daydream's profileJUST MEPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
January 29 The Ability To Smell Snow Is A Gift Few People Are Lucky Enough To HaveL’ho attesa davvero tanto quest’anno e l’ho aspettata impazientemente, pregando per la sua comparsa e sperando che si sarebbe fatta viva, e quando finalmente ha deciso di arrivare, non la volevo più. Sto parlando della neve, che questa settimana ha fatto una breve visita a noi popolazione del Nord Italia. La neve è davvero magica e rende tutto diverso intorno, ma secondo me ha senso solo durante le festività natalizie e ho sperato davvero tanto in un bianco Natale, che però non è mai arrivato, non quest’anno. Quando Mercoledì ho aperto la finestra e ho visto che nevicava, beh, non ero poi così contento, ero quasi arrabbiato con la neve per il suo ritardo, il che è una cosa piuttosto stupida, non ci si può arrabbiare con i fattori atmosferici, primo perché sono più grandi di noi e incontrollabili dalla nostra volontà, e poi perché non possono risponderti, eppure io ero offeso. Credo che la neve si sia accorta di non essere molto gradita, e in un paio di ore si è ritirata lasciando spazio al sole che in un brevissimo lasso di tempo l’ha fatta sciogliere, adesso non c’è nemmeno l’ombra di questo passaggio nevoso, l’unico ricordo di questa lieve nevicata è questa mia testimonianza nel blog. Me lo sentivo comunque che avrebbe nevicato, non so, lo sentivo nell’aria, riesco sempre a capirlo prima, non so come mai, forse sono connesso con forze primarie… Troppo poetico? Beh ogni tanto un’introduzione degna lasciatemela fare. Può bastare.
Passiamo a raccontare brevemente questa settimana, che non ha visto grandi avvenimenti, dopotutto non posso avere ogni volta delle giornate memorabili altrimenti non sarebbe molto credibile. Posso solo dire con immensa gioia che in questo periodo sto veramente bene, non chiedetemi il motivo perché non lo conosco nemmeno io, credo di aver trovato una mia dimensione e trascorro i miei giorni in modo sereno, senza fare progetti e godendomi quello che la vita mi offre. Quando durerà questa fase? Davvero non lo so, ma spero il più a lungo possibile, perché niente sembra potermi sfiorare. Se però io sono stato abbastanza tranquillo, senza cacciarmi in situazioni imbarazzanti, lo stesso non si può dire di mia sorella, che dopo un periodo in cui non combinava niente, questa settimana è riuscita a dare il meglio di se stessa. Lunedì sera l’ho accompagnata a comprare una gonna, quando siamo scesi dall’auto per andare nel negozio si è accorta di avere le calze strappate, e non volendo fare la figura della barbona mi ha chiesto di portarla a comprare dei collant nuovi. Il bello però è stato quando siamo entrati in un bar e lei è entrata nel bagno per cambiarsi le calze e c’era la coda fuori che bussava alla sua porta, io fingevo di non conoscerla e quando è uscita dalla toilette la guardavano tutti in modo strano, pensavano si fosse fatta di coca o cose simili. Pensare che era più normale del solito… Poi finalmente ha trovato la gonna che cercava da tempo ed è tornata a casa felice del suo acquisto. Venerdì però ha veramente superato se stessa e quando mi ha raccontato questa storia sono letteralmente morto dal ridere, ancora adesso mentre scrivo sto cercando di rimanere serio. La gatta della sua migliore amica, qualche mese fa ha partorito tre gattini e l’altro giorno hanno deciso di portarli a sterilizzare per evitare un’invasione barbarica di gatti. Mia sorella ha accompagnato la sua amica Cristina dal veterinario per avere informazioni sul prezzo dell’operazione e cose varie, e il medico ha risposto che quel tipo di intervento costa solitamente 70€, ma dal momento che i gatti da castrare erano tre, li avrebbe fatto un ottimo sconto. Così Venerdì hanno deciso di portare i gatti verso il loro destino di una vita senza le gioie del sesso, ma al momento di prenderli ne mancava uno. Dopo averlo cercato invano per un’ora, hanno deciso di portarne solo due, ma quando il veterinario li ha detto che in quel modo non avrebbe potuto fare sconti, loro gli hanno promesso che in giornata gli avrebbero portato anche il terzo. Dopo i due interventi, sono tornati a casa ma del terzo gatto non c’erano ancora tracce, così mia sorella ha avuto la brillante idea di portare dal veterinario la gatta della vicina e di spacciarla per quella della sua amica. Così le due furbe sono tornate dal veterinario, che nel frattempo aveva ancora gli altri due in ostaggio e gli hanno consegnato il terzo (o presunto tale). Quello che mia sorella e la sua amica non sapevano, è che la gatta della vicina era già stata sterilizzata e così il veterinario ha fatto pagare loro prezzo pieno. Ironia della sorte, quando sono tornate a casa il terzo gatto si è fatto vivo, e ora Cristina è senza un soldo e con una gatta sempre eccitata che gira per il villaggio colmo di gatti che non vedono l’ora di sparare qualche proiettile.
L’unico episodio da ricordare della mia settimana, è stata la mia cena di Sabato sera al ristorante spagnolo con i miei amici. Loro avevano deciso di andare al messicano, ma visto che l’ultima volta ero stato male per dieci giorni, questa volta abbiamo optato per una cucina più europea. Peccato che alla fine la sangria mi abbia provocato i bruciori di stomaco. Non sono sicuro che però fosse solo quella. Si, forse la sangria, e i due Martini prima di cena, credo che quelli abbiano influito. Comunque è stata una serata molto tranquilla.
Mi preparo adesso per affrontare un’altra settimana. Non so se sono solo io, ma mi sembra che questi giorni stiano passando ad una velocità incredibile e non mi lasciano quasi il tempo di pensare. Misteri della vita. Auguro comunque a tutti una buona settimana, sperando di continuare sempre così, anzi, sempre meglio, aspettando finalmente qualche grande cambiamento, perché accontentarsi? Tanto per citare Paris Hilton “Meglio cambiare no?” e vi assicuro che non sono un suo fan, anzi, la brucerei volentieri sul rogo, ma visto che la sua frase mi garba ho deciso di usarla. Tiè!
January 21 Baby Talk Is CheapUn’altra settimana è passata. A parte qualche episodio un po’ negativo, è trascorsa abbastanza bene, e soprattutto in modo sereno, il che non è poco, quindi il bilancio di questi giorni è tutto sommato buono. Giovedì il mio abbonamento il palestra è scaduto, e questa volta non ho intenzione di rinnovarlo, prima di tutto perché negli ultimi tre mesi ci sono andato due volte e quindi non mi sembra il caso di buttare via altri soldi che in questo periodo non posso permettermi, solo per sistemarmi la coscienza e dire :”Si, sono iscritto in palestra!”, e secondo perché come tutte le cose dopo un po’ diventa stancante, e più che un piacere diventa un obbligo. Tuttavia è stato triste, soprattutto per me che sono il solito stupido sensibile, abbandonare un luogo dove ormai andavo da più di un anno e dove avevo incontrato un sacco di persone in gamba. Nei miei ultimi minuti in palestra ho fatto il giro degli spogliatoi, ho osservato bene ogni cosa per imprimerla nella mia memoria e poi con un po’ di malinconia ho varcato la porta per l’ultima volta. Si lo ammetto, un po’ mi mancherà, ma so che è stata la decisione più giusta. Uno dei miei momenti migliori di questa settimana l’ho avuto Venerdì, quando la vicina di casa è venuta a suonarmi il campanello per chiedermi se potevo gentilmente tenerle il figlio mentre lei andava a fare una commissione. Ero tentato di fingermi affetto da qualche malattia trasmissibile e mortale per i bambini, ma dopo aver guardato in faccia questa povera donna che da sei anni non esce di casa, il mio animo dolce e generoso non ha potuto rifiutare. Dovete sapere che questo bambino ha sei anni ma da solo ha la forza e la potenza di una squadra di rugby e le uniche volte che è stato a casa mia ha spaventato i gatti a morte e ha spaccato almeno una decina di oggetti, due dei quali sicuramente di valore, ma non ho fatto la stima dei danni. Questa volta appena la mia gatta l’ha visto entrare in casa, è scappata giù in cantina e io l’ho invidiata con tutto il cuore, avrei voluto seguirla e prendere il suo esempio, ma non mi sembrava il caso, così ho preso il bambino e l’ho portato in cucina per farlo cucinare, sicuro che sarebbe stato calmo. Io e la cucina non siamo molto amici, e questo ormai lo sanno anche le felci, ma questa volta sono riuscito a fare una torta al caffè che è stata un vero successo. Il bambino, conosciuto anche come Edoardo, per un po’ è stato calmo e remissivo, ma mi è bastato voltarmi un attimo che il forno era già stato aumentato a 200° e la farina era tutta sul pavimento. Ho provato a sgridarlo ma mi sono ritrovato con una manciata di zucchero negli occhi. In quel momento nella mia immaginazione gli andavo incontro con il matterello e gli facevo il culo rosso, ma nella realtà stavo cercando di non diventare cieco passandomi gli occhi sotto il rubinetto dell’acqua fredda. Appena due secondi dopo il piccolo demonio era già in camera mia e saltava sul letto senza sosta, l’ho lasciato fare perché tanto l’unico modo di farlo stare bravo è lasciarlo sfogare e così ho fatto, ma ad un certo punto ha fatto una cosa che nessuno deve permettersi di fare quando entra in camera mia. Si era avvicinato troppo pericolosamente alla mia collezione in DVD di “Sex And The City” ed è un errore veramente imperdonabile per chiunque, dagli 0 ai 99 anni, perché quei cofanetti sono la mia Bibbia. L’ho preso per la maglia è in un batter d’occhio l’ho trascinato in sala, poi l’ho piazzato sul divano e con fare minaccioso gli ho ordinato di non muoversi. Il bambino mi ha guardato male senza capire il motivo della mia arrabbiatura, così sono andato in camera, ho preso un DVD di “Sex And The City” , l’ho messo nel lettore, e ci siamo visti insieme un episodio. Lo so che non è molto politically correct, ma bisogna istruirli fin da piccoli sulle gioie della vita. Alla fine ha anche apprezzato e mi ha chiesto se poteva portarsi il cofanetto a casa, l’ho guardato e gli ho detto: “Tesoro, direi proprio di no, primo perché questi DVD non li presterei nemmeno a Sarah Jessica Parker in persona, e secondo perché tua madre mi denuncerebbe alla buon costume, e comunque se ti chiede cos’abbiamo guardato, la risposta corretta è L’albero azzurro”. Quando la madre è tornata per prenderselo si è sorpresa di vederlo così calmo e mi ha chiesto qual’era il mio segreto, le ho risposto di non saperlo, ma lo sapevo molto bene, il sesso a quanto pare rende gli uomini in pace con se stessi e con il mondo a qualsiasi età.
Infine per concludere la settimana in bellezza, ieri sera sono andato con Claudia e una sua amica a mangiare nella pizzeria dove lavora suo marito, e ovviamente la figlia era con noi. Per fortuna dormiva, così è stata per gran parte della sera nella carrozzella vicino alla madre, e ci ha fatto cenare e parlare in pace, cosa che capita molto di rado. Come saprete, le donne vanno sempre in bagno insieme, e il destino ha voluto che proprio mentre Claudia e la sua amica Giulia erano alla toilette, la bambina si svegliasse cominciando a strillare a più non posso facendosi sentire da tutta la pizzeria. Io visibilmente in imbarazzo non sapevo cosa fare, tutti mi guardavano con delle occhiate come per dire: “Sei il padre, fai qualcosa!” e avrei voluto voltarmi e dire “Non sono il padre, il padre è il pizzaiolo che cucina le vostre pizze”, il che era anche vero, ma non l’ho fatto, sono andato vicino alla bambina e ho iniziato a cullarla, ma non c’era verso di farla smettere, nemmeno la mia imitazione dei due gatti siamesi di Lilli & Il Vagabondo l’ha fatta ridere, in compenso ha fatto si che tutti i clienti del locale guardassero il mio tavolo per vedere se c’era qualche polvere bianca, ma vi assicuro che non ero fatto, sono sempre così. Dopo cinque interminabili minuti la madre e l’amica sono tornate e io sono uscito per prendere un po’ d’aria. Al ritorno dal locale Claudia e Giulia mi hanno invaso la macchina di fiele mettendo il cd di Laura Pausini nel mio lettore. In quel momento avrei tanto voluto essere un drogato per farmi una dose e non dover sopportare certe torture. Ma mi sono divertito molto. Nonostante tutto.
Quando sono tornato a casa e sono entrato in camera mia, c’era la mia gatta Zigulì ad aspettarmi sul letto come tutte le sere, per poter dormire con me. L’ho baciata e mi sono messo sotto le coperte, alla fine quando torno a casa ho la sicurezza di trovare sempre qualcuno che mi scalda il letto e mi tiene compagnia, e dì questo mi sento immensamente fortunato…
January 15 The Freak ShowNon so veramente da dove cominciare per raccontare tutte le strane vicende che mi sono accadute in questa settimana appena trascorsa. Un tempo mi stupivo sempre di fronte alle situazioni assurde in cui mi trovavo, ormai so che fanno parte di me e ho imparato a riderci sopra, anche se spesso sono il primo che stenta a credere che certe cose stiano veramente accadendo e se non fossi io a subirle in prima persona, non potrei esserne assolutamente convinto. Alcuni mi chiedono perché passa così tanto tempo da un intervento all’altro, beh questo è il mio blog personale, non è il TG COM, quindi non saprei cosa scrivere se dovessi aggiornalo ogni giorno, credo che un intervento alla settimana sia più che sufficiente, sia per la mia, che per la vostra salute mentale. Allora da dove iniziare? Beh partiamo dal mio salto alla rosticceria cinese dove vado sempre. Dovete sapere che in quel ristorante fanno la raccolta punti, ogni qual volta che si raggiunge un traguardo ti regalano un pezzo da collezione del loro locale. A furia di andarci ho guadagnato una cinquantina di punti, la cosa buffa è il regalo che volevano darmi. Dopo aver pagato come sempre la proprietaria mi fa vedere il foglio e mi dice che ho vinto un premio, ad un certo punto si alza, si dirige verso un signore seduto su una sedia, gli fa segno di alzarsi, prende la sedia e me la porge. Sono rimasto un attimo senza parole e poi gentilmente le ho detto che non la volevo e potevano tenerla. Ma davvero pensava che mi sarei portato a casa una sedia cinese? Con cosa la portavo a casa? Ma poi si tolgono i mobili dal loro negozio per darli a me? E quando arrivo a 1000 punti mi danno la figlia in sposa? Ma cose dell’altro mondo…in tutti i sensi… Il vero regalo comunque l’ho avuto quando sono arrivato a casa e mi sono reso conto che il cibo faceva schifo. Strano perché sono un cliente abituale e di solito si mangia bene, ho provato a darlo alla mia gatta ma nemmeno lei l’ha voluto, alla fine sono arrivato alla conclusione che gatto non mangia gatto e ho buttato tutto nel cesso.
La vera chicca della settimana l’ho avuta però in palestra. Dopo le abbuffate delle feste sono tornato ai miei esercizi per mettermi in forma, e per esercizi intendo sauna, bagno turco e vasca idromassaggio, da vero stacanovista. Diciamo che in sauna ho fatto un incontro per nulla piacevole, adesso preferisco non rivelare certi particolari piccanti su questo blog, ma vi dico solo che dopo quel piacevole colloquio e dopo aver ricevuto delle proposte indecenti davvero imbarazzanti ho capito che in palestra non ci tornerò più. Certo che a volte le persone fanno davvero schifo.
Passiamo a Sabato sera che è stata veramente una serata da ricordare. La mia amica Claudia mi aveva invitato a cena a casa sua. Visto che ultimamente ovunque mi giro vedo persone brave a cucinare, ho deciso di prendere in mano la situazione e mi sono messo a cucinare un dolce da portare a casa della mia amica. Quello che non sapete è che le uniche due volte che in vita mia ho cercato di cucinare, ho fatto delle vere e proprie tragedie. La prima volta misi a bollire due uova che scoppiarono in tutta la cucina e la seconda volta feci dei biscotti, ma a fine cottura invece di spegnere il forno lo alzai al massimo e bruciarono tutti. Quando questa volta ho detto a mia madre che avrei cucinato, ha preso mio padre e mia sorella e sono andati a casa di mia nonna lontani dall’imminente catastrofe. Poi uno che non sa cucinare cosa può pretendere di fare? Ebbene, senza avere né arte, né parte, ho deciso di fare dei Cupcakes alla glassa di cioccolato, e la colpa è di Andrea che mi ha preso alla gola con le sue ricette glassate della settimana scorsa. Comunque mi sono impegnato molto e alla fine ero fiero di me, l’impasto era buonissimo, peccato che abbia sbagliato le dosi e alla fine nel forno sono esplosi fuoriuscendo da ogni lato, così me li sono mangiati tutti io con il cucchiaio e a casa della mia amica ho portato una bottiglia di vino. E per fortuna, perché quella bottiglia si è rivelata molto utile dopo la serata disastrosa. Nel bel mezzo della cena lei e il marito hanno iniziato a litigare di brutto, ad insultarsi con parole pesanti, io mi sono trovato testimone di una lite molto forte così ho preso la bottiglia di vino e sono scappato in sala dove c’era la loro bambina che dormiva. Ci ho messo dieci minuti per capire come funzionava il cavatappi e alla fine ho tirato così tanto che metà litro di vino è finito sul pavimento e visto che non c’era niente con cui pulirlo ho usato le salviette alla pesca per pulire il culo ai neonati. Quando dopo la lite Claudia è arrivata in sala mi ha chiesto: “Ma cos’è quest’odore di pesca e di vino?” e io facendo finta di niente: “Certo che date cose davvero strane da mangiare a vostra figlia se la sua merda ha questo odore!”. Non so se l’abbia bevuta o meno ma di sicuro non avevo le forze per affrontare un altro litigio e l’ha chiusa sul nascere.
Dopo una settimana del genere le premesse per quella nuova sono davvero ottime, ovviamente sono pronto a tutto, tanto ormai sono diventato un esperto nell’affrontare situazioni estreme. Fatevi sotto!
Approfitto di questo spazio per fare gli auguri al mio amico Andrea che questa settimana si laurea, quindi congratulazioni dottore Ingegnere e chi più ne ha più ne metta…. January 08 ...and Another Just BegunPrimo intervento del 2007. Ho veramente il cuore pieno di speranze per quest’anno, perché deve assolutamente andare bene, deve essere l’anno in cui potrò realizzare parte dei miei sogni, deve essere il mio anno, punto. Come ho già ampiamente detto, dopo un 2006 difficile in molti sensi, ho davvero bisogno di una svolta, prima di tutto nel lavoro e poi nelle questioni di cuore. Da una parte mi sembra che l’anno sia già iniziato abbastanza bene, ho fatto un sacco di nuove conoscenze che mi rendono le giornate più piacevoli, ma dall’altra mi rendo conto che alcune cose non sono ancora in fase di miglioramento e questo mi procura molte ansie. Non amo piangermi addosso anche se a volte mi sembra l’unica soluzione possibile, e quindi non mi resta che essere ottimista e aspettare di avere finalmente la mia crescita professionale che di conseguenza mi farà maturare ancora di più personalmente. Per fortuna ho i miei amici che mi stanno vicino e mi sopportano davvero tanto, perché a volte sono veramente insostenibile. Trovo sempre qualcosa di cui preoccuparmi anche se non ho niente. Sono sempre stato così, anche se le cose vanno benissimo io devo trovare una scusa per rovinarle perché senza casini non sarei io. Quando mi sento veramente bene mi tormento perché mi manca l’unica cosa che non ho, devo veramente smetterla con questo carattere e con questa eccessiva sensibilità che mi fa vedere le cose con una profondità maggiore rispetto ad altre persone. Voglio riuscire ad essere più menefreghista verso le cose e le persone che mi fanno stare male e per adesso ci sto riuscendo, ma la strada è sempre piena di ostacoli, ma con la buona volontà riuscirò a trovare la mia dimensione, ne sono sicuro, dopotutto non si ottiene nulla senza sacrifici, almeno non per me.
Le feste ormai sono finite lasciandosi alle spalle qualche chilo accumulato a causa delle abbuffate di questi giorni e qualche ago di abete che verrà prontamente tolto da mia madre appena se ne renderà conto. E’ molto triste quando finisce quest’atmosfera, ma dall’altra parte sono carico perché ho un intero anno per cambiare la mia vita e le cose che non mi piacciono e credo che questo sarà l’anno in cui potrò finalmente essere fiero di me per la prima volta, ho fiducia. Ovviamente non riuscirò a fare tutto da solo, perché non sono ancora pronto, ma se le persone che mi vogliono bene mi staranno vicino e mi daranno l’aiuto di cui avrò bisogno quando le cose si metteranno diversamente da come le avevo previste, beh, allora sono sicuro che riuscirò nel mio scopo. Non farò buoni propositi quest’anno perché alla fine sono praticamente inutili e so benissimo che sono solo un peso e una responsabilità che in questo periodo non ho bisogno di avere, prenderò le cose con molta più filosofia, mi lascerò trasportare giorno per giorno dalla corrente, sperando che mi trascini nella direzione giusta e proverò ad evitare i venti avversi. Dai scemotto, fatti forza, non sprecare altro tempo, questo DEVE essere il tuo anno…
|
|
|