di gentilezza che mi hanno lasciato abbastanza confuso e stupito. Dopo essermi posto questa domanda ed essermi fatto aiutare da alcuni amici a trovare delle risposte esaurienti, sono arrivato alla conclusione che le persone gentili sono davvero pochissime, per questo quando abbiamo la fortuna di imbatterci in uno di questi pochi esemplari rimasti, restiamo un attimo straniti da tanta educazione e cortesia. Con il mio carattere profondamente sensibile credo di assorbire maggiormente gli umori delle persone vicine, a differenza di altri che magari non notano nemmeno certi gesti e situazioni. Ad esempio Venerdì sera ho ricevuto due baci del tutto inaspettati, due baci molto puri e casti (sulla guancia), ma mi hanno davvero fatto piacere, perché comunque provenivano da due persone che non avevano obblighi nei miei confronti e non erano per nulla costrette a baciarmi se non volevano farlo (non mi conoscevano neppure!), ma l’hanno fatto, e so che questa vicenda può lasciarvi un attimo sconnessi se non l’avete vissuta in prima persona, ma credetemi, so di cosa parlo e chi era presente insieme a me capisce benissimo l’importanza di quei baci… Ieri sera invece ho vissuto un Sabato del tutto caotico, a parte il lavoro (e non vi dico in negozio, con i saldi e nel fine settimana quante persone ho dovuto servire perché al contrario della gentilezza, la maleducazione è in costante aumento), ho avuto una serata molto movimentata e surreale, il mondo è così piccolo che gli amici di amici di amici e via dicendo, si sono ritrovati tutti allo stesso tavolo e non vi dico l’imbarazzo quando ho scoperto che il nuovo fidanzato di una mia amica è un mio ex amico nonché un ragazzo che non sopporto, senza contare che questo lavora nel negozio che è in competizione con quello dove sono io, così mi sono trovato al tavolo con tutti i commessi della concorrenza (che lui aveva invitato) e mi veniva da ridere pensando che alla fine certe cose capitano solo a me. Da domani si torna a lavorare (e sarà meglio che non farò parola con nessuno riguardo alla mia serata), e a causa di un nuovo schema manageriale, i giorni di riposo da due diventeranno uno, mentre le ore da otto giornaliere diventeranno sei. Non so cosa sia meglio, forse sei ore al giorno sono più leggere da sopportare, ma un solo giorno di riposo mi sembra massacrante, comunque vedremo questo nuovo piano cosa frutterà. Tornando alla gentilezza credo che a volte faccia così piacere da lasciarci fantasticare e trasportare con la mente, ma io personalmente devo iniziare a ricordarmi che la gentilezza non è sinonimo di innamoramento o interesse, perché guardando sul vocabolario mi dice che la gentilezza viaggia a braccetto con la cortesia, il garbo, la cordialità etc, ma mai con l’amore. Ricordiamoci questo, perché è importantissimo per non finire con la testa immersa in paranoie inutili e futili e visto che il 2008 è partito bene non vale la pena rischiare in questo modo. Nel caso il mio nuovo lavoro andasse male, ho scoperto che posso puntare sulle pubbliche relazioni e l’organizzazioni di eventi, infatti insieme a Jessica (e se leggi questo intervento sei pregata di lasciare un commento o Venerdì ti gonfio) abbiamo proposto ad un locale che frequentiamo spesso di organizzare una festa per tutti i single il 15 Febbraio (cioè San Faustino) e il proprietario non solo ha preso l’idea in considerazione, ma ha già stampato il calendario delle serate con questa novità. E va bene, forse Jessica ha avuto l’idea in partenza, ma io l’ho appoggiata…o no? A proposito di single, è così bello vedere che mancano così pochi mesi all’arrivo nelle sale del film di “Sex And The City”, l’ho atteso così tanto che ora mi pare un sogno, per fortuna le protagoniste ormai non sono più single, hanno trovato la loro dolce metà…e per quanto riguarda me…beh, ho tante persone che mi amano ed è fantastico. E il vero amore? Arriverà quando sarò pronto a riceverlo, nel frattempo vivo la mia vita così, come va, come viene, senza pensare a cosa arriverà domani, in questo modo ogni novità mi farà tremare dall’emozione, proprio come la gentilezza inaspettata.
January 08 Everything In Its Right PlaceAlla fine sono sempre il solito negativo di merda, mi sono bastati due giorni un po’ stancanti al lavoro per farmi venire la voglia di abbandonare tutto (vedi ultimo intervento). Sono sempre stato così, alla prima difficoltà io mi arrendo, sono sicuro che se fossi stato a bordo del Titanic, mi sarei buttato a mare ancora prima di vedere la nave colpita dall’iceberg, e non va bene, non ci si può arrendere al primo problema, alla prima lamentela di un superiore, al primo fallimento, altrimenti nella vita non si combinerà mai niente. Adesso sono arrivato alla fine della mia prima settimana (o quasi) e il mio bilancio è super positivo, i colleghi si sono aperti e adesso con alcuni di loro ho davvero un bel rapporto, io ho cominciato a prendere confidenza con il lavoro e le cose mi sembrano molto più belle, ci vuole solo pazienza e spirito di adattamento, soprattutto se metto impegno in quello che faccio, poi posso raccogliere i miei frutti, e in questi giorni sono stati davvero maturi. A tutti quelli che gioivano leggendo il mio ultimo intervento, godendo delle mie disgrazie sapendomi in difficoltà dico solo una cosa: “Niente da fare cari, passate la prossima volta perché adesso le cose vanno bene!”
January 04 The Trick Is To Keep BreathingFuori continua a nevicare ormai da un giorno intero, pensare che ho pregato per la neve ma adesso non la voglio più. La volevo a Natale, durante le feste perché rende l’atmosfera più magica, ma ora che ho iniziato a lavorare mi complica solo le mie giornate e mi crea ansia perché ho sempre paura di non arrivare in tempo al lavoro. Già il lavoro, se mi avessero detto che sarebbe stato così difficile probabilmente non ci avrei creduto. Ogni lavoro forse di base è complicato, soprattutto all’inizio, poi ti fanno i soliti discorsi che con il tempo inizi a prendere confidenza e impari con l’esperienza e con i tuoi errori. A proposito di errori già oggi mi hanno insultato perché ho fatto uno sbaglio, adesso non starò qui a spiegarvi tutto, ma sono finito a lavorare come commesso in uno dei negozi più grandi della zona proprio sotto il periodo dei saldi ed è un casino totale. I colleghi sono tutti simpatici ma non danno troppa confidenza, hanno già creato il loro gruppo e io sono l’ultimo arrivato, d’altra parte forse nemmeno io mi mostro troppo interessato a fare amicizia, anche perché manca il tempo. Manca il tempo persino ai miei responsabili di insegnarmi le cose, si lavora freneticamente e pretendono che io sappia fare tutto da solo, non è così, io sono imbranato, a meno che tu non mi spieghi per bene quello che devo fare, di sicuro parto e sbaglio, ci metto un po’ ad adattarmi e magari a prendere delle mie iniziative, che invece per loro sono davvero importanti. Quando ho finito di lavorare ho dovuto togliere tutta la neve dalla macchina e sono arrivato a casa quasi un’ora dopo del previsto, ma so bene che quando si lavora gli orari spariscono e sei scombussolato, soprattutto all’inizio. Sinceramente sono in agitazione a pensare a domani, e sono agitato anche per il fatto che se una situazione non mi piace non riesco a nasconderlo, quindi potrebbero accorgersi da subito che non mi piace lavorare in questo modo. Ma forse parlo perché sono stanco e forse finirò per amare questo lavoro, anche se non è il massimo e non è di sicuro quello che volevo, ma è pur sempre un lavoro ed è ben pagato. Domani magari la penserò in modo diverso, perché oggi sono stanco e le mie emozioni escono dalla pancia e non dalla testa dopo un accurato ragionamento, come dovrebbe essere. Ma poi basta paranoie, mi fanno solo del male. Dovrei essere finalmente felice di aver cominciato l’anno lavorando, e infatti lo sono e di sicuro non mi butterò giù per così poco, proprio per niente. Però basta neve, in questi giorni mi sembra di essere in quelle palle di natale, che quando le scuoti si riempiono di palline bianche, e in effetti anch’io vengo spintonato da una parte all’altra, sperando che la neve smetta di cadere mi potrò finalmente coricare…e riposare.
January 02 How a Resurrection Really FeelsTra poche ore inizierà una nuova fase della mia vita, infatti domani mattina (o questa mattina, ormai sono le 2.30 passate), comincerò un nuovo lavoro...perché sono ancora sveglio allora? Beh...a parte il fatto che avendo il carattere che ho (eh si ce lo teniamo), non riesco proprio a toccare il letto senza pensare e ripensare a mille preoccupazioni su questa nuova esperienza che andrò a fare. Sono agitato perché non è per niente un lavoro in cui ho conoscenza, non ho mai fatto nulla di simile, è molto lontano da quello che mi ero programmato di fare, ma è pure sempre un lavoro, adesso potrei stare qui ad elencare altre mille paranoie che mi passano per le testa, ma non lo farò, mi presenterò fresco come una rosa (si insomma, se magari vado a letto è meglio) e mi impegnerò al massimo per poterlo fare bene (dopotutto non devo andare in miniera). Ma ho dimenticato la sensazione principale che sento: sono felicissimo! Eh si cazzo*, lo sono davvero! L'anno comincia davvero con il botto.... Che lavoro andrò a fare? Lo scoprirete leggendo questo blog....
* mi spiegate perché Microsot Word non riconosce ancora la parola "cazzo"?
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